Philippe Mexes e il rinnovo di contratto col Milan: 4 anni tra rovesciate e squalifiche

Il rinnovo arrivato oggi lancia il francese verso la quinta stagione rossonera, su indicazione del Presidente. Una storia fatta di alcuni alti e molti bassi

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Tira e molla Berlusconi-Mihajlovic

Lo scorso 27 giugno Silvio Berlusconi esprimeva la sua volontà di tenere Philippe Mexes al Milan. Poi, fino a ieri, si era fatta largo la notizia opposta: a Mihajlovic non piace, si è imposto, non rinnova. Oggi, 8 luglio, dietrofront finale: Mexes rinnova fino al 30 giugno 2016. Una situazione surreale, come surreale è stata la carriera del difensore francese al Milan, da quattro anni al centro (oltre che della difesa) di polemiche e dubbi per una storia fatta di gol, eccessi e squalifiche.
Arrivato in rossonero nel luglio 2011, Mexes ha raccolto numeri contraddittori: gol magnifici e a volte importanti, come il primo in maglia rossonera segnato con una splendida rovesciata nella stagione 2012-13 in una gara di Champions League all’Anderlecht che mandò il Milan agli ottavi di finale della competizione; alternati a colpi di follia, come la cintura al collo di Mauri dello scorso gennaio costatagli 4 giornate di squalifica o il pugno a gioco fermo rifilato a Borriello nella prima stagione in rossonero.

Le statistiche del Mexes rossonero

Per un totale di 109 partite giocate, 8 gol, 5 assist, 42 ammonizioni e 3 espulsioni e 16 turni di squalifica.

Philippe il bello

Del personaggio Philippe Mexes come non dimenticare i suoi look, che hanno fatto storia e sono stati protagonisti di varie prese in giro
Alternati a prese di posizione contrastanti con gli interventi in campo, come quella arrivata proprio dopo l’espulsione con la Lazio dello scorso gennaio: “Ho sbagliato, è giusto che mi prenda la responsabilità. Mi è capitato più volte in carriera e non posso accettare la reazione che ho avuto. Ho 4 figli, non è un buon esempio da parte di un padre, chiedo scusa a tutti”.
Un giocatore complicato, se così possiamo definirlo, che però evidentemente piace al presidente Berlusconi, e a qualche tifoso che ieri a Milanello ha esposto un cartello con scritto “Mexes uno di noi”. Ma noi, ci e vi chiediamo: è stato giusto rinnovarlo?
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