Il ritorno di Max Allegri ha scatenato tante voci circa le squadre che lo hanno cercato in queste due stagioni. Una di queste era il Barcellona, almeno stando all'intervista data da Éric Abidal, ormai ex direttore sportivo dei catalani. Il francese, però, ha ammesso che il primo nome sulla sua lista era quello di Mauricio Pochettino (oggi al PSG), ma di non averlo potuto ingaggiare a causa del veto della società. Impossibile prendere un ex Espanyol che aveva fatto dichiarazioni nel passato contro il Barça. Stesso discorso per Neymar: Abidal era pronto a farlo tornare in Catalunya, ma a bloccare tutto è stata la causa che il brasiliano aveva intentato al Barcellona (ora sta per rinnovare col PSG). Ecco, Abidal fa una sorta di coming out per spiegare il perché non sia riuscito a piazzare certi colpi sul mercato...
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Anche Allegri nella mia lista

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21/03/2021 A 22:33
Nella mia lista c’erano Mauricio Pochettino, Quique Setien, Allegri e Xavi. Fu preso Quique, ma la mia prima opzione era Pochettino. Dissi al Consiglio ‘Devo portare il miglior allenatore possibile sul mercato'. Volevo il meglio e Pochettino è uno dei migliori. Ha raggiunto la finale di Champions League con il Tottenham, ha una buona filosofia di gioco, una buona filosofia di allenamento, i giocatori lo adorano e penso che sarebbe un allenatore perfetto per il Barcellona, con un vero progetto. [Éric Abidal al Telegraph]

Vi dico perché non è stato preso Pochettino

Sapevo che c’era un problema politico perché ho presentato la mia argomentazione al Consiglio e alcune risposte si sono concentrate sul suo passato all'Espanyol e non sulla parte tecnica. Aveva fatto un’intervista molti anni fa, non dirò che ha parlato male del club, ha detto qualcosa sull’andare in Argentina prima di allenare il Barcellona. Questo è stato un problema per l’ego di alcune persone e hanno detto no ‘perché non rispetta il club’. Ma molti anni fa Mourinho aveva detto che il Barcellona è sempre stato nel suo cuore per poi diventare allenatore del Real Madrid. Succede. Non devi mescolare la politica con le decisioni professionali, ma il Barcellona è un club unico con un Consiglio di amministrazione ampio e molte persone che prendono le decisioni

2017, Leonardo Bonucci, Neymar, Barcellona-Juventus, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Neymar può tornare al Barcellona?

Dieci giorni prima della fine della finestra di mercato, andai a Parigi per parlare con Leonardo. Ero con il mio CEO e stavamo parlando di Neymar. Se l’amministratore delegato va a parlare col PSG è perché possiamo ingaggiarlo. Se non avessimo firmato con Griezmann prima, penso che l’avremmo ripreso, era quello di cui avevamo bisogno. Non si tratta di quale giocatore sia migliore, era quello che pensavo fosse la posizione di cui avevamo bisogno in quel momento. La squadra aveva bisogno di una vera ala. Il Presidente ha deciso di prendere Griezmann. Uno degli argomenti contro Neymar era che aveva una causa in tribunale contro il club. Hanno detto che avrebbe dovuto interrompere il processo in tribunale per tornare. Non era un mio problema perché non ero al club quando è avvenuta quella disputa. A mio avviso, potevo ingaggiare il giocatore, ma non è successo

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