Segnatevi questo nome: Jalen Green. Al momento dice poco o nulla ma questo ragazzo classe 2002 da Fresno, California, e considerato il più promettente liceale d'America e serio candidato alla numero 1 del Draft NBA 2021, ha preso una decisione che cambierà per sempre il panorama della pallacanestro statunitense per i prossimi anni. Infatti, con un messaggio su Instagram, ha fatto sapere al mondo che nella prossima stagione, la prima dopo l'high school, non giocherà all'università in NCAA ma sarà in G-League, la lega di sviluppo della NBA!
Un anno fa erano stati LaMelo Ball e RJ Hampton a decidere di saltare dal liceo al professionismo andando a giocare in Australia, 12 mesi prima Darius Bazley aveva accettato un anno di stage e allenamenti in New Balance prima del Draft NBA 2019, ma nessuno prima di Green aveva accettato la corte della G-League. Certamente la pandemia da Coronavirus ha facilitato la scelta di restare negli Stati Uniti piuttosto che andare all'estero, soprattutto è stata la proposta economica a convincerlo: Shams Charania di The Athletic parla di un accordo per un anno a circa 500mila dollari, con inoltre la possibilità di firmare accordi con brand sportivi, presenziare come testimonial pubblicitario, ma anche seguire un percorso formativo di studi. Ovviamente, tranne l'ultima, cose assolutamente non possibili da studente universitario.
NBA
Carmelo Anthony ai Los Angeles Lakers: caccia all'anello con LeBron
03/08/2021 A 19:44

La G-League per prepararsi alla NBA

Jalen Green, una guardia dallo spiccato talento tecnico e atletico, come detto numero 1 della classe 2020 dei licei americani secondo ESPN, ha detto no alle offerte dei college Auburn e Memphis e ha accettato la proposta della G-League, ufficializzata dal presidente della lega Shareef Abdur-Rahim, ex stella NBA e oro olimpico a Sidney 2000.
La NBA è il miglior sistema di sviluppo al mondo e questi giocatori non devono essere obbligati ad andare altrove per crescere nell'arco di un anno. Loro devono restare nel nostro sistema di sviluppo. Green rappresenta la prossima generazione di giocatori NBA e non potremmo essere più orgogliosi di averlo nella nostra lega affinchè cresca e sviluppi le sue capacità. Jalen potrà avorare con allenatori e istruttori di livello NBA, e quindi iniziare il suo percorso da professionista
Il talento di Prolific Prep, liceo di Napa, in California, medaglia d'oro con gli USA ai Mondiali Under 19 del 2019 e ai Mondiali Under 17 del 2018, verrà accolto in una nuova squadra che avrà base nel Sud della California, probabilmente a Los Angeles, non sarà affiliata a nessuna franchigia NBA (come è invece per le 28 squadre già esistenti, ndr) e non giocherà nella regular season di G-League. Questa squadra, che potrebbe accogliere altri talenti in arrivo dal liceo - si parla di Isaiah Todd, altro prospetto "5 stelle" che ha annunciato la rinuncia ad andare al college a Michigan -, si occuperà della crescita dei giocatori facendoli lavorare con coach NBA e giocatori veterani, e poi disputeranno partite di esibizione, una ventina, contro altre squadre di G-League, squadre nazionali e selezioni composte da ragazzi delle accademie che ha la NBA in giro per il mondo.

Green: "La NBA è il mio unico obiettivo". E la NCAA che fa?

Jalen Green ha parlato con Chris Haynes di Yahho a proposito della scelta di andare in G-League al posto che al college, dove la Memphis allenata da Penny Hardaway era in cima alle sue preferenze.
Volevo prepararmi per l'NBA perché questo è il mio principale obiettivo. Tutto è stato pianificato correttamente e impostato per farmi avere successo. Penso che sia stata una buona decisione. Potrò ancora tornare al college e completare gli studi. Quindi, in realtà non sto rinunciando all'università perché potrò tornare indietro e finire quando ne avrò bisogno. La scuola è una cosa importante nella mia famiglia
Consiglierei anche ad altri dei migliori ragazzi di fare lo stesso percorso. Se tutto andasse bene per me nella G-League, consiglierei sicuramente ad altri di prendere questo percorso
Questa scelta scelta di Jalen Green rischia di privare la NCAA dei migliori talenti in uscita dal liceo. Se già negli ultimi anni i ragazzi non rimanevano al college per più di anno a causa della presenza della regola "One and Done", per la quale i ragazzi devono attendere 12 mesi per il salto dall'high school al Draft NBA, ora c'è la possibilità di un effetto domino perchè la G-League mette sul piatto soldi, possibilità di firmare sponsorizzazioni e prepararsi al meglio per il salto in NBA.

Nico Mannion al Draft NBA 2020: il sogno del "Red Mamba" italiano è cominciato

NBA
A Caserta un murales di LeBron James contro il razzismo
06/07/2021 A 15:45
NBA
Punti, assist e triple doppie: i numeri più pazzi della stagione NBA
19/05/2021 A 17:49