===NAPOLI===
Alex MERET 7,5 – Preciso durante i 90 minuti, con una parata importante in avvio su CR7. Decisivo però nel primo rigore, con una gran parata su Dybala che gira immediatamente a livello emotivo la serie dal dischetto.
Giovanni DI LORENZO 6 – Ordinato, attento, concede poco sulla sua fascia ed è ciò che più importa a Gattuso stasera.
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Nikola MAKSIMOVIC 7 – Come con l’Inter conferma il grande stato di forma, giocando una partita precisa e senza sbavature. Nel finale rischia anche il colpaccio: solo Buffon gli nega la gioia.
Kalidou KOULIBALY 6,5 – Un piccolo errorino in fase di uscita che rischia di costare caro, ma poi si riprende e alza il muro insieme al compagno di reparto.
Mario RUI 6 – Contiene abbastanza bene un cliente scomodo come Douglas Costa, che al di là di un paio di dribbling riusciti non crea mai occasioni pericolose. Dall’80’ Elseid HYSAJ – sv.
Fabian RUIZ 5,5 – Parte malino, preso dentro spesso e un po’ molle nel suo impatto con la gara. E col passare dei minuti non è che le cose migliorino più di tanto. Insomma, sotto tono. Dall’80’ ALLAN – sv.
Diego DEMME 6,5 – Lo ribadiamo anche stasera: uno dei giocatori più preziosi di questo ‘nuovo Napoli’, ovvero quello della versione Gattuso. Sottoporta avrebbe forse potuto far meglio, ma nel suo vero ruolo – ovvero schermo e di prima impostazione – è sempre impeccabile.
Piotr ZIELINSKI 6,5 – Probabilmente il migliore del Napoli in mezzo. Un paio di strappi importanti, tanti palloni toccati, soprattutto nella ripresa quando gli Azzurri escono alla distanza. Dall’88’ Eljif ELMAS 5 – Si mangia un gol già fatto, tirando su Buffon. Per sua fortuna il Napoli rimedia ai rigori, altrimenti avrebbe rivissuto per una notte (o più) quella scena.
José Maria CALLEJON 5,5 – Una pallaccia ben letta da Dybala rischia di costare carissimo ai suoi. Per sua fortuna però questa versione di Ronaldo è solo una beta. Dal punto di vista offensivo produce poco. Dal 67’ Matteo POLITANO 6,5 – Impatto positivo con la gara: un tiro insidioso, un velo pregevole che porta un’ottima occasione a Milik e la sensazione di freschezza che con Callejon, in fase offensiva, non si era vista.
Dries MERTENS 5 – Non era al meglio e si è visto. Ha giocato, più che altro, per onorare l’evento e la giornata (quella del prolungamento fino al 2022). Sul campo però non la vede mai. Dal 67’ Arek MILIK 6,5 – Si riscatta dal dischetto, segnando il rigore decisivo. In precedenza si era mangiato una delle migliori occasioni del Napoli, ma questa sera ai partenopei va bene così.
Lorenzo INSIGNE 7 – In avvio fa tremare Buffon con una gran punizione, poi scompare un po’, salvo risalire nel momento più importante: ovvero fare il proprio dovere dagli 11 metri. Freddissimo dal dischetto.
All. Gennaro GATTUSO 8 – Il suo Napoli non incanterà come quello di Sarri, ma ha già vinto di più. Ironia della sorte, o forse legge non scritta del calcio, dove l’importante in qualche modo resta sempre non subire gol. Ecco, la sua è una squadra solida, concreta. Non avrà le bollicine, ma il suo dovere lo fa alla grande: contenere nel primo tempo le sfuriate (mini) della Juve e uscire con gli avversari stanchi. La stagione, da qui in poi, sarà comunque solo a guadagnare: il trofeo è in bacheca, l’Europa League è già oggi una certezza. Ora resta il divertimento su due fronti legato alla Champions: giocarsela col Barcellona, tentare la rimonta in campionato.

Meret - Napoli-Juventus - Coppa Italia 2019/2020 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

===JUVENTUS===
Gianluigi BUFFON 6,5 – Illude di un miracolo su Insigne (ma è solo palo), prima di salvare invece – per davvero – su Demme, Maksimovic ed Elmas nel finale. Il problema però per lui, questa sera, sta nel non riuscire a parare nemmeno un rigore.
Juan CUADRADO 5,5 – Abbastanza preciso in fase difensiva, dove è telecomandato da un Buffon sempre molto attento nel richiamarlo. In fase di spinta però combina poco. Legato, come tutta la Juventus del resto. Dall’85’ Aaron RAMSEY 6 – Preciso dagli undici metri. Nulla di più.
Matthijs DE LIGT 6,5 – Uno dei migliori della Juventus, con letture puntuali e interventi precisi. In una partita alla fine dominata sul piano del possesso da parte della Juve, de Ligt è sempre puntualissimo quando chiamato in causa.
Leonardo BONUCCI 6,5 – Preciso durante i 90 minuti, non commette errori e trasforma con un calcio di rigore assolutamente imparabile.
Alex SANDRO 5,5 – Buona la fase difensiva, ma in spinta questa sera non è mai incisivo. E alla Juve servirebbe qualcosa in più da quel punto di vista.
Rodrigo BENTANCUR 5 – Se con il Milan era stato il migliore, lo stesso non si può dire stasera. Dura un tempo; e non è brillante da mezzala come con i rossoneri.
Miralem PJANIC 5,5 – Un po’ meglio rispetto alla semifinale col Milan, ma il miglior Pjanic resta un miraggio. Ad ogni modo, comunque, è un passetto avanti. Dal 74’ Federico BERNARDESCHI 5 – Non incide al suo ingresso, ma soprattutto è lui quello clamorosamente tagliato fuori nell’occasione che permette a Maksimovic di staccare da solo in pieno recupero.
Blaise MATUIDI 6 – Spesso nel posto giusto senza quasi mai però trovare la giocata giusta, almeno dal punto di vista offensivo. Detto questo in interdizione svolge come sempre, con diligenza, il suo compito.
Douglas COSTA 5 – Prova a cercare una posizione, ma non riesce a innescarsi mai in maniera pericolosa. Tanti cross, praticamente sempre nel nulla. Non una gran serata. Dal 65’ DANILO 5 – Ingresso discretamente buono, ma sulla sua prova c'è la mannaia del secondo rigore consecutivo sbagliato dalla Juventus: una condanna.
Paulo DYBALA 5,5 – Paga il rigore sbagliato, ma sul campo era stato una delle poche note positive dei bianconeri. Un destino che si ripete, dopo la Supercoppa. Evidentemente il Napoli gli è indigesto.
Cristiano RONALDO 5 – L’ombra di sé stesso anche stasera. Dopo la semifinale deludente col Milan, si ripete in una partita deludente anche col Napoli. Non gira CR7 e alla Juventus, qualcosa, là davanti, inevitabilmente manca. Fuori condizione.
All. Maurizio SARRI 5 – Se col Milan era suonato l’allarme, evidentemente il tecnico juventino non l’ha rilevato. La sua Juventus gioca solo per un tempo e lo fa in maniera piuttosto testarda: inserimento centrale senza trovate tempi e spazi giusti; oppure cross nel nulla. Ci sarà da lavorare su due fronti: fisico, dove inevitabilmente tutti dovranno salire; ma anche mentale, perché alla Juventus la sconfitta è sempre una compagna poco gradita. Evitare ripercussioni immediate sarà fondamentale come riprendere il fiato e il ritmo giusto.

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