Ocampos, Farinos, Bilica contro Sheva, Palacio: i portieri improvvisati che hanno fatto la storia

Prima di Ocampos c'era stato Walker contro l'Atalanta in Champions, ma sono tanti gli episodi in cui un giocatore di movimento è stato costretto ad indossare i guantoni da portiere. Ricordate il rigore parato da Di Michele contro Vucinic in un fantascientifico Lecce-Udinese 4-5? O il rigore parato da Bilica a Shevchenko in Milan-Venezia? O quello di Felipe Melo in Turchia?

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Abbiamo visto portieri andare in gol su azione, non solo le reti Butt su rigore (tre gol in Champions e tutti e tre alla Juventus) o quelli di Rogério Ceni su punizione. Ci sono stati, però, anche giocatori di movimento che hanno svolto un egregio lavoro in porta. L'ultimo proprio quello di Lucas Ocampos, ex giocatore di Genoa e Milan, che si è dilettato come portiere nei minuti finali di Siviglia-Eibar, partita vinta dagli andalusi per 1-0. A segnare il gol vittoria è stato proprio Ocampos, da attaccante, che ha raggiunto quota 13 nella Liga. Con l'infortunio di Vaclik, però, si è messo tra i pali evitando il pareggio al 100' che, tra l'altro, sarebbe stato realizzato dal portiere avversario Dmitrovic.
Ma andiamo a vedere gli altri portieri improvvisati che si sono ben comportati tra i pali. Ne elenchiamo solo alcuni, quelli che ci hanno lasciato qualcosa nella memoria...

Kyle WALKER (Atalanta-Manchester City)

L'ultimo in ordine cronologico era stato Kyle Walker durante il match di Champions League tra Atalanta e Manchester City a San Siro. Dopo il rosso a Claudio Bravo, che aveva preso il posto dell'infortunato Ederson, toccò quindi all'esterno prendere i guantoni per evitare il successo dei nerazzurri. In quel finale, l'Atalanta ebbe anche un'occasione con il calcio di punizione di Malinovskyi, ma Walker parò in due tempi.

David DI MICHELE (Lecce-Udinese)

Che partita quella di Di Michele in un Lecce-Udinese 4-5 di qualche anno fa. Eravamo in Coppa Italia, ottavi di finale d'andata dell'edizione 2004-2005. Era il Lecce di Zeman per intenderci e non è quindi un caso si siano segnati ben 9 gol. Ultimo minuto e all'ultima azione utile Vucinic, viene travolto da Handanovic in uscita: rosso per il portiere sloveno e rigore per il Lecce. I salentini avevano già usufruito di un penalty realizzato da Ledesma, ma questa volta vuole tirarlo a tutti i costi Vucinic tanto da litigare con il centrocampista argentino per andare dal dischetto. Nell'Udinese, invece, è Di Michele ad andare in porta considerando che Spalletti aveva già esaurito tutti i cambi a disposizione: Di Michele che aveva trovato una doppietta in quel match... Vucinic alla battuta, ma calcia centrale con Di Michele che respinge con il piede. Sarà decisivo visto che al ritorno il Lecce vinse 4-3 al Friuli, con l'Udinese che passò grazie alla regola dei gol segnati in trasferta.

Fábio BILICA (Milan-Venezia)

Altro grande episodio di un portiere 'improvvisato' è quello di un Milan-Venezia del '99. Campioni d'Italia avanti 2-0 con i gol di Bierhoff e Weah. Nel giro di 4 minuti Materazzi esegue tutti i cambi a disposizione, ma al 77' arriva il rigore in favore dei rossoneri con Shevchenko messo giù da Casazza che si prende il rosso. Non può entrare il portiere di riserva e Bilica si prende i guantoni e la maglia da portiere. Ed è proprio il brasiliano a dire di no a Shevchenko dal dischetto con un grande tuffo, respinta anche sul tiro-cross di Boban, ma poi non può far nulla sulla conclusione secca di Orlandini che realizza il 3-0.

Felipe MELO (Elazigspor-Galatasaray)

L'impresa di parara un rigore l'ha compiuta anche Felipe Melo (2012) con un penalty parato a Türkdogan ai tempi del Galatasaray, dopo il rosso comminato a Muslera al 90'. Felipe Melo non ci ha pensato due volte e ha regalato alla squadra di Terim la vittoria per 1-0 grazie al gol nel primo tempo di Kurtulus.

