Il favorito: 4 voti su 4 per Novak Djokovic

  • Jacopo Lo Monaco: Djokovic
Perché a Cincinnati nonostante i problemi al collo sta vincendo nettamente, fra l’altro ha vinto con Struff facilmente che era stato l’unico a togliergli un set in Australia (finale con Thiem esclusa ovviamente). Unica incognita che spesso è arrivato da favorito e non è andato fino in fondo, però quest’anno è un torneo atipico e quindi dovrebbe avere meno problemi, arrivando meno stanco.
ATP Finals
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21/11/2022 ALLE 08:46
  • Federico Ferrero: Djokovic
Non potrebbe essere altrimenti, soprattutto con questa concorrenza depotenziata. C’è questo piccolo problema al collo, però sembra che almeno per la prima settimana abbondante il le noie possano arrivare più da lì che dagli avversari. Poi Isner, Shapovalov, sarebbe bello vederlo in semi con Tsitsipas... Ma non lo vedo perdere 3 su 5 sul cemento. Deve succedere qualcosa di molto speciale.
  • Simone Eterno: Djokovic
E non c’è nemmeno da spiegare troppo il perché. E’ il più forte, i problemi di Cincinnati sono sembrati solo passeggeri e senza Federer e Nadal non può non sfruttare la situazione enormemente favorevole per accorciare su quell'obiettivo che ha nella sua testa: superare entrambi.
  • Alessandro Dinoia: Djokovic
Chi altrimenti? Senza Federer e senza Nadal, il dominatore del 2020 non ha nessuno che possa realmente impensierirlo. Thiem? Non quello di Cincinnati. Medvedev? A patto, però, che sia il robot dell'estate 2019, capace di sognare persino in finale un anno fa a New York. Le uniche incognite? La superficie più veloce, il Laykold - ma non è detto che sia necessariamente uno svantaggio - e il collo. Gli avversari comincino a pregare.

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La favorita: Kenin, con l'asterisco

  • Jacopo Lo Monaco: Osaka
L’ho vista giocare bene a Cincinnati al contrario della maggior parte delle altre. Potrebbe esserci l’ulteriore motivazione di quello che sta accendo in questo momento negli States. L’incognita è questo atteggiamento in campo che non si capisce mai se ha voglia o se è arrabbiata, non sprizza grande entusiasmo. Però c'è da valutare l'entità di questo infortunio: se non è serio, per me resta la favorita.
  • Simone Eterno: Osaka con premessa
Come sempre, per me, nel femminile, il concetto di favorita è impossibile da indicare chiaramente. C’è un lotto di giocatrici che possono vincere: e non è detto che poi vincano, come dimostrato dall’outsider Kenin in Australia. A oggi dico Naomi Osaka. Perché ha già vinto qui e perché non mi è dispiaciuta a Cincinnati. A patto che il problema al ginocchio che l'ha costretta al ritiro a Cincinnati non sia serio. Se così dovesse essere, a quel punto, credo davvero sia impossibile dare una favorita.
  • Alessandro Dinoia: Kenin
Scelgo la vincitrice degli Australian Open nell'equilibrio del panorama femminile. Naomi Osaka ha, infatti, la strada in salita mentre l'americana ha una porzione di tabellone sulla carta più "comoda". Da quella parte la variabile impazzita è Ons Jabeur, ma la Kenin, campionessa a Melbourne e Lione, può sognare un clamoroso back to back. Clamoroso perché nel femminile è difficile vincere, ma lo è ancor di più confermarsi.
  • Federico Ferrero: Kenin
Avrei probabilmente detto Osaka, ma il ritiro nella finale di Cincinnati cambia un po' le cose. Dico Kenin allora, con la postilla però che è una delle 10 che possono vincere. Ci sono tanti fattori da considerare, specie in un torneo che sarà estremamente diverso da tutti gli altri. Per altro, e centra poco coi pronostici, sono curioso di vedere lo slam con gli applausi finiti al termine di un grande cambio. Penso che siano comunque meno grotteschi di un grande scambio che termina nel silenzio.

La sorpresa maschile: occhio a Jannik Sinner

  • Federico Ferrero: Sinner
Stiamo aspettando che la miccia si accenda; e non è questione di ‘se’ ma solo di ‘quando’. Considerando che Khachanov l’ha già battuto e bene, sarebbe bello vederlo già cavalcare questi US Open fino alla seconda settimana.
  • Simone Eterno: Sinner
Dico Sinner, che ha già battuto Khachanov e che se esce dal primo turno può fare bene. Penso possa essergli stato d’aiuto persino perdere il derby nelle qualificazioni a Cincy con Caruso. Se batte il russo fino agli ottavi poi potrebbe davvero arrivare.

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  • Jacopo Lo Monaco: Raonic
Il fatto che la superficie sia rapida è un vantaggio per lui. Il tabellone non è fantastico ma se supera Bautista al terzo turno a quel punto può fare strada perché non è impossibile. Il Thiem di Cincinnati è stato disastroso e come tipologia di gioco l’austriaco non gli dà poi così fastidio, mentre è vero il contrario. Insomma potrebbe fare davvero strada.
  • Alessandro Dinoa: Hurkacz
Questo ragazzo ha nelle corde della racchetta tutte le qualità per fare strada. Se passasse indenne i primi turni, potrebbe fare lo sgambetto a Schwartzman e perché no anche a Zverev. Nei major non è mai andato oltre il terzo turno (Wimbledon 2019): che sia la volta buona?

