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Gattuso e Beckham
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Pubblicato 30/01/2009 alle 19:58 GMT+1
"Abbiamo bisogno di lui per raggiungere obiettivi importanti". Parole di Gattuso, dedicate al nuovo idolo rossonero David Beckham. Ma la società, visti i dubbi sul futuro dell'inglese, potrebbe escluderlo dalla lista Uefa, per lasciar spazio proprio a Rin
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Per raggiungere "obiettivi importanti" il Milan ha bisogno di David Beckham.
A pensarlo, e dirlo, oltre a tanti tifosi del Milan, è anche Gattuso: "Speriamo davvero che rimanga" ha dichiarato Ringhio, ancora fermo per il grave infortunio subito lo scorso 7 dicembre in Milan - Catania. "E' un ragazzo di un'umiltà incredibile, un grande professionista. I fatti gli stanno dando ragione, nel senso che è uno che non tira mai indietro la gamba, fa gol, si mette a disposizione dei compagni. Penso che questo lo faccia essere un grande calciatore. Ne abbiamo bisogno per raggiungere degli obiettivi importanti".
Un ulteriore segno che l'inglese ha vinto tutte le diffidenze, comprese quelle di alcuni compagni, che ne avevano segnato l'arrivo.
Il centrocampista di Corigliano Calabro è tornato anche sulle sue condizioni e sui tempi previsti per il recupero. "Martens ha detto che sto bene. Adesso possiamo cominciare a fare un po' di forza e quindi sono contento". Tra sessanta giorni potrà ricominciare a correre, il che non esclude un rientro prima della fine della stagione. Ed è proprio qui che il destino di Gattuso si incrocia con quello dello Spice Boy.
Secondo voci diffuse oggi, infatti, il Milan sarebbe orientato a non inserire Beckham nella lista dei giocatori utilizzabili nella seconda fase della Coppa uefa, lista che va presentata entro lunedì 2 febbraio. Troppo incerto per ora il futuro del numero 32 rossonero, vista la determinazione con cui tecnico e dirigenti dei Los Angeles Galