Milan-Torino, match di ottavi di finale della Coppa Italia 2020-2021 andato in scena allo stadio Meazza di Milano si è concluso col punteggio di 5-4 dopo i calci di rigore. Zero a zero dopo 120 minuti tra regolamentari e supplementari, la gara è stata di fatto decisa dal rigore parato da Tatarusanu a Rincon, unico a sbagliare per il Torino. Il Milan accede così ai quarti di finale di Coppa Italia dove attende la vincente di Inter-Fiorentina. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match.

Le pagelle del MILAN

Ciprian TATARUSANU 6,5 – Il Toro di fatto gli crea pochi problemi, ma fa il suo ai rigori: prima su Lyanco la sfiora, poi su Rincon la respinge. E il Milan va ai quarti.
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Pierre KALULU 6,5 – Un match attento sia dal punto di vista difensivo che gagliardo da quello offensivo. Si fa vedere in più di una proiezione.
Mateo MUSACCHIO 6 – Una patita tutto sommato ordinata. Non commette errori in lettura, contiene bene Zaza. Dal 63’ Frank KESSIE 6,5 – Si mette in mezzo a cambiare un po’ i ritmi e la fisicità del Milan, che non a caso dal suo ingresso in campo riesce a piantare le tende nella metà campo del Toro. Ancora una volta freddo dal dischetto.
Alessio ROMAGNOLI 7 – Zaza prova a buttarla sul fisico ma da quel punto di vista Romagnoli non ha problemi stasera. Tiene bene, poi, anche su Belotti. Decisivo infine dagli 11 metri: il suo era il rigore di fatto più pesante: quello dopo l’errore di Rincon. Lo trasforma e permette poi a Calhanoglu di chiudere.
Diogo DALOT 6,5 – Uno dei più propositivi del Milan. Attento dietro e incisivo nelle sortite offensive. Sfiora anche il gol colpendo un palo.
Davide CALABRIA 6 – Sfiora il gol poco prima di uscire, confermandosi come alternativa onesta da centrocampista. Dal 63’ Theo HERNANDEZ 6 – Non riesce a innescare la sua consueta velocità in un Toro che all’ora di gioco è già ben rinchiuso a protezione..
Sandro TONALI 6,5 – Importante anche in fase di ripiegamento, si nota soprattutto per la mano che dà alla squadra dal punto di vista difensivo. Dal dischetto calcia il miglior rigore di tutti: angolato, alto e forte. Imparabile.
Samuel CASTILLEJO 5 – Non riesce quasi mai a buttarsi dentro e Buongiorno lo contiene senza troppi problemi. Dal 46’ Jens Petter HAUGE 5 – Anche a questo giro il norvegese non entra bene in partita. Si vede poco e combina ancor meno. Involuto rispetto al promettente arrivo.
Brahim DIAZ 6,5 – Generoso. Uno dei più vogliosi nel provare a mettersi in mostra. Svaria sul fronte offensivo, tenta giocate nello stretto. Non ne nasce nulla di particolarmente insidioso ma sicuramente la prova è sufficiente. Dal 105’ Giacomo OLZER – sv.
Rafael LEAO 6 – Dopo un primo tempo negativo, si accende nella ripresa. Il suo comunque è un match troppo intermittente: che è poi il suo problema di fondo. Fosse più costante, sarebbe un grande attaccante.
Zlatan IBRAHIMOVIC 5 –Ibra c’è, ma non incide. Si abbassa, prova le sue consuete giocate, ma il risultato non è il solito di sempre. Qualche sbuffo di troppo, un paio di appoggi e una buona occasione sparata alta. Si sono viste sue versioni migliori. Decisamente migliori. Brodino. Dal 46’ Hakan CALHANOGLU 6,5 – Prova a portare il consueto brio nelle giocate al limite dell’area. Ci riesce solo a tratti, con un Toro che gli lascia pochi spazi. Dal dischetto però non sbaglia il rigore decisivo: ed è quello il suo vero highlight della serata.
All. Stefano PIOLI 6,5 – Il suo Milan non brilla, ma com’è o come non è anche stasera la porta a casa nonostante il turnover e la serata non certamente da ricordare. L’ennesimo sintomo, insomma, di un gruppo che rema deciso tutto dalla stessa parte.

