Un tour mordi e fuggi: solo due le tappe italiane nel lungo tour che la WWE ha portato immediatamente dopo Wrestlemania in Europa. Ma sono servite a far capire quanto ancora è grande la passione del pubblico per questa forma di sportainment nel nostro paese. Al sold-out di Roma ha fatto seguito un altro sold-out al Forum di Assago di Milano con i wrestler decisamente sorpresi e divertiti dalla capacità di interazione del pubblico.
THE MIZ, UN WRESTLER CONTROVERSO - Poco prima dell'appuntamento milanese la troupe di Eurosport ha avuto la possibilità di intervistare in esclusiva The Miz, uno dei personaggi più controversi e sfaccettati del business. Miz (al secolo Mike Mizanin), in WWE dal 2006 dopo aver vinto "Tough Enough", un reality show che valeva un contratto da un milione di dollari e che vedeva in lizza wrestler amatoriali di leghe minori, ha vinto cinque titoli di coppia, due titoli americani, un titolo WWE e l'edizione 2010 di Money in The Bank. Abilissimo con il microfono, strepitoso nei suoi angle più comedy, è un wrestler a 360° che a Milano nel suo match contro John Cena ha fatto di tutto per farsi odiare dal pubblico: "E' il bello del wrestling - spiega nella lunga intervista che potete vedere nel video pubblicato in coda a questo articolo - puoi essere buono, puoi essere cattivo. Ma fondamentalmente la gente sa che cosa sta vedendo: uno show di grande qualità nel quale il bene e il male si affrontano. Ed è uno show che chiede al pubblico di reagire, di non essere indifferente: io amo la gente che mi odia e mi fischia, se in quel momento il mio ruolo deve essere quello".
NATO PER FARE IL WRESTLER - Un business quello del wrestling, che The Miz ama da sempre, fin da quando era ragazzino: "Nella mia vita non ho mai pensato di fare nient'altro, davvero... Amavo guardare il wrestling con mio padre e mio nonno. Ho amato moltissimo il wrestling anni '80 e character come quelli di Ultimate Warrior che sapevano davvero come travolgere la gente, come farla balzare in piedi ed emozionarla". Ma adesso il wrestling è molto diverso, e si è voluto verso nuove aree, diverse tecnologie e un pubblico sempre più ampio e variegato: "Oggi a un wrestler si chiede un grandissimo allenamento - conferma The Miz - perché gli show sono molto più numerosi, lunghi e faticosi, e una maggiore capacità mediatica. La tv e Internet fanno parte del nostro lavoro e non possiamo ignorare i mezzi che ci rendono popolari presso il grande pubblico. Il nostro è un lavoro a 360°, sempre e comunque. Si viaggia moltissimo, non ci sono giorni di pausa, non puoi mai staccare completamente la spina... ma non c'è nient'altro che ho mai voluto fare, né che vorrei fare".
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The Miz

Credit Foto Eurosport

I TITOLI? UNA QUESTIONE SECONDARIA - Accompagnato dal suo tormentone "I'm Awesome!" (sono fantastico), ribadito a gran voce anche in lingua italiana di fronte al pubblico di Milano, The Miz ha vinto parecchio. Ma in questo momento è fuori dalla lista dei campioni: "Sono fantastico anche senza una cintura da campione, non c'è bisogno di una cintura per definirmi. A definirmi è lo show, la reazione del pubblico. Posso prendermi una cintura qualsiasi come e quando voglio, a maggior ragione ora che John Laurinaitis mi deve parecchio (si riferisce al match di Wrestlemania che ha vinto e grazie al quale Laurinaitis è ora il general manager più potente della WWE n.d.r.). Ma non è una questione di vincere cinture o essere campione. In WWE sei un fuoriclasse non appena metti piede all'interno dello spogliatoio. Sta a te poi conquistare il tuo spazio e dimostrarti all'altezza di una sfida molto difficile".
Ecco in versione integrale l'intervista concessa da The Miz a Eurosport
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