Dopo la sconfitta in finale di Prada Cup per mano di Luna Rossa, è tempo di bilanci per Ineos Team UK. Il consorzio inglese si aspettava di più da questa edizione della Coppa America: il patron Jim Ratcliffe aveva investito un budget intorno ai 120 milioni di euro, assemblando un equipaggio pieno zeppo di campioni olimpici. Quel che è certo è che i britannici ci riproveranno sin dalla prossima edizione: non è più un mistero che dovrebbero ricoprire il ruolo di Challenger of Record qualora Emirates Team New Zealand abbia la meglio su Luna Rossa.
In una lunga intervista a Planet Sail, Ben Ainslie, timoniere di Britannia, ha elogiato in primo luogo il fascino della nuova classe AC75: “Sono barche nuove, è incredibile lo sviluppo che i team sono riusciti a compiere in poco tempo. Sono le barche più eccezionali su cui io abbia regatato. Penso che non sia una coincidenza che la finale sarà tra Luna Rossa ed i Kiwi. Sia noi sia gli americani abbiamo cercato sin dall’inizio di chiudere un gap dai neozelandesi e dagli italiani. Abbiamo migliorato ogni giorno, ma non abbiamo mai colmato veramente questo divario. Loro hanno fatto un fantastico lavoro nello sviluppo di queste barche, hanno ideato il progetto di questi AC75. Abbiamo visto che c’è stata proprio una differenza tra chi ha progettato queste imbarcazioni e tutti gli altri. Penso che Luna Rossa probabilmente sia la migliore nel manovrare“.
Il quattro volte campione olimpico, come aveva già annunciato a più riprese, conferma che il progetto Ineos non si ferma: “La nostra grande motivazione è di regalare per la prima volta la vittoria della Coppa America alla Gran Bretagna. Questo ci dà forza per andare avanti e riprovarci“.
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Il classe 1977 si è detto poi incuriosito riguardo alle voci che vorrebbero la prossima edizione dell’America’s Cup ospitata in Medio Oriente: “Non so cosa avranno intenzione di fare i Kiwi e dove vorranno ospitare eventualmente la prossima edizione. Sono un team gestito molto bene dal punto di vista commerciale e sono sicuro che, in ogni caso, sarà una sfida molto interessante“.
Ben Ainslie si è poi proiettato verso la sfida tra Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand. Il britannico non sembra lasciare molte speranze agli italiani: “La mia idea è che i Kiwi probabilmente avranno un vantaggio di velocità sopra i 10-11 nodi, ma gli italiani sono in forma e nello sport può succedere di tutto. A queste barche basta uno starnuto per capovolgersi. Preferisco non puntare soldi su nessuna delle due. Nelle World Series abbiamo visto i neozelandesi non partire bene, ma erano molto più veloci degli sfidanti. Sono sicuro che avranno speso comunque molto tempo per migliorare anche le partenze“.
dI Federico Militello

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