Il Milan festeggia Tatarusanu dopo il passaggio ai rigori in Coppa Italia sul Torino

Credit Foto Getty Images

Le pagelle del TORINO

Vanja MILINKOVIC-SAVIC 6,5 – Non ne tiene una, ma alla fine il gol non lo prende mai, dimostrandosi efficacie nonostante interventi in tecnica non proprio ortodossa. Ai rigori non riesce a essere decisivo, ma ha la personalità di calciare l’ultimo del Toro e tirare una bomba clamorosa.
Gleison BREMER 6,5 – Giganteggia nel primo tempo, annullando un convalescente Ibrahimovic. Nella ripresa qualche fatica in più, ma la sua è una prova ampiamente positiva. Dall’84’ LYANCO 6 – L’ingresso non è particolarmente brillante, ma esce alla distanza e ai rigori, nonostante il rischio – pallone quasi parato da Tatarusanu – fa il suo.
Nicolas N’KOULOU 7 – Era finito un po’ ai margini nell’ultimo periodo, ma con una serata da grande protagonista guida benissimo la retroguardia del Toro. Tanti anticipi puliti e mai una sbavatura. Stasera, un muro.
Alessandro BUONGIORNO 6,5 – Match molto attento, soprattutto dal punto di vista difensivo. Pochi fronzoli, zero errori, grande concentrazione nel chiudere gli spazi. Promosso.
Mergim VOJVODA 5,5 – A destra convince poco. Un bel cross nel primo tempo, poi poco più. Abbastanza imbarazzante l’uscita dal campo: si finta da solo, scivola, cade sulla spalla e si fa male. Il tutto quasi mettendo in porta Leao... Dall’80’ Sasa LUKIC 6 – Si mette a disposizione di una squadra a protezione del risultato più che della costruzione del gioco. Freddo dal dischetto.
Jacopo SEGRE 6 – A una certa arrivano anche i crampi, sintomo di un match giocato a tutta. Per dirla tutta in proiezione offensiva si vede poco poco, ma difensivamente è sicuramente importante nel dare una mano al Toro.
Tomas RINCON 5 – Da capitano si mette in mezzo a far le barricate, giocando la solita partita intesa e generosa. La macchia arriva però dal dischetto: sbaglia il rigore che costa al Toro il passaggio del turno.
Karol LINETTY 5,5 – Qualche imprecisione di troppo in uscita, crea poco e non convince del tutto. Dal 63’ Wilfried SINGO 5,5 – Ingresso in campo più timido del solito, non innesca la sua velocità e non riesce a portare fuori un Toro che da metà ripresa in poi ha più che altro sofferto.
Cristian Daniel ANSALDI 5,5 – Al rientro anche lui dopo una stagione con tanti guai muscolari, prova a spingere ma offensivamente non crea mai superiorità numerica. Dal 63’ Nicola MURRU 6 – Anche in questo caso vale già quanto scritto per tanti: all’ora di gioco il Toro pensa più a proteggere che a costruire. Murru fa il suo, soprattutto in chiusura degli spazi.
Amer GOJAK 5,5 – Parte bene, ma manca troppe volte la giocata giusta quando la partita gliene presenta l’opportunità.
Simone ZAZA 5,5 – Gioca generoso, perché non si può dire di no. Al tempo stesso però si intestardisce in troppe conclusioni improbabili, troppe giocate senza reale senso. Dal 93’ Andrea BELOTTI 6,5 – Prende i soliti falli preziosi, lotta da solo con la difesa del Milan per la mezz’oretta dei supplementari e trasforma dal dischetto. Cosa chiedere di più?
All. Marco GIAMPAOLO 6 – Il suo Toro è un ibrido da decifrare. Nel primo tempo prova a giocarsela sempre palla a terra, ma pare una versione ‘rugbistica’ applicata al calcio: provare ad avanzare attraverso passaggi quasi sempre all’indietro. Quando il Milan nella ripresa dà un accenno di cambio ritmo, invece, corre ai ripari e si chiude a riccio. Il suo piano alla fine funziona anche: ai rigori ci arriva. Certo, dal dischetto, gli gira ancora una volta male.

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