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Roger Federer liquida Pouille e agli ottavi sfiderà Matteo Berrettini
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Pubblicato 06/07/2019 alle 17:47 GMT+2
Lo svizzero raggiunge l'azzurro in un Manic Monday da cuori forti per il tennis italiano: il francese si arrende per 7-5 6-2 7-6(4). Sono 350 i successi negli Slam, di cui 98 a Wimbledon per l'otto volte vincitore dei Championships.
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Prepariamoci a un lunedì memorabile per Matteo Berrettini e il tennis italiano. A sfidarlo agli ottavi sarà, infatti, Roger Federer che vince la sua partita numero 98a Wimbledon. Lo svizzero è il tennista che vanta più successi sia ai Championships che agli Australian Open (97 mentre gli altri primatisti sono Connors con 98 agli US Open e Nadal con 93 al Roland Garros), per un totale di 350 – 350 – vittorie negli Slam, una cifra mostruosa per questa disciplina.
Non poteva essere Lucas Pouille a fermare l’otto volte vincitore di Wimbledon, che raggiunge la seconda settimana del torneo per la 17esima volta in carriera. Il francese si guadagna due palle-break, ma paga dazio alla prima occasione, anche a fronte di una percentuale di prime in campo misera: il 43%.
Paradossalmente il secondo parziale è quello in cui il transalpino serve meglio, ma al contempo il meno lottato. Federer s’invola sul 4-0 e chiude 6-2 con tre break. Re Roger porta quindi Pouille a scuola di passanti, ottiene game rapidi e sopravvive a qualche pausa già riscontrabile nei primi due turni. Contro il francese, che commette il doppio dei suoi errori gratuiti (28 a 14) e chiude il match con il 49% di prime in campo, può bastare ma la sensazione è che con Matteo Berrettini servirà qualcosa in più.
Il vincitore di Stoccarda, dopo aver sfiorato l'incrocio con lo svizzero a Parigi e Halle, proverà l'ebbrezza di affrontarlo a Wimbledon, sull’erba degli eletti. L’azzurro, ai microfoni di Eurosport, aveva affermato di voler sfidare i tre totem del tennis mondiale sulla superficie dove sono i più forti: meglio di così non poteva andargli e la speranza è di vederli battagliare sul campo centrale.
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