Oltre al danno, anche la beffa. I Golden State Warriors non escono delusi e amareggiati solo dal ko subito nell’ultimo confronto disputato nella notte italiana contro i Phoenix Suns (121-110). La compagine allenata da Steve Kerr, infatti, deve fare i conti con l’infortunio di Steph Curry, due volte MVP della lega più famosa del mondo del basket.



L’asso dei Warriors, infatti, si è procurato la frattura alla mano sinistra nelle prime fasi del terzo quarto: una penetrazione delle sue e Curry ha subito una carica da Aron Baynes, ricadendo male sul polso. Si è capito immediatamente che si trattasse di qualcosa di serio e la diagnosi arrivata poco dopo non ha lasciato troppo spazio alle interpretazioni. Una tegola per Golden State, considerando anche il livello tecnico piuttosto alto della Western Conference.
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Continua quindi il momento nero dei Golden State e coach Steve Kerr non nasconde di certo la sua amarezza in sala stampa:
Per noi è stato un inizio di stagione davvero duro ad ogni livello


Il primo a fermarsi fu Kevin Durant per la rottura del tendine d’Achille durante Gara 5 delle Finals contro Toronto Raptors. KD, passato ora ai Brooklyn Nets, per questo infortunio salterà di fatto il primo anno con la compagine bianco-nera.
A Giugno invece arriva la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro di Klay Thompson che terrà la guardia lontano dai campi quasi sicuramente per tutta la stagione.

Al momento non si conoscono i tempi di recupero di Steph Curry che dovrà decidere insieme al team se operarsi o intraprendere una terapia conversativa. Passerà quindi del tempo per rivedere insieme sul parquet gli Splash Brothers e probabilmente anche i veri Warriors.



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