Conte in conferenza alla vigilia di Napoli-Qarabag: "Andremo a caccia dei 3 punti per Maradona e per fare uno stop in Champions. Lukaku non è pronto"
CHAMPIONS LEAGUE - Nel giorno del 5° anniversario dalla scomparsa di Maradona, il Napoli nello stadio di casa sfiderà il Qarabag in una sfida fondamentale per il cammino Champions: "Sappiamo tutti cosa rappresenta per Napoli, Diego e sarebbe bello se riuscissimo a dedicargli una vittoria. Da inizio anno abbiamo dovuto fare di necessità virtù per sopperire a infortuni. Mi auguro che la ruota giri".
Conte: "Vogliamo vincere per Maradona, ma servirà energia per imporsi col Qarabag"
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Dopo il largo e convincente successo contro l’Atalanta che ha silenziato il chiacchiericcio e spazzato via le nubi sul potenziale futuro di Conte alla guida dei campioni d’Italia, il Napoli si rituffa in Champions League con l’imperativo di fare tre punti per continuare ad alimentare il sogno di qualificarsi alla seconda fase. Dopo lo 0-0 contro l’Eintracht, Di Lorenzo e compagni sono attesi da un’altra partita casalingo contro una delle rivelazioni di questa Champions, il Qarabag, club azero che ha finora totalizzato 7 punti in 4 giornate. Un avversario da affrontare con le antenne dritte come ha ricordato lo stesso Conte nella conferenza stampa della vigilia in cui ha toccato tanti temi e ricordato anche Diego Armando Maradona.
"Giochiamo nel giorno del quinto anniversario della scomparsa di Maradona, sappiamo tutti cosa rappresenta per Napoli, sicuramente sarebbe bello se riuscissimo a dedicargli una vittoria, qualcosa di importante. Il Qarabag può essere considerata la squadra rivelazione della Champions, hanno 7 punti, ottenuti anche su campi difficili come quello del Benfica, hanno pareggiato l'ultima col Chelsea in casa, sfiorando la vittoria alla fine. Sappiamo benissimo che è una squadra con tanti stranieri, ma integrati molto bene, ritmi alti, qualità, bisogna fare una grande gara sotto tutti i punti di vista e come sempre servirà tanta energia dall'inizio perché loro ne metteranno tanta. Domani è uno step di rilievo nel cammino in Champions e ci arriviamo a livello di morale e positività in maniera giusta".
L’emergenza infortuni e come stanno Hojlund e Rrahmani
"Per ogni allenatore ci sono cose che puoi controllare, la preparazione della partita, ma ciò che non puoi controllare è chi hai a disposizione. Da inizio anno abbiamo dovuto fare di necessità virtù per sopperire a situazioni importanti. Non dimentichiamo che sono i calciatori che scendono in campo, ma detto questo dico sempre di cercare soluzioni per gestire questi momenti. Sicuramente dall'inizio che lo facciamo, mi auguro che giri anche un po' per avere una scelta più vasta e non inseguire sempre situazioni particolari. Sabato per Hojlund e Rrahmani sono state sostituzioni tecnico-tattiche, Amir veniva da due partite intense in nazionale, aveva fatto un ottimo primo tempo e speso tanto. Hojlund lo stesso, aveva dato tutto. Su Gilmour e Spinazzola... mi piacerebbe a volte ne parlassero più i medici della situazione perché sono specializzati, non sono infortuni muscolari, se mi chiedete i tempi di recupero ancora oggi non riesco a sapere".
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Conte: "Vorrei che di infortuni parlassero i medici. Sarebbe più appropriato..."
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Sul ritorno alla difesa a 3
"La svolta a 3 è figlia dell'emergenza, ma più che altro il centrocampo a due e per avere un'alternativa in panchina come Elmas anche se non è proprio il suo ruolo. Bisognerà continuare e fare di necessità virtù, cercando di presentare sempre una squadra organizzata, non basta cambiare i numeri, ma devi lavorarci e metterli nelle migliori condizioni, poi si può difendere con un sistema e attaccare con un altro".
Su Neres e Lang
"Nella gara con l’Atalanta in campo c’erano 5 giocatori nuovi rispetto all'anno scorso, 6 con Elmas dalla panchina. Sono abbastanza coinvolti, devono per forza di cose essere coinvolti perché c'è l'assenza di molti elementi, bisogna sfruttare queste situazioni proprio per migliorare e coinvolgere ancora di più tutti. Che risposte mi hanno dato Lang e Neres? Farei distinzioni, Noa è arrivato quest'anno, Neres c'era già ed è stato decisivo in tante partite, non scopriamo un giocatore nuovo che non conoscevamo. La partita con l'Atalanta ha visto un'ottima prestazione in fase realizzativa, ora bisogna continuare. L'Atalanta è ormai il passato, ora c'è una nuova partita, dare risposte, conferme, ed andare avanti".
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L'esultanza di Noa Lang, Napoli-Atalanta, Serie A 2025-2026
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Sulle condizioni di Lukaku
"Romelu in panchina con la Roma? Non è assolutamente pronto, ha bisogno ancora di lavorare. La sua importanza la conosciamo, sotto tutti i punti di vista, parliamo di un giocatore riconosciuto a livello internazionale. Lui dà tanto, darà tanto quando sarà pronto, ma anche nello spogliatoio perché è uno dei più carismatici. Ha dovuto curarsi per tanti mesi in Belgio, è importante perchè nell'emergenza dovremo metterci tutti l'elmetto".
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Conte: "Lukaku è unico: potente e veloce, come un giocatore di football americano"
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