Con le partite delle 18,45 di martedì 6 settembre 2022 (Dinamo Zagabria-Chelsea e Borussia Dortmund-Copenaghen) ricomincia l'attesissima Champions League. Tutti a caccia dei campioni in carica Real Madrid, e non è una novità. Qui di seguito, le dieci domande e altrettante risposte all'edizione pronta a partire.
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1 - L'Inter parte spacciata nel girone 'della morte' con Barça e Bayern Monaco?

Champions League
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04/09/2022 ALLE 15:24
Assolutamente No, è la risposta. Mezzi tecnici e profondità della rosa possono permettere ai nerazzurri di dire la propria anche all'interno di un raggruppamento non proprio fortunatissimo in termini di sorteggio. E sarà così specie quando, a breve, la band di Simone Inzaghi entrerà al 100% della forma fisica. Se il confronto col Bayern Monaco resta comunque ostico, l'Inter può imporsi al cospetto di un Barcellona sempre pieno di campioni (leggi proprio l'ex bomber del Bayern Robert Lewandowski) ma ancora alla ricerca di una sua identità post Lionel Messi.

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2 - Questo Milan ha il dovere di passare il turno e tornare agli ottavi dopo 9 anni?

Era la stagione 2013-2014 quando il Milan conquistava per l'ultima volta l'accesso agli ottavi di finale di Champions. Questo dopo essersi qualificato secondo nel girone con Barcellona (primo), Ajax (terzo) e Celtic (quarto). Il Diavolo - che nel frattempo aveva esonerato Massimiliano Allegri per Clarence Seedorf, dopo l'1-1 di San Siro, avrebbe dovuto pareggiare 2-2 o vincere in casa dei Colchoneros, che invece s'imposero 4-1. A nulla valse il momentaneo 1-1 firmato Kakà. Erano i prodromi di un Milan alle prese con quella fase calante, di fine era Berlusconi-Galliani e alle prese con cambi dirigenziali vari. I rossoneri, tornati l'anno scorso a frequentare la Champions, come una vera e propria palestra, hanno ritrovato solidità e autostima con la conquista dello Scudetto e oggi possono pensare addirittura di vincere il raggruppamento con Chelsea, RB Salisburgo e Dinamo Zagabria. I presupposti, insomma, ci sono tutti.

Milan, le avversarie del girone E di Champions League

3 - La Juventus di Allegri che ambizioni può avere in questa edizione della Champions?

A vedere quanto espresso fin qui in questa prima parte di campionato, ben poche. Quell'atteggiamento, da parte della band di Massimiliano Allegri, che volta le spalle alla costruzione del gioco e bada solamente alla speculazione qualsiasi sia l'avversario, in Europa funziona ancora meno che in Italia. E l'ultima partita dell'anno scorso contro il Villarreal, lo ha testimoniato. Occorre sperare nell'integrità di Angel Di Maria, consegnargli le chiavi dei reparti dalla cintola in su e sperare di recuperare imprevedibilità...

Juventus, le avversarie del girone H di Champions League

4 - Il Napoli di Spalletti può stupire oppure è destinato a un ruolo secondario nel girone A con Ajax, Liverpool e Rangers?

Sono i Reds gli unici avversari superiori a questo Napoli. Che poi, se affrontati in una di quelle serate non proprio positive per la squadra di Klopp (e qualcuna, quest'anno, ce n'è già stata), la formazione di Luciano Spalletti può anche sperare di fare il colpaccio. Gli ottavi di finale non sono affatto una chimera. Specialmente con un Khvicha Kvaratskhelia, il "Messi georgiano" in versione "Kvaradona".

Khvicha Kvaratskhelia, Napoli 2022-2023. Foto di Gieseppe Maffia per Getty Images

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5 - Chi può essere la mina vagante di questa Champions League?

La risposta è sempre la stessa, il Porto. Nonostante sia assidua frequentatrice della Champions, ogni qual volta la si becchi in fase di sorteggio, ci si sente inspiegabilmente sollevati. In realtà, andare a giocare al "do Dragão" è sempre tra le cose più difficili da fare in Champions League. I campioni del 2004 possono sempre arrivare fino in fondo alla competizione.

2022. Pepe, capitano del Porto. Foto di Giuseppe Maffia per Getty Images

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6 - Il Real Madrid di Ancelotti è ancora la squadra da battere anche senza Casemiro?

Certo che Sì. Anche se, magari, può capitargli qualche incredibile passo falso in sede di girone (come l'anno scorso con lo Sheriff Tiraspol). Arrivano i match di qualificazione diretta e la musica cambia improvvisamente: i Blancos si sentono a proprio agio come i Leoni nella Savana e non ce n'è più per nessuno. Specie se in panchina siede un certo Carlo Ancelotti, un vero aficionado della Coppa...

Finale Champions League 2022: Luka Modric e Carlo Ancelotti del Real Madrid. Foto di Giuseppe Maffia per Getty Images

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7 - PSG, Manchester City, Liverpool quale squadra è più attrezzata per vincere la Coppa Campioni?

PSG e Liverpool stanno vivendo un momento di - seppur relativa - ricostruzione, con qualche rinnovamento dettato - da una parte - dal neotecnico Christophe Galtier e, dall'altra, da un reparto offensivo in cui non fa più parte, ad esempio, un certo Sadio Mané. Diciamo Manchester City, anche per le dure lezioni ricevute in questi ultimi anni, dal Tottenham nel 2019 al Real Madrid l'anno scorso, che devono necessariamente aver fatto crescere l'ambiente, al di là dell'utilizzo smodato dei soliti petroldollari.

8 - Benzema, Haaland, Lewandowski o Mbappé chi sarà il capocannoniere di questa Champions?

Erling Haaland, sarà la stagione della sua consacrazione definitiva. Quella che, magari, può portarlo alla conquista del prossimo Pallone d'Oro. Anche senza la partecipazione al prossimo Mondiale.

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9 - Quali sono i 3 giovani da seguire con attenzione e che possono mettersi in luce in questa edizione?

Parliamo di nomi rimasi, fin qui, ancora in secondo piano: Gabriel Veron, attaccante esterno brasiliano classe 2002 prelevato in estate dal Palmeiras. Rapido, amante del dribbling, difficile da marcare. Fari anche su Odilon Kossounou, solido centrale difensivo classe 2000 del Bayer Leverkusen e della nazionale ivoriana. Profilo che potrebbe diventare presto molto interessante anche per le migliori formazioni di Premier League. Infine, occhio anche a Leon King, difensore "jolly" (può giocare indifferentemente da centrale, mediano e terzino destro) dei Rangers. Il calcio scozzese sta finalmente ricominciando a produrre talenti molto interessanti, da Aaron Hickey a Josh Doig. E' un classe 2004 ed è già entrato nelle grazie del tecnico Giovanni van Bornckhorst.

Odilon Kossounou, Bayer Leverkusen 2022-2023 (Getty Images)

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10 - Col ritorno dei Rangers, riecco due squadre scozzesi nei giorni di Champions. C'è da esserne contenti?

Eccome! La tradizione e la passione che si respirano da quelle parti, costituiscono un "unicum" nel mondo pallonaro.

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