Federer lascia un set ma è promosso agli ottavi
Contro il bombardiere Sam Groth Federer deve lasciare il terzo set, ma per il resto è perfetto nella gestione: 6-4, 6-4, 6-7 (5), 6-2. Agli ottavi troverà Bautista-Agut
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Sulla carta si presentava come qualcosa in più di un mezzo pericolo. Su questa superficie infatti il gigante australiano Sam Groth, con il suo potente servizio, era il primo vero ostacolo credibile sul cammino di Roger Federer.
Ma lo svizzero, come spesso accaduto in carriera, ha saputo neutralizzare i pericoli. La chiave: rendere all’avversario il cosiddetto ‘pan per focaccia’. Per due set e mezzo infatti, Roger Federer, è stato praticamente ingiocabile al servizio, con Groth sì in partita ma mai capace nei turni dello svizzero di portarsi oltre un quindici vinto. Percentuali bulgare quelle di Roger, che si è spianato con i consueti due chirurgici break – uno alla fine del primo e l’altro all’inizio del secondo – la strada degli ottavi di finale, lasciando a Groth solo la gloria effimera di un terzo set preso d’orgoglio.
Federer infatti si è fatto sorprendere al tie-break del terzo, quando dopo un rapido andamento di set figlio del flusso ai servizi si è ritrovato a commettere un fatale doppio fallo, dimostrando così che anche gli esperti campioni non sono immuni a un po’ di pressione.
Ha vinto così Groth il terzo set ma nonostante gli sforzi, la “normalità” è stata immediatamente ristabilita a inizio quarto, quando con un nuovo break d’apertura il basilese ha decretato, di fatto, la fine delle ostilità.
Per Federer ora un ottavo di finale contro Bautista-Agut. E lo spagnolo, pur essendo testa di serie numero 20, si presenta in teoria come ostacolo decisamente meno complicato rispetto alle bordate di Big Sam. (s.e)
Gli altri
Prima di tutto dovevamo il risultato del match interrotto ieri per oscurità. La solita maratona con il solito Isner di mezzo è stata invece vinta questa volta da Marin Cilic. Il croato, con la partita ripresa sul 10-10 del quinto set, è riuscito a imporsi 12-10. Giusto il tempo di due game. Non male per chi il giorno prima aveva messo in piedi una partita con questo andamento: 7-6(4), 6-7(6), 6-4, 6-7(4), 10-10…
La favola di Dustin Brown si è fermata invece al terzo turno. Per il tennista in grado di far fuori Nadal fatale un ottimo Troicki: 6-4, 7-6, 4-6, 6-3. Perfetto infine Bautista-Agut a far fuori il classe ’92 georgiano Nikoloz Basilashvili: 7-6, 6-0, 6-1.
Sempre in tema di ‘servizi insidiosi’ ecco la nuova impresa del gigante Ivo Karlovic. Ad arrendersi al croato – guarda caso in 3 set tutti decisi al tie-break – è la testa di serie numero 13 Tsonga. Il francese esce sconfitto: 7-6 (3), 4-6, 7-6 (2), 7-6 (9). Karlovic si gode così l’accesso agli ottavi e un piccolo record: a 36 anni e 134 giorni è il più anziano a riuscirci nella storia di Wimbledon.
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