Fiorentina-Inter, match di ottavi di finale della Coppa Italia 2020-2021 andato in scena allo stadio Franchi di Firenze si è concluso col punteggio di 1-2 dopo i tempi supplementari. A decidere la gara e regalare all'Inter la qualificazione ai quarti in un derby che sarà contro il Milan un gol all'ultimo minuto dei supplementari di Lukaku. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match.

Conte: "Eriksen? Sempre detto che è un ragazzo positivo"

Le pagelle della FIORENTINA

Coppa Italia
Lukaku al 119°! L'Inter batte 2-1 la Viola e va ai quarti col Milan
13/01/2021 A 12:55
Pietro TERRACCIANO 6 – Sul primo gol ha responsabilità prima con la respinta imbarazzante e poi con l’uscita che causa il rigore. Alla distanza però esce bene. Nel finale aveva anche tenuto a galla con un miracolo su Lukaku.
Nikola MILENKOVIC 5,5 – Parte bene ma alla distanza cala parecchio, con un Perisic che dal suo lato di campo alla fine fa spesso male.
Lucas MARTINEZ QUARTA 5 – Male. Graziato da Lautaro a inizio ripresa con un liscio terrificante, nel finale si perde completamente Lukaku. Va bene la stanchezza, ma il belga lasciato solo così al 119’ è inaccettabile.
IGOR 5,5 – Finché non entra in campo Hakimi gioca anche una buona partita. Poi viene brutalmente sverniciato.
Martin CACERES 6 – Contiene bene nel primo tempo un Perisic decisamente più spento rispetto a quanto sarà poi il croato nella ripresa. Dal 53’ Lorenzo VENUTI 6,5 – Ingresso pimpante in partita. Parecchie sortite a livello offensivo.
Sofyan AMRABAT 6 – Soffre alla lunga la fisicità della mediana dell’Inter, ma non sfigura. Sicuramente in crescita rispetto all’inizio della stagione.
Giacomo BONAVENTURA 6,5 – Gioca una bella partita, soprattutto sulla distanza. L’avvio infatti è difficoltoso ma trova dei break interessanti col passare dei minuti.
Gaetano CASTROVILLI 7 – Il migliore della Fiorentina: un salvataggio fondamentale a inizio partito su Lautaro, così come tantissime proiezioni offensive.
Cristiano BIRAGHI 6 – Non tantissime sortite offensive. Anzi, quasi nessuna. Difensivamente però è preciso.
Valentin EYSSERIC 5 – Un giallo dopo pochissimi minuti fa capire quale partita sarà la sua. Dopo un primo tempo anonimo e col cartellino sulle spalle, Prandelli se ne priva. Dal 53’ Dusan VLAHOVIC 6 – Con il suo ingresso in campo arriva una Fiorentina sicuramente più pesante in avanti. Ma non crea particolari situazioni pericolose.
Christian KOUAME 6,5 – La fiducia viene ripagata da un gol importante. Certo, alla fine non basta, ma la partita è stata sicuramente positiva. Dal 97’ José Maria CALLEJON 6 – Ingresso senza particolari guizzi.
All. Cesare PRANDELLI 6 – La sua Fiorentina dimostra di essere una squadra dal ritrovato carattere. E’ questa l’indicazione più preziosa al di là del risultato. Restano lacune evidenti sul piano del gioco e di alcune individualità, ma la strada pare quella giusta. Nonostante la sofferenza, aveva quasi trascinato l’Inter – da metà ripresa in poi la vera Inter – fino ai rigori.