Francisco FARINÓS (Valencia-Inter)

Uno dei ricordi più forti è quando Farinos divenne - seppur per i minuti di finali - il portiere dell'Inter nel ritorno dei quarti di finale di Coppa UEFA (2002) contro il Valencia, per colpa del rosso sventolato a Toldo (l'Inter era avanti 1-0 con gol di Ventola). Toldo aveva già compiuto diversi miracoli e il Valencia meritava il pareggio, ma anche con Farinos in porta non arrivò mai l'1-1. Farinos era anche il giocatore più piccolo di statura dell'Inter, ma più volte si era 'esercitato' come portiere proprio ai tempi del Valencia con allenatore Cuper, dicono le leggende. L'Inter si qualificò in semifinale dove venne però eliminata dal Feyenoord.

Rodrigo PALACIO (Inter-Hellas Verona)

All'Inter non c'è stato solo Farinos. Toccò anche a Palacio in un Inter-Verona di Coppa Italia prendere i guantoni per ben 15 minuti. E ci furono ben due parate: una su Bacinovic (facile) e un'altra su Carrozza in cui “Paracio” si esibì in uno splendido tuffo. E l'Inter vinse 2-0 con Palacio che mantenne la propria imbattibilità.

Romulo (Inter-Hellas Verona)

Inter-Verona ha quacosa di strano... Perché anche nel 2018 dovette mettersi in porta un giocatore di movimento, questa volta Romulo del Verona. Con l'espulsione di Nicolas al 90', fu l'ex Juventus ad andare in porta: l'Inter era già avanti 3-0 grazie ai gol di Perisic e Icardi (doppietta), ma Romulo evitò il 4-0 di Borja Valero.

Dani ALVES (Sochaux-PSG)

Al PSG è capitato ben due volte in pochi anni. L'ultima con Dani Alves che, da tutto fare tra terzino e interno di centrocampo, indossò anche i guantoni in Coppa di Francia contro il Sochaux dopo l'espulsione di Trapp (2018). La punizione del Sochaux non andò a buon fine con una conclusione direttamente sulla barriera, con Dani Alves che può dire di non aver subito gol...
Non può dire lo stesso Mamadou Sakho che prese il posto dell'espulso Le Crom (che era entrato a sua volta al posto di Areola) nel match contro il Lorient nel 2013 (l'anno in cui il PSG vinse il suo primo campionato con Ancelotti). Sakho provò ad evitare di subire il gol su rigore, ma Le Lan lo superò siglando l'1-3 finale.

Moreno TORRICELLI (Espanyol-Celta Vigo)

Il ruolo di portiere toccò anche a Moreno Torricelli, Campione d'Europa con la Juventus, che nel 2003 prese i gradi di portieri in una partita tra Espanyol e Celta Vigo. Il laterale di Erba prese i guantoni al 75' dopo l'espulsione di Lemmens visto che l'allenatore Javier Clemente aveva già eseguito tutti i cambi. Torricelli subì il gol su rigore di Mostovoy e subì anche un gol all'88' da Jandro. Il suo Espanyol perse 4-0 in casa quella sera, ma i tifosi erano entusiasti della volontà mostrata dal giocatore italiano.

Damiano TOMMASI (Roma-Perugia)

Anche Damiano Tommasi, alla sua prima stagione nella Roma, provò l'emozione di fare il portiere. L'ormai ex presidente dell'Associazione calciatori prese i guantoni per l'espulsione di Cervone a cambi appena finiti: proprio allo scadere Bianchi aveva fatto entrare Romondini al posto di Annoni. La Roma era avanti 4-1 sul Perugia, ma Tommasi evitò il secondo gol degli umbri respingendo la punizione ben calciata da Massimiliano Allegri. Si proprio lui.

Hernan CRESPO (Udinese-Parma)

Anche Hernan Crespo dovette prendere i guantoni in una partita di Coppa Italia contro l'Udinese. L'attaccante del Parma prese il posto di Guardalben infortunato nel finale della gara d'andata dei quarti, sul risultato di 2-2 dove fu lo stesso argentino a siglare il momentaneo pareggio. Peccato per lui che nel recupero arrivò il gol del 3-2 firmato da Mauro Navas. Al ritorno però il Parma ribaltò tutto vincendo 4-0 al Tardini (con doppietta di Crespo). Parma che vinse tra l'altro la Coppa Italia in finale contro la Fiorentina.
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