Jasmine Paolini in finale a Wimbledon! Dopo Parigi, è seconda finale slam consecutiva
WIMBLEDON - Jasmine Paolini supera Donna Vekic al termine di una semifinale durissima e a tratti drammatica: 2-6 6-4 7-6 il punteggio che vale a Jasmine la seconda finale slam consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno nella storia del tennis italiano. Sfiderà Rybakina o Krejcikova.
L'urlo di Paolini, Wimbledon 2024
Credit Foto Getty Images
dall'inviato a Wimbledon. Si è fatta la storia. Jasmine Paolini entra di prepotenza nel gotha del tennis italiano. Finale al Roland Garros. Finale a Wimbledon. Un back to back mai riuscito prima a nessuno nella storia della racchetta azzurra, sia questa al femminile o al maschile. E' un traguardo incredile quello di Jasmine. Quasi senza senso, se a inizio 2024 qualcuno avesse anche osato prospettarlo, magari dopo qualche bicchiere di troppo. E invece questa è l'incredibile realtà dei fatti. Quella di una ragazza che mai prima di questo torneo aveva vinto una partita qui a Wimbledon; e che oggi, dopo la semifinale femminile più lunga nella storia all'All England Club, centra anche l'ultimo atto di sabato. Certo, ha dovuto metterci veramente tutta se stessa. Ogni briciolo di energia psicofisica. Perché è stata una partita massacrante, sopratutto dal punto di vista mentale. La croata Donna Vekic infatti, n°37 del mondo e anche lei di fronte all'opportunità della vita, ha giocato una partita generosissima. Una partita che, almeno per un set e mezzo, ha dominato a tratti. Una partita in cui si è arresa solo al 2-6 6-4 7-6 (8) con cui Paolini ha chiuso le ostilità dopo 2 ore e 51 minuti di battaglia totale. Paolini centra così un traguardo - il back to back in finale Parigi-Londra - che a livello femminile è riuscito l'ultima volta solo a Serena Williams nel 2016. Insomma: più storia di così, impossibile.
La partita
E' stato un match a tratti drammatico quello del Centrale. Vuoi per come si è concluso - 10 punti a 8 al tie-break del set decisivo - ma vuoi soprattutto perché, fin dal primo quindici, è stato chiaro non fosse la Jasmine Paolini delle scorse giornate. La giocatrice brillantissima e dominante con la Navarro, fortissima sulla diagonale dal fondo di dritto anche con la Keys, ha lasciato spazio a una Jasmine probabilmente divorata dalla tensione dell'appuntamento con la storia. Il leitmotif di Paolini si è palesato infatti come una giocatrice con enormi difficoltà al servizio e con pochissima solidità nello scambio da fondo, specie se paragonata alle versioni viste negli ottavi e nei quarti di finale. Di contro, dall'altra parte, una Vekic per un set e mezzo incredibilmente solida al servizio e incisiva col dritto dal fondo. Paolini veniva in sostanza così spazzata via in un primo set a marca nettamente croata e soffriva a lungo - lunghissimo - anche nel secondo parziale, almeno fino al 4-4. I turni di servizio della Paolini si configuravamo puntualmente come lotte ai vantaggi o con palla break da salvare - tre quelle cancellate nel secondo set - e quelli della Vekic andavano via relativamente tranquilli. Poi, però, anche per la croata, è entrata la componente emozionale. Decimo game secondo set, sotto 4-5, Vekic perdeva totalmente la prima di servizio. Paolini dentro a tutta e il set pari era servito. Momento decisivo per la tennista italiana: da lì, avrebbe capito che anche dal punto di vista emotivo avrebbe potuto contare sui tremolii della Vekic.
E tremolii alla fine sono stati. La croata, dopo un lungo toilet break a fine set, rientrava in campo e strappava subito il servizio a Jasmine. Allungo fino al 3-1. Paolini rientrava col controbreak sul 3-3, ma nel turno successivo di nuovo era tradita al servizio da una prima troppo ballerina. Vekic però, di nuovo, non riusciva a ritrovare l'incisività nello schema servizio-dritto visto nel primo set e la partita si incanalava a quel punto verso un finale tesissimo. Un finale in cui Vekic cancellava un match point sia nel decimo game (risposta sbagliata di Paolini) che nel dodicesimo gioco (bel dritto lungolinea della croata). Il resto è stato un tie-break ai 10 punti sconsigliato ai deboli di cuore. Anche in questo caso ad andare avanti di un mini-break per prima è stata la Vekic, senza però riuscire a difenderlo a lungo. Si è arrivati così al momento decisivo: Vekic avanti 8-7, due servizi Paolini. Lì Jasmine ha tenuto lo scambio riuscendo ad approfittare per prima degli errori della croata. Sul 9-8 Paolini, con il terzo match point da fronteggiare, Vekic è finita in corridoio col dritto aprendo a Jasmine le porte della finale.
In finale Rybakina o Krejcikova
Dei record e della storicità dell'evento abbiamo già scritto. Quel che è certo è che Jasmine, ora, potrà dalla vasca col ghiaccio provare a seguire qualche punto della seconda semifinale. Ad attenderla in ogni caso una campionessa slam: quella Elena Rybakina indicata da tanti come favorita al titolo alla vigilia e già campionessa qui due anni fa; o quella Barbora Krejcikova in carriera pluri campionessa slam in doppio e trionfatrice anche in singolare al Roland Garros. Sarà una nuova battaglia. Da giocare però più 'leggera'. Paolini entrerà in campo senza più il peso di oggi, quello di essere la favorita e con un'occasione da sfruttare a tutti i così. Farà la differenza, speriamo, per rivedere la Jasmine del quarto di finale con Emma Navarro.
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Video credit: SNTV
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