Ancelotti Italia

Oggi il suo obiettivo è quello di aggiudicarsi la vittoria della Ligue 1, che sarebbe il terzo successo in tre diversi paesi, ma un domani il tecnico potrebbe approdare sulla panchina azzurra. "Potrebbe essere un'altra bella esperienza"... (FOTO AP/LaPresse)

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Adesso il suo obiettivo primario è fare bene col Paris Saint German, riportarlo nell'Europa che conta e farlo diventare un'altra scommessa vinta come quella del Manchester City, che nel giro di qualche anno è tornato al top in Inghilterra e lavora per fare lo stesso in Champions League. Carlo Ancelotti vuole aggiudicarsi la vittoria della Ligue 1 alla guida del club della capitale francese, aggiungere il campionato transalpino alla sua collezione di successi in bacheca dopo quelli in Italia col Milan e in Inghilterra col Chelsea.
Gli scenari che da qui ai prossimi anni potranno delinearsi potrebbero essere i più disparati. Sì è talvolta già accennato alla possibilità che il tecnico di Reggiolo approdasse alla guida della nazionale italiana in passato. Ora questo è da escludere, ma non lo sarà in futuro, quando sapremo che ne sarà della fine del campionato francese e soprattutto quale sarà stata la sorte dell'Italia marcata Prandelli ai prossimi Europei in Polonia e Ucraina.
Certo in Francia non ha l'obbligo di vincere per poter essere riconfermato e probabilmente l'anno prossimo lo vivrà ancora all'ombra della Tour Eiffel, però in cuor suo "Carletto" pensa un domani di potersi accasare con una nazionale e, perché no, quella azzurra. Lo stesso tecnico lo ha ammesso nel corso di un'intervista concessa ad un collega francese. Protagonista dei Mondiali di Messico 1986 e Italia 1990 oltre che degli Europei del 1988 con la maglia azzurra, il tecnico ha risposto "sì" quando gli viene chiesto se sarebbe o meno interessato ad un ruolo simile per il suo futuro.
"Allenare un club o una squadra nazionale sono due lavori completamente diversi fra loro", ha aggiunto Ancelotti riferendosi in particolar modo alla differenza sostanziale dei ritmi di lavoro, ma "potrebbe tranquillamente essere un'altra bella esperienza", ha ammesso. E' presto parlare di fiato sul collo di Prandelli; per il momento l'allenatore del Psg si limiterà a tifare per l'Italia, ma chissà che in futuro non ne assuma la guida tecnica.
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