Il Psv ha dopato Ronaldo

Clamorosa rivelazione del coordinatore della Federcalcio brasiliana, Bernardino Santi. Il Fenomeno sarebbe stato dopato ai tempi della sua militanza in Eredivise

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Non bastava l'ennesimo infortunio di una carriera tormentata dalle troppe pause per problemi di carattere fisico; la rottura totale del tendine rotuleo del ginocchio sinistro di Ronaldo solleva in Brasile un caso intricato.
Secondo quanto afferma Bernardino Santi, coordinatore della Federcalcio brasiliana (Cbf), il Fenomeno sarebbe stato dopato (sottoposto a una cura a base di anabolizzanti) durante gli anni della sua militanza al Psv Eindhoven.
"Ho parlato con alcuni colleghi olandesi che conoscono il personale del Psv. Lì hanno rafforzato Ronaldo, che era molto fragile, con alcune sostanze anabolizzanti, col risultato che la sua muscolatura è cresciuta più di quanto fosse pronta a fare. Ma non è una novità; sono cose che si sanno, il fatto è che dieci anni fa non c'erano molti controlli antidoping nei campionati europei".
Questo il succo dell'intervista rilasciata da Santi che poi spiega: "Questo trattamento ha sicuramente aggravato le cose perché c'è stato un accrescimento dell'involucro, ma non accompagnato da quello che c'è dentro. È come se, ristrutturando una casa, la si ridipinge, si cambiano le porte ma le tubature e l'impianto elettrico rimanesse quello di prima. In un primo momento c'è un aumento di qualità, forza e potenza. Ma poi arriva il deterioramento".
Parole pesantissime, da cui la Federcalcio del Brasile ha preso immediatamente le distanze. E la conseguenza, come riporta il sito "Globoesporte.com", è il licenziamento dello stesso Santi.
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