Serata da cuori forti, serata da dentro e fuori. La Juventus approccia la sfida contro il Porto con la consapevolezza che non c’è proprio margine per gli errori. Dopo la sconfitta per 2-1 maturata all’andata, i bianconeri sono condannati a vincere per passare il turno e continuare il proprio cammino in Champions League. 90 minuti che rappresentano un crocevia per la Signora con qualche recupero importante e la speranza che CR7, l’uomo quasi sempre decisivo nelle grandi partite, faccia il suo dovere e confermi il proprio feeling nella fase ad eliminazione della Champions. Di questo e di altro ha parlato Fabio Paratici, dg della Juventus nel prepartita a Sky.

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Champions League
Bivio Juventus: i quarti valgono almeno 15 milioni
09/03/2021 A 11:21
"La vittoria di sabato contro la Lazio ci dà grande fiducia, ma in Champions le partite sono più complicate. All'andata non ci è andata bene. In molti stanno rientrando, anche se non sono al top. E' una buona cosa. Quando parleremo del rinnovo di Ronaldo? C'è tempo, ha ancora un anno di contratto. Non è all'odine del giorno, c'è tempo per parlarne. Se abbiamo mai pensato di mettere insieme CR7 e Messi? I bravi giocatori è sempre facile farli giocare insieme, ma in questo momento diciamo che tutto il calcio deve fare delle riflessioni di altro tipo, quindi diciamo che sia veramente improbabile questo tipo di idea".

"Su Chiesa eravamo molto convinti, Kulusevski in evoluzione..."

"Chiesa e Kulusevski agli antipodi? Non è facile arrivare alla Juventus da squadre diverse da quelle che disputano la Champions League ad alto livello , quindi è comunque impegnativo mentalmente. I primi mesi soprattutto sono sempre difficili, anche i grandi campioni hanno patito un po' questo primo passaggio, Però su Chiesa devo dire che eravamo tutti molto convinti, al di là delle doti tecniche, perchè avevamo intravisto in lui il carattere da Juve, il modo di giocare e di interpretare ogni minuto della partita veramente con lo stile di questo club. Credo che Kulusevski stia facendo una grande stagione, ha già segnato parecchi gol, ha fatto tanti assist, ha giocato partite di alto livello, Per quanto riguarda il ruolo, io credo che sia un calciatore in evoluzione, ci dimentichiamo che ha solo 20 anni. Giocare a questo livello, con questa maglia, a 20 anni, è già difficile. Lui è un giocatore in evoluzione anche sul tipo di gioco e sul tipo di ruolo, è un giocatore molto internazionale, può giocare con diversi moduli di gioco e diversi stili di gioco, perchè ha tecnica, ha velocità, ha una grande resistenza fisica, perchè corre tantissimo per essere un attaccante, arriva a correre 12 km, 12 km e mezzo a partita, quindi è un giocatore che magari potrebbe diventare un trequarti dinamico, o magari addirittura una mezzala alla De Bruyne, questo sarà a seconda della sua evoluzione. Ancora adesso non sappiamo bene quello che lui diventerà in futuro”.

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