Il grande Usain bolt spera che le future generazioni possano ricevere un messaggio importante dalla sua esperienza leggendaria: tutto è possibile se si lavora sodo. "Ho dimostrato che lavorando sodo, tutto è possibile. Il mio motto è: tutto è possibile", ha detto il 30enne campione giamaicano, primatista del Mondo nei 100 e 200 metri, che si è ritirato dall'attività agonistica dopo aver vinto un bronzo sui 100 ai Mondiali di Londra. "Tutti devono provarci, personalmente ritengo questo sia un buon messaggio da trasmettere ai giovani. Se posso lasciare qualcosa per le generazioni future, questa è una buona eredità da lasciare", ha dichiarato ancora bolt nel corso di una conferenza stampa. Ieri il fulmine giamaicano, otto volte campione olimpico, ha salutato i suoi fan con un giro d'onore nello stadio di Londra.

Certamente Bolt avrebbe voluto un finale diverso per la sua carriera, solo terzo nei 100 e costretto al ritiro per infortunio nella staffetta 4x100. "Un campionato non cambia quello che ho fatto. Dopo aver perso i 100 qualcuno mi ha detto, 'anche Muhamnmed Ali perso la sua ultima battaglia, non essere troppo stressato'. Ho dimostrato le mie qualità per tutta la carriera, così perdere la mia ultima gara non cambia quello che ho fatto", ha spiegato Bolt. Parlando del suo futuro, il fenomeno caraibico ha detto non aver alcun programma e di voler solo fare le cose che in precedenza non poteva come un atleta. "Fare festa e bere un drink", ha detto scherzando. Bolt ha comunque ribadito che non tornerà indietro sulla sua decisione di smettere.

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