La sorpresa femminile: si mischiano le carte

  • Jacopo Lo Monaco: Brady
Ha giocato molto bene a Lexington e ha pagato la fatica a Cincinnati. E’ in un buon lato del tabellone, c’è la Pliskova lì nella parte alta ma non mi convince a pieno, quindi potrebbe inserirsi lei in questa parte.
  • Alessandro Dinoia: Sakkari
Lo scalpo di Serena Williams a Cincinnati è fresco, ma ai massimi livelli manca la consacrazione (il miglior risultato è l'ottavo arrivato in Australia quest'anno). In prospettiva, sempre agli ottavi, potrebbe esserci una nuova sfida a Serena. Sarebbe imperdibile.
  • Federico Ferrero: Vekic
Testa di serie n°18, credo che potrebbe fare strada anche se non ha un tabellone facilissimo. Il punto è che mi aspetto da lei un grande risultato in uno slam prima o poi e chissà potrebbe davvero essere questa la volta buona.
  • Simone Eterno: Yastremska
Non ha un brutto tabellone, anche se ai quarti potrebbe incrociare la Osaka. Anche l’eventuale incrocio agli ottavi don Rybakina non sarebbe banale, ma penso possa far bene; anche se quello sfogo su Twitter dopo i complimenti del coach Bajin alla Osaka a seguito di quanto era successo a Cincinnati mi fa un po’ dubitare sul grado di maturità... Magari però la può anche caricare nel senso giusto, come a dire “ah sì, lei è più brava di me? E adesso ti faccio vedere io”.

Tabellone maschile: i giocatori che seguiremo e perché

  • Jacopo Lo Monaco: Ulises Blach
Ha la wild card e incontra Garin al primo turno. L’avevo visto giocare due anni fa a Perugia in finale Challenger con Quinzi e mi aveva impressionato come velocità di palla. Anche se tatticamente è nullo, perché mi pare una specie d'incrocio tra James Blake e Camila Giorgi, sono veramente curioso di vederlo di nuovo.
  • Federico Ferrero: Maxime Cressy e Ulises Blanch
Due wild card. Non perché mi piaccia particolarmente come giocano, anzi... Però sono due ragazzi giganteschi rappresentanti di questa nuova leva di tennisti che pur essendo alti 2 metri e servendo ovviamente dei ‘tram’ e non delle palle da tennis, riescono a differenza dei giocatori del passato a essere decenti anche da fondo campo. Si sono guadagnati la wild-card coi risultati dell’ultimo anno e osserverò con un certo interesse se saranno in grado di farsi strada.

L'americano nativo di San Juan (Porto Rico) Ulises Blanch, classe 1998

Credit Foto Getty Images

  • Alessandro Dinoia: Sinner
Dopo averlo visto e ammirato dal vivo a Milano, lo attendo al varco. Di lui mi ha stupito la forza mentale nei momenti importanti, la capacità di saper alzare il livello quando conta ma negli Slam - si sa - è un'altra storia. Dopo il buon esordio tra i grandi, un anno fa contro Wawrinka, e il primo turno superato agli Australian Open, sono curioso di verificare i suoi progressi sul dritto, a rete e sul piano fisico. Il primo scoglio sarà Khachanov, recentemente demolito a Berlino. Forza Jannik!
  • Simone Eterno: Berrettini
Banalità, ma sono curioso di vedere come gestirà la pressione dei tanti punti da difendere. Un test di maturità, l’ennesimo, per continuare a misurare la crescita. Semplice.

Tabellone femminile: le giocatrici che seguiremo e perché

  • Jacopo Lo Monaco: Clijsters e Zvonareva
La Zvonareva è sempre stata la mia russa preferita, viene da un ottimo torneo di Cincinnati e mi piacerebbe vederla al secondo turno con la Kenin anche se la Fernandez al primo turno non sarà un ostacolo semplice. E la Clijsters perché voglio vedere se ha fatto davvero dei progressi rispetto a febbraio, in estate ha giocato bene nel Team Tennis ma c’è sempre il fisico che la stoppa.
  • Simone Eterno: Anisimova
Da quella semifinale a Parigi ha mostrato sostanzialmente pochino, almeno nei grandi tornei. Sembrava aver iniziato bene l’anno (Auckland), ma poi in Australia è uscita subito. Durante il lockdown ha evidenziato alcune questioni sulle problematiche legate all’aspetto psicologico dietro il tennis. Voglio vedere anche lei a che punto è del suo percorso di crescita.

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  • Alessandro Dinoia: Kerber
Non pensava nemmeno di partecipare, ma ora è a New York sorteggiata nel lato non proibitivo di Karolina Pliskova. Un suo acuto manca da un paio d'anni, ma la tedesca è tornata a lavorare con Torben Beltz, coach con cui ha vinto Australian Open e US Open 2016 e con cui cercherà di tornare ai vertici del circuito WTA.
  • Federico Ferrero: Serena Williams
Testa di serie n°3 e “osservata speciale” può far ridere come concetto... Invece secondo me Serena può fare tutto e il suo contrario. Non dico perdere al primo turno con Ahn ma magari già al terzo con la Stephens. Oppure con la Sakkari. Un tabellone non facile, però Serena è Serena e chi lo sa che non si possa risvegliare per riprendersi quello slam che è una vita che insegue. Anche se la mancanza del pubblico non credo che le farà bene a US Open.

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