Mettiamo subito le cose in chiaro: al momento non ci sono possibilità di rivedere Antonio Conte alla Juventus nella prossima stagione, ma il periodo - fatto di tante insicurezze nell'ambiente bianconero e di mille possibilità per il futuro (ci si aspettano già alcune risposte dal CdA di venerdì) - impone che tutte le strade vengano attentamente vagliate. Ecco perché proviamo a immaginare quali possano essere i motivi per cui l'attuale allenatore del Tottenham possa valutare la possibilità di tornare sulla panchina bianconera e invece per quali ragioni non lo farà.
CONTE PUÒ ESSERE L'ALLENATORE GIUSTO PER LA JUVE?
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12/07/2022 ALLE 15:45

Pro

Tifosi a favore
La voce di queste ore naturalmente arriva dal popolo: appena al tifoso medio si dice "potrebbe tornare Conte", subito quest'ultimo va in visibilio. Attaccamento alla maglia, un certo modo di rapportarsi con i giocatori, buttare l'anima sul campo: tutte queste caratteristiche, care al pueblo, da troppo tempo mancano alla compagine bianconera.

PSG-Juventus: un'immagine dei tifosi della Juventus

Credit Foto Getty Images

Contratto in scadenza
Il tecnico italiano ha pienamente rilanciato gli Spurs in campionato, è in scadenza eppure continua a rimandare l'incontro del club. Perché? Dopo 7 gare di Premier gli Spurs sono secondi in classifica a braccetto con i campioni d’Inghilterra del Man City. Sono 17 i punti conquistati da Kane e compagni: eguagliato il record stabilito nella stagione 2016-17. Tutti numeri molto buoni, ma evidentemente Conte non è ancora soddisfatto. E si lascia fino a gennaio per decidere il proprio futuro.

Contro

I rapporti con Agnelli
Inutile nascondersi dietro... A un dito! La strada che porta ad Antonio Conte sarebbe molto più percorribile se non fosse per il rapporto molto travagliato tra l'allenatore e l'attuale presidente della Juve, Andrea Agnelli. Ricorderete tutti il 2019 e quel dito medio rifilato ad Agnelli da parte di Conte. Ecco, se prima i rapporti erano incrinati, ora diventano addirittura impossibili. Nonostante naturalmente Nedved spinga per riaverlo sulla panchina della Vecchia Signora.
Minestra riscaldata
L'esempio di Allegri è sotto gli occhi di tutti: un allenatore che aveva vinto tutto nella sua prima esperienza bianconera (5 scudetti e 2 finali di Champions League, oltre a svariate coppe nazionali), si ritrova nel mirino di tifosi e dirigenti dopo un paio di annate storte. Che Juve si ritroverebbe Conte? Una Juve totalmente da ricostruire - e qui lui ci sguazza - ma non è detto che ci siano le condizioni per farlo.
Contratto oneroso
17,6 milioni di euro annui (circa 15 di sterline): l’accordo valido fino al 30 giugno del 2023 con il Tottenham è di quelli da far girare la testa. La Juventus può pensare di pagare così tanto un allenatore? Se lo chiedete a Mister Arrivabene allora la risposta è "certamente no".
Mancano soldi per il mercato
Si lega un po' al discorso precedente: il Conte di oggi non è quello che arriva "dal basso" e ricostruisce da zero, senza troppi mezzi economici. E' un Conte 2.0, allenatore già stra-affermato che punta in alto e vuole vincere subito, chiedendo giocatrori di alto livello (e alti stipendi) per farlo. Non esattamente il vostro mister che motiva i giocatori giù di molare e valorizza i giovani.
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