Prime parole di Gianluigi Buffon da giocatore del Parma. L'ormai ex portiere della Juventus si è presentato a stampa e tifosi, per lui che ritorna nella città emiliana. Fu proprio Parma a lanciare la leggenda di Buffon quel 19 novembre 1995, quando esordì - senza prendere gol - contro il Milan. Ora spera di riportare i ducali in alto ed è sicuro di poter fare un buon lavoro sostenuto dal tecnico Maresca e da una società affidabile, come più volte ha sottolineato il portiere. Parma era una scelta di cuore, anche per quei giovani tifosi che hanno sempre visto Buffon come un avversario, ma anche una scelta di famiglia, per far vedere ai propri figli quanto Parma sia importante per lui. Poi la chiusura su Donnarumma. Un in bocca al lupo per il futuro, approvando la scelta del portiere della Nazionale di andare al PSG.
| Scopri tutte le news di Calciomercato |

Le parole di Buffon

Calciomercato 2020-2021
Donnarumma-PSG: visite mediche a Roma, poi la firma
21/06/2021 A 09:07
Con questa scelta l’unico messaggio che ho dato a me stesso è stato quello di conoscermi profondamente e sapere che se non ho un coinvolgimento emotivo le cose non mi riescono bene così come sono abituato a fare. Ho pensato 20 giorni alle opportunità che potevo avere fino a quando non mi è salito un qualcosa, ho mandato un messaggio a mia moglie dicendole che andavamo a Parma. Con Maresca ci siamo sentiti un paio di volte. ma per aspetti prettamente tattici, prima avevo bisogno di ricaricare le pile e fare la scelta che potesse emozionarmi di più, ho la certezza di poter essere un portiere forte se il mio coinvolgimento emotivo è totale, per me Parma è la scelta ideale per poter lanciare l’ultima sfida e sono convinto sia così

Ora sono più maturo ma...

L’uomo è cambiato, dai 23 ai 43 anni c’è una fase di maturazione, credo che quel mio aspetto guascone che avevo sono riuscito a dominarlo, però me lo tengo perché serve avere un po’ di energia. Ne ho bisogno per autoalimentarli di quei sogni, di quel ragazzo, di quel modo di interpretare la professione. Per ora non sono stato in città, la prima emozione è stata quando rifacevo le scale per andare nella vecchia sede e ho pensato che sembrava ieri nonostante fossero passati 20 anni. Pochi possono dire di essere tornati ad alti livelli nello stesso posto, penso di essere un portiere ancora importante e ho obiettivi importanti con il Parma accanto a questa dirigenza. Per chi ha tanta fiducia in me la voglia è quella di ripagarla

Buffon e il ping pong che gli è quasi costato il Mondiale 2006

Il messaggio alla piazza?

La scelta di tornare a Parma è nata perché ho il desiderio, con tutta Parma, di condividere quelli che saranno i risultati futuri della squadra, nella mia scelta la posizione dei tifosi è stata predominante. A parte qualche caso sporadico, gli attestati di stima da parte dello stadio tutte le volte che sono tornato mi hanno sempre fatto piacere. Ho dato al Parma quel che meritavano, per quel che mi hanno dato. In tutte le squadre sono stato un elemento aggregante e non divisivo. Finita la partita contro il Parma a Torino sono tornato negli spogliatoi e ai dirigenti della Juventus ho detto che il Parma era in ottime mani nonostante la quasi certa retrocessione. Ho conosciuto una persona come Krause che mi ha dato un’impressione di serietà che difficilmente trovi in questo mondo. Questo per me è stato importante. Non è cambiato niente dal 2006, all’epoca scelsi la Juve, oggi scelgo il Parma, a prescindere dalla Serie B. È la passione che metto in campo che conta

Italia-Australia 2006, Cannavaro a Buffon: "Non mi stressare"

Differenze con il mio esordio del ’95?

Non ci sono modelli applicabili nel presente che venivano applicati in passato, è cambiato anche il modo di interagire in spogliatoio. Quando Maresca è stato presentato come nuovo allenatore ha detto che l’importante è che chi vuole venire qui al Parma, deve volerlo davvero. Questo vuol dire che ci sono giocatori che non sanno cos’è il Parma, il 16° club in Europa per trofei, è una storia abbastanza recente e deve essere un valore che deve essere conosciuto da chi è qui e da chi verrà, altrimenti si fatica a dare il meglio di sé

Gianluigi Buffon

Credit Foto Getty Images

Perché scegliere Parma? Anche per i miei figli

Se ho fatto questa scelta è anche perché sarò felice del fatto che anche i più giovani potranno dire di avere avuto Buffon nella propria squadra del cuore ed esserne orgogliosi. I miei figli sapevano poco di quanto Parma ha rappresentato per me, ora capiranno perché lo faccio, sono messaggi che spero li stimolino sul capire del perché si fanno certe scelte

Donnarumma?

Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo, è giusto che vada in una squadra del genere e avrà la possibilità di vincere la Champions. Parigi è una bellissima città, la società è importantissima e la squadra fortissima

Cosa provo adesso verso la Juventus?

Quello che provavo 20 giorni fa e in tutti questi anni. La Juve è stata la mia consacrazione calcistica, mi ha insegnato una cultura del lavoro che negli anni ho fatto mia, perché inizialmente non è facile accettarla. La stima, l'amore e l'affetto che ho sentito da parte di tutti è incommensurabile

Da Chiesa a Chiesa: il mito Buffon nel trionfo padre-figlio

Calciomercato 2020-2021
Buffon: "Il ritorno a Parma? Seguo la lezione di mia madre"
17/06/2021 A 20:00
Calciomercato 2020-2021
Ufficiale! Buffon torna al Parma: biennale fino al 2023
17/06/2021 A 10:10