=== JUVENTUS ===
Gianluigi BUFFON 7 - Scalda i guanti subito contro Cutrone e ripara su Suso prima dell’intervallo, poi la doppia respinta su Locatelli e Borini a sigillo di un altro trofeo alzato dal capitano.
Juan CUADRADO 6 - Per un’ora si sdoppia da terzino e ciò lo rende impreciso sia al cross che al tiro, senza finalizzare le migliori azioni bianconere del primo tempo.
Coppa Italia
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09/05/2018 A 21:12
Mehdi BENATIA 7,5 - Perché non venga ammonito sul fischio dell’intervallo (per un fallaccio su Calhanoglu) è un vero mistero, poi però decide la partita con una sorprendente doppietta da centravanti.
Andrea BARZAGLI 6,5 - Nessun errore a referto nonostante il Milan sviluppi meglio il suo gioco offensivo sull’asse di centrodestra.
Kwadwo ASAMOAH 6,5 - Attento su Suso e contro Calabria, rinuncia alla fase di spinta perché a fare il terzino è proprio meglio di Cuadrado.
Sami KHEDIRA 7 - Manca di fatto la prima chance della partita, però che mole di lavoro nel cuore del gioco tra recuperi e rilanci: un gigante del pressing.
Miralem PJANIC 6,5 - Anello debole di centrocampo nel primo tempo, sale di livello con tutta la squadra nella ripresa, griffando da calcio d’angolo l’ultimo gol della partita (Dall’87 MARCHISIO s.v).
Blaise MATUIDI 6 - S’annulla con Kessie per un’ora di gioco, rischiando sul palo un goffo autogol a conti chiusi. Tiene comunque a distanza uno spento Suso.
Paulo DYBALA 8 - Migliore in campo da regista avanzato nel primo tempo e mattatore della ripresa: solo due grandi parate di Donnarumma (prima del black-out) gli negano un gol che sfiora perfino da centrocampo.

Medhi Benatia et Paulo Dybala jubilent après le doublé du défenseur de la Juve

Credit Foto Getty Images

Dall’83 Gonzalo HIGUAIN s.v. - Se Dybala è così un magnifico interprete della finale è anche per l’esclusione del Pipita. Ad averne di problemi così, tipo farlo entrare per la standing ovation del migliore in campo.
Douglas COSTA 7 - È il pericolo pubblico numero uno e si vede da quante maglie rossonere gli girano intorno per un’ora di gioco: è l’attimo in cui il brasiliano chiude i conti siglando il raddoppio (Dal 73’ BERNARDESCHI 6 - Partecipa alla festa finale di una Juventus ormai straripante).
Mario MANDZUKIC 6 - Inizia impalato sprecando una chance di testa; migliora nella ripresa propiziando il tris bianconero prima di stanziarsi largo a sinistra.
Allenatore Massimiliano ALLEGRI 8 - Mette in bacheca un altro trofeo rinunciando a Higuain per scelta tecnica: prova di una corazzata schierata per stravincere sempre in Italia. Che record: Allegri è il primo allenatore di sempre a conquistare 4 Coppe Italia consecutive.
=== MILAN ===
Gianluigi DONNARUMMA 4 - Strepitoso sul sinistro di controbalzo di Dybala dal limite in avvio di secondo tempo, poi si spegne la luce e si materializza un black out clamoroso. Si fa sfuggire la conclusione non irresistibile di Douglas dal limite e fa ancora peggio in occasione del 3-0 sul colpo di testa flebile di Mandzukic. Malissimo.
Davide CALABRIA 5,5 – Mastino quando si tratta di ringhiare sugli avversari e rilanciare l’azione, meno lucido in fase di costruzione. Calo vistoso nella ripesa.
Alessio ROMAGNOLI 5 – Gioca un primo tempo ad alti livelli ma ha la colpa di farsi sfuggire Benatia in area piccola sui corner sanguinosi della Juventus.
Leonardo BONUCCI 5,5 – Fa quel che può, ma quando si scatena la tempesta bianconera non riesce più a governare la baracca. Fischiato sonoramente dai suoi ex tifosi, deve fare i conti con il suo passato: la grande scommessa di inizio stagione l’ha persa lui. Gli equilibri, quanto meno in Serie A, sono ben saldi al loro posto: la Juve continua a signoreggiare anche senza Bonucci.
Ricardo RODRIGUEZ 5 – Anonimo e pressoché nullo dalla metà campo in su. A tutt’oggi rimane una sorta di oggetto misterioso; il terzino ammirato in Bundesliga e in Nazionale non si è mai vista. Flop.
Frank KESSIE 5,5 – Innesca un duello tutto fisico con Matuidi, ma non riesce mai a creare pericoli con i suoi proverbiali inserimenti. Riserva sparata.
Manuel LOCATELLI 5,5 – Non può essere lui il centrocampista in grado di far girare la squadra rossonera; bada troppo al compitino e a conti fatti fa rimpiangere il Biglia non trascendentale visto in rossonero questa stagione. (Dall’80’ MONTOLIVO s.v.)

La delusione di Manuel Locatelli, Juventus-Milan, Coppa Italia, LaPresse

Credit Foto LaPresse

Giacomo BONAVENTURA 6 – Molto bene nella prima parte sia in fase di contenimento che in fase di proposizione del gioco, poi la squadra smette di assisterlo.
SUSO 6 - Mina vagante per la difesa bianconera nella prima frazione, dove trovo il modo di rendersi utile anche in fase di ripiegamento quando mette i bastoni tra le ruote a Douglas Costa. Cala insieme ai compagni nella ripresa, ma ormai il Milan non c’è più (Dal 68’ BORINI 6 – Buffon gli nega la gioia effimera del gol della bandiera rossonera con un gran riflesso).
Patrick CUTRONE 5 – Dilapida un’occasione d’oro perché cerca la potenza e non la precisione al cospetto del monumento Buffon. Errore capitale nell’economia del match. Al Milan manca un bomber famelico (Dal 62’ KALINIC 5,5 – Entra e beffa Donnarumma con maldestra deviazione aerea su cross di Pjanic. La diapositiva della sua stagione).
Hakan CALHANOGLU 5,5 – Non è un mostro di dinamismo e a parte innescare Cutrone in avvio procede a corrente alternata. Deve trovare continuità nell’arco del match.
Allenatore: Gennaro GATTUSO 5 – Il Milan si squaglia come neve al sole alla prima difficoltà. Non c’è segnale di reazione al primo schiaffone incassato e questo non è da squadra di Gattuso. Non basta un tempo a giustificare una prestazione nettamente al di sotto delle aspettative. Nelle ultime due partite di campionato il Milan dovrà raccogliere i cocci e quanto meno provare a centrare la qualificazione in Europa. Poi questa squadra andrà ritoccata ruolo per ruolo.
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