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A-Rod felice e vincente
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Pubblicato 08/09/2003 alle 09:19 GMT+2
[08/09/03] - Le dichiarazioni a caldo di Andy Roddick, neo campione di Flushing Meadows dopo un'agile vittoria in finale sullo spagnolo Juan Carlos Ferrero, neo numero 1 del mondo.
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[08/09/03] - Le dichiarazioni a caldo di Andy Roddick, neo campione di Flushing Meadows dopo un'agile vittoria in finale sullo spagnolo Juan Carlos Ferrero, neo numero 1 del mondo.
Andy Roddick è il nuovo re di Flushing Meadows. Il 21enne del Nebraska ha coronato un’estate da incorniciare conquistando lo US Open 2003, primo Torneo Slam in carriera, che arriva dopo i due Master Series dominati in agosto a Montreal e Cincinnati e due semifinali slam a Wimbledon e Melbourne...
"Non penso si potesse scrivere una sceneggiatura migliore di questa - commenta a caldo Roddick - l’emozione del ritiro di Pete Sampras, l’addio di Michael Chang, è stato tutto molto intenso, molto bello. Sono arrivato qui poco tempo fa e ancora non posso credere di aver vinto gli Us Open, mi sembra tutto così inverosimile. So di aver visto tante finali di tornei del Grande Slam, guardando con attenzione la gioia di chi vinceva. E ora ci sono davvero milioni di pensieri che mi stanno percorrendo la mente..."
In finale, l’americano, testa di serie numero 4 dello slam newyorkese, ha demolito la resistenza dello spagnolo Juan Carlos Ferrero che, forse pago della prima posizione matematica conquistata nelle classifiche dell’Entry System, non ha offerto resistenza cedendo in tre rapidi set. 6-3 7-6 6-3 il punteggio in favore di Roddick che non ha dato alcun segno di stanchezza...
"Penso di aver giocato molto bene nel primo set, l’ho messo sotto, sono stato molto aggressivo. Ma quello che mi ha più sorpreso è stato il secondo tiebreak del secondo set. Ferrero ha commesso un paio di errori che solitamente non fa. Questo è l’aspetto del match che mi ha sorpreso di più"
Roddick ha costruito il suo successo sul proprio potensissimo servizio nonostante le quasi cinque ore di faticosissima semifinale contro Nalbandian: "Ho deciso di sfruttare al Massimo il mio miglior servizio, ma sapevo che non avrei potuto giocare su questo per tutto il match. Dunque ho cercato di diversificare un po’ il mio gioco, non prima di aver dato il massimo con la mia prima palla di servizio. Ma prima di diversificare il mio gioco il match era già finito"
Ferrero dal canto suo non si nasconde ed esprime un giudizio feroce sulla sua prestazione: lo spagnolo, insomma, riconosce i suoi limiti... "Penso semplicemente di aver giocato davvero un pessimo match, non ho certo mostrato il mio solito tennis. Non ho mai colpito la palla con aggressività , forse proprio perché lui ha sempre servito in modo molto potente, e d’altronde non sono mai riuscito a trovare il mio ritmo sul campo"
Inavvicinabile il servizio dell’americano, che ha sfornato 22 ace contro i 7 dello spagnolo. I break decisivi nel secondo gioco del primo set e nel settimo della terza partita.
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