Morte di Test

Il giovane wrestler era in cura da tempo per 'problemi di carattere personale' e nel suo appartamento sono stati rinvenute prescrizioni di vari medicinali, anche painkillers e anabolizzanti. Aveva deciso di smettere di lottare ma continuava a ricevere offerte per tornare sul ring

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Saranno disponibili solo tra alcune settimane i risultati degli esami tossicologici disposti dalle autorità inquirenti dopo la morte di Test, Andrew Martin, wrestler di 33 anni molto popolare tra i fan della WWE e della TNA con cui era stato a lungo sotto contratto. Dalle testimonianze e dai messaggi che si sono accavallati nel corso degli ultimi giorni, immediatamente successivi alla morte di Test, si fa un quadro ancora confuso ma un po' più definito di quella che era la vita del wrestler al momento del decesso, riscontrato alle 20 di venerdì sera.
Intanto sembra che la morte sia precedente, forse anche di 24 ore rispetto all'intervento della polizia. Lo si desume dalla testimonianza di una vicina di casa, Amy Patterson, che lo vedeva dalla balconata di casa immobile, nella stessa posizione da diverse ore: "Speravo che stesse solo dormendo - ha detto la Patterson alla polizia al momento del sopralluogo - ma in cuor mio e dopo averlo visto immobile e nella stessa identica posizione anche il giorno dopo, sapevo che non era così".
Andrew Martin era in cura da diverse settimane in una clinica di rehab per risolvere "problemi di natura personale". E' la fredda formula con cui il mondo dello sport e dello spettacolo americano etichetta depressione o dipendenza da alcol o droghe. Il padre di Andrew Martin era al corrente dei problemi del figlio: "Stava lottando con grande energia e stava mettendo tutto se stesso in questo programma di recupero. Lo avevamo visto a Natale e anche recentemente e sembrava stare meglio. Lo sentivamo regolarmente, quasi ogni giorno. La sua ultima telefonata risale a martedì".
Andrew Martin era in cura da agosto all'Hanley Center Rehabilitation Facility di West Palm Beach, Florida, dove era entrato su consiglio della WWE che aveva provveduto a pagare i conti delle cure e dell'assistenza per lui.
Anche il padre non conosce le cause della morte di Andrew: "Era in partenza per l'Europa. Avrebbe presenziato ad alcuni eventi indipendenti in Francia, Svezia e Belgio. Avrebbe festeggiato il suo compleanno lontano da noi ma con i suoi fans... era contento di questo".
Martin avrebbe compiuto 34 anni martedì scorso. Intanto nella sua abitazione di Harbour Place a Tampa, sono stati rinvenute prescrizioni di medicinali, tra i quali anche painkillers e anabolizzanti.
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