Le pagelle dell'INTER

Samir HANDANOVIC 6 – Praticamente mai chiamato in causa.
Milan SKRINIAR 5,5 – Qualche sbavatura e un giallo pericoloso. Conte intuisce e corre subito ai riparti. Dal 61’ Stefan DE VRIJ 6 – Ordinato e attento, controlla bene Vlahovic e gli fa sentire i tacchetti quando deve.
Andrea RANOCCHIA 6,5 – Il migliore della difesa. Copre un paio di errori di Eriksen in uscita e risponde alla titolarità con una partita di sostanza. Sulla mischia di Kouame avrebbe potuto forse pulire un po’ meglio, ma è davvero l’unica sbavatura dei suoi 120 minuti.
Aleksandar KOLAVOR 6 – Accompagna poco offensivamente, ma all’Inter oggi va bene così: il compitino con ordine.
Ashley YOUNG 6,5 – Nel primo tempo l’Inter va quasi esclusivamente dal suo lato di campo. Scende alla distanza, ma i primi 45 minuti erano stati molto positivi. Dal 69’ Achraf HAKIMI 6,5 – Con Hakimi in campo è un’altra musica: un gol sfiorato con l’esterno, un paio di ripartenze da brividi. Oggi è poco attento nelle conclusioni, ma il suo ingresso contribuisce a spezzare la partita a favore dei nerazzurri.
Arturo VIDAL 6,5 – Positivo anche lui. Al di là del gol su rigore, aveva iniziato bene con un bell’assist per Lautaro. Gioca un match di sostanza e personalità. Non è il Vidal di un tempo, ma è sicuramente meglio della versione vista a Roma. Dal 94’ Marcelo BROZOVIC 6 – Non pulitissimo, ma mette sostanza nella fase calda della partita.
Christian ERIKSEN 5,5 – Era l’uomo più atteso della partita, ma alla fine l’hype è poco ripagato. In posizione di regista basso si limita a qualche appoggio scolastico e non illumina mai la manovra. Su un paio di uscite inoltre è poco preciso e Ranocchia evita danni in contropiede. Certo, vederlo per 120 minuti l’avrà sicuramente aiutato. Servirebbero almeno un altro paio di partite così per vedere se può sbocciare in questa posizione. Sarà difficile che Conte gliele conceda.
Roberto GAGLIARDINI 6 – Match solido, con sostanza e senza particolari picchi. Il tipo di partita che alla fine gli chiede Conte. Dall’81’ Nicolò BARELLA 7 – Eccone un altro che dal suo ingresso cambia il volto all’Inter. Come con Hakimi, con un Barella in più in mezzo l’Inter prende il sopravvento. Notevole il cross al 119° sulla testa di Lukaku.
Ivan PERISIC 7 – Primo tempo molto insufficiente ma resto della partita ampiamente positivo. Mette sui piedi di Lautaro prima e Sanchez poi due palloni solo da mettere dentro. Colpisce anche una traversa dopo l’ennesima discesa a sinistra con cross deviata da Venuti.
Alexis SANCHEZ 6 – Qualche sprazzo e un match generoso, ma è la sostanza a mancare: quell’occasione creata da Perisic poteva e doveva essere sfrutta meglio.
Lautaro MARTINEZ 5 – Se l’Inter si gioca 30 minuti extra e rischia di andare ai rigori è per una sua clamorosa palla gol mangiata a inizio ripresa: avrebbe ucciso la gara. Un errore imperdonabile per uno delle sue qualità. Dal 69’ Romelu LUKAKU 7 – Paradossale per la quantità di occasioni create dall’Inter, ma alla fine per segnare, vincere e qualificarsi serve sempre e ancora lui: Romelu Lukaku. Poco prima ne aveva sbagliato uno di testa. Sul secondo però non può non punire.
All. Antonio CONTE 6,5 – Parte con l’Inter B e finisce con l’Inter A, ma la sostanza non cambia. I nerazzurri creano ma non sfruttano le occasioni. E lì il tecnico ci può fare poco. Bene finalmente la scelta di coraggio di provare a dare un senso a Eriksen: il danese non ripaga con una gran gara, ma era una mossa da fare. E magari da provare a replicare, nonostante tutto, in un altro paio di occasioni.

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