Sembravano finiti. E, invece, Brendan Rodgers è riuscito ancora una volta a raddrizzare una baracca nata storta a causa di una non felicissima sessione di calciomercato. Il 13 dicembre scorso, il Liverpool crollava 3-0 a Old Trafford e sembrava fuori da tutto.
Però, da allora in avanti, i Reds hanno cambiato marcia, perdendo soltanto nel ritorno di Coppa di Lega contro il Chelsea e portandosi al settimo posto in classifica con 42 punti. Non stiamo parlando della mina vagante dell’anno scorso, chiaro. Ma nemmeno dell’armata brancaleone che si è trascinata stancamente nelle prime uscite post Suarez. Giunto al punto di rottura, Rodgers non avuto paura nel ridisegnare l’assetto della squadra, passando a un 3-4-3 con Emre Can titolare in difesa, Raheem Sterling al centro dell’attacco sino al rientro di Daniel Sturrdige. E un rinforzo molto sottovalutato che si sta mettendo parecchio in mostra sulla corsia di destra. Jordon Ibe, esterno classe 1995 tornato a gennaio dopo sei mesi di prestito al Derby County (Championship). Un peperino da tenere d’occhio eccome. Vi spieghiamo perché con l’aiuto di Wyscout.
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QUESTO SI’ CHE E’ UN COLPO –Il Liverpool non è uno dei club che si è mosso meglio nelle ultime sessioni di mercato e degli sperperi estivi si è già detto in precedenza. Su questo ragazzo, però, i Reds hanno visto bene, acquistandolo nell’estate del 2012 per circa 700 mila euro dal Wycombe, club nel quale ha debuttato a nemmeno 16 anni (15 anni e 244 giorni, il debuttante più giovane nella Football League). Nato nel sud di Londra e cresciuto nel Charlton Athletic, si è trasferito a High Wycombe a 12 anni. Arriva a Liverpool, completa il percorso nell’Academy, non prima di aver passato l’estate insieme ai “big” di Rodgers nella tournée americana. Rodgers lo osserva, Alex Inglethorpe (tecnico dell’Under 21 del Liverpool) lo plasma cercando di avvicinarlo il più possibile al modello di Cristiano Ronaldo. “Mi ha fatto vedere i gol del portoghese – racconta Ibe – e almeno venti di quelli che ho visto arrivavano dopo un solo tocco. Inglethorpe mi ha fatto lavorare soprattutto su questo”. Diventa il quarto debuttante più giovane di sempre nella storia del Liverpool a 17 anni e 162 giorni (meglio di lui solo Jack Robinson, Raheem Sterling e Michael Owen) nell’ultima giornata del campionato 2012-13, quando regala anche un assist a Coutinho. L’anno dopo è in Championship al Birmingham, dove segna un gol in 11 presenze. Poi passa al Derby County, chiamato da una vecchia volpe come Steve McClaren. E, qui, si accende la lampadina: 5 gol in 20 partite, con i Rams che salgono ai vertici della seconda divisione. Rodgers capisce che è giunto il momento di riportarlo a casa e interrompe il prestito dopo soli sei mesi. Il resto, è storia.
29 ottobre 2011. Ibe debutta dal primo minuto nella sfida tra Wycombe Wanderers e Sheffield Wednesday (League 1). Prende palla e segna di pura potenza, velocità e classe un gol impressionante. Poi, va a festeggiare con la famiglia. I suoi perdono 2-1, ma lui diventa il marcatore più giovane di sempre nella Football League. E’ nata una stella.
VERSO L’ESPLOSIONE – Arrivato in un momento non semplicissimo (eufemismo) per il Liverpool, Rodgers lo ha subito gettato nella mischia schierandolo sempre in campionato e lasciandolo fuori soltanto nelle coppe. Non senza aggiungere qualche elemento al suo gioco. Ibe, infatti, ha sempre giocato da esterno offensivo e nei sei mesi con il Derby County si è mosso quasi esclusivamente partendo largo a sinistra (è perfettamente ambidestro). Adesso, però, si sta evolvendo in un esterno di centrocampo a tutto tondo. Con un’esplosività da attaccante vero, un controllo palla invidiabile e un’aggressività che soltanto un giocatore completo può tirare fuori. Nel 3-4-3 molto fluido di Rodgers, potrebbe diventare l’esterno destro di centrocampo del futuro. E sulla sua intesa con Markovic (un altro che finalmente ha deciso di accendere i fari) il tecnico dei Reds punta parecchio. Due macchine da ripartenza e pressing. Piedi buoni in velocità che possono divenire micidiali se associati ad altre frecce come Coutinho, Sterling e Sturridge.
Ibe and Markovic combined touches vs. Spurs (95). Great understanding between them, switching roles throughout. #LFCpic.twitter.com/mOIPGBQt1b— Jack Lusby (@LusbyLatest) 10 Febbraio 2015
Vedere quello che faceva Ibe al Derby County e paragonarlo ai suoi debutti da titolare con il Liverpool fa semplicemente impressione. Nessuno avrebbe potuto ipotizzare una continuità simile in fase difensiva. E l’intesa con Markovic inizia a farsi interessante.
THE NEXT BIG THING– A giudicare dal modo rapace in cui Rodgers lo ha soffiato a McClaren (e dalle prime risposte di Ibe), c’è da pensare che sarà uno degli imprescindibili nel futuro dei Reds. A 19 anni appena compiuti, i margini sono ancora impressionanti. Ma, già adesso, sembra incredibilmente maturo per ricoprire un ruolo strategicamente fondamentale e tatticamente complesso come quello di esterno in un 3-4-3. “Mi sono interrogato spesso se la scorsa estate fosse stato giusto lasciarlo andare in prestito – ha ammesso Rodgers – e dopo averlo visto giocare con i Rams ho capito che sarebbe stato pronto per la mia squadra”. La risposta del campo è affermativa. I tifosi del Liverpool se lo coccolano, l’Italia potrebbe affrontarlo nel prossimo Europeo Under 21. E l’ambiente dei Reds già stravede per lui. Steven Gerrard gli ha regalato parole al miele dopo la prestazione volitiva nel derby. Sturridge se lo coccola come un fratellino. Quello con cui ballare nello spogliatoio e con cui far impazzire le difese in campo…
Liverpool after the Tottenham game be like #LFC#balotelli#Sturridge#ibe#sterling#thfc#spurshttps://t.co/Lg0lDZWSj6— Abz (@absadam) 10 Febbraio 2015
Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)
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