Niente da fare. Così come per Jannik Sinner, il debutto sull'erba di Wimbledon di Lorenzo Musetti è segnato da una sconfitta. Se per l'altoatesino il giustiziere è stato Marton Fucsovics, a eliminare il carrarino, fresco di maturità, è Hubert Hurkacz. Il polacco, vincitore del Masters 1000 di Miami, è protagonista di una partita pressochè perfetta senza break subiti: 6-4 7-6(5) 6-1 il risultato finale. Tutta esperienza per la giovanissima carriera dell'allievo di Simone Tartarini che qualche settimana fa a Parigi ci ha regalato una splendida cavalcavata fino agli ottavi contro il numero 1 del mondo, Novak Djokovic.

La cronaca del match

Tantissime le somiglianze tra i k.o. di Sinner e Musetti alla prima dell'All England Club di Londra. Ad esempio, il sorteggio. Fucsovics e Hurkacz sono due avversari imprevidibili, con un ottimo servizio e con un approccio al colpo rapido. Se in giornata, possono dare del filo da torcere anche ai migliori del circuito. Poi le tante ore di attesa prima di scendere in campo a causa di una due giorni da incubo sul fronte metereologico. Il tutto, mixato alla difficoltà delle prime apparizioni sull'erba, porta a una sconfitta che brucia, ma che rappresenta uno step fondamentale nella carriera di un giovane tennista.
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Sul campo 14 il numero 18 del mondo consuma la vendetta del primo turno degli Internazionali d'Italia (terminato 6-4 2-0 per ritiro) con una grande solidità al servizio (86% dei punti vinti con la prima di servizio e solo 4 palle break concesse) e con una maggiore esperienza sulla superficie che gli consente di anticipare le giocate dell'azzurro. Musetti parte con coraggio e resiste fino al nono game, quando il polacco piazza il break decisivo grazie ad un gioco in risposta da incorniciare: rovescio all'incrocio delle linee, due rovesci larghi del carrarino alla fine di due scambi infiniti e, infine, fucilata in risposta: 6-4.
Ad inizio del secondo parziale il toscano abbozza una reazione e si costruisce le uniche 4 palle break del match, ma è ancora una volta il servizio il fondamentale che consente a Hurkacz di fare la differenza. Lorenzo accusa mentalmente il mancato sorpasso, riesce a recuperare per due volte da 0-30, ma al tiebreak il polacco è più lucido e scappa via: 7-5. Per Musetti è il primo tiebreak perso nel circuito maggiore dopo una striscia di 15 vinti, gli ultimi due con Djokovic. Il terzo set è una passerella per il 24enne di Breslavia che piazza tre break, chiude 6-1 e accede al secondo turno di Wimbledon per la seconda volta in carriera.

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