Emerge un nuovo, clamoroso e sorprendente scenario sul futuro della America’s Cup. Team New Zealand, detentore del trofeo sportivo più antico al mondo, e Ineos Uk, che ha lanciato la sfida ai Kiwi, stanno decidendo sul da farsi. Al momento, infatti, data e luogo della prossima edizione della massima competizione velica non sono ancora state definite e fino a poche ore fa si parlava di due ipotesi sul tavolo: uno scontro diretto il prossimo anno all’Isola di Wight (dove tutto incominciò nel lontano 1851), senza l’inserimento di altri sfidanti, in modalità Deed of Gift; una kermesse tradizionale, dunque con l’annesso torneo degli sfidanti, nel 2024 (ad Auckland oppure in Medio Oriente, per interessi economici).
Bruno Troublé, l’uomo che ha creato la Louis Vuitton Cup (il torneo degli sfidanti, quest’anno diventato Prada Cup per ragioni di sponsor), è stato master of ceremonies nel Golfo di Hauraki durante l’ultima campagna e ha illustrato un nuovo possibile scenario in un’intervista concessa al portale tematico Tip & Shaft: “Diverse persone, incluso Grant Dalton (CEO del Defender, ndr), hanno detto che la sfida tra britannici e neozelandesi è un’opzione. Secondo me, invece, è un po’ uno scherzo. Proprio ieri ho sentito Dalton al telefono e mi ha detto che ci sono molte opzioni e la sfida diretta non è la sua preferita. In effetti potrebbe trattarsi di una sorta di gioco di poker per convincere il governo neozelandese a elargire dei finanziamenti. Questo spiega perché Team New Zealand stia ‘minacciando’ di portare la Coppa America all’estero. L’esito più probabile è che ci sarà una America’s Cup post-Covid organizzata rapidamente nel novembre 2022, sempre qui ad Auckland, con le squadre attuali“.

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Si tratta di una vera e propria rivelazione, uscita dalle labbra di un uomo che respira l’aria della Coppa delle 100 Ghinee praticamente da mezzo secolo e che è ben dentro all’ambiente. Si potrebbe spiegare in questo modo il fatto che le squadre impegnate nell’ultima campagna abbiano chiesto di poter mantenere attive le loro basi nella baia di Auckland. Se venisse confermato, si tratterebbe di uno scenario davvero molto avvincente: tra 20 mesi avremo una pronta rivincita a cui parteciperebbero le stesse squadre viste in acqua durante l’ultimo inverno.
externalLuna Rossahttps://www.lunarossachallenge.com/None tenterà un nuovo assalto, Team New Zealand cercherà di difendere la Vecchia Brocca, Ineos Uk proverà a sfruttare la sua enorme potenza economica (e lo farà da Challenger of Record), American Magic cercherà la rivincita. Potrebbero aggiungersi altri sodalizi, come sogna lo stesso Bruno Troublé. Il francese ha dichiarato di battersi per fare in modo che le barche già costruite finiscano nelle mani di nuove realtà, in modo da poter rendere la competizione ancora più avvincente e combattuta. Il suo sogno sarebbe quello di vedere all’opera ben otto contendenti. Cosa ne sarà della America’s Cup? Bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per avere l’ufficialità della decisione, la quale verrà comunicata entro e non oltre il 19 settembre 2021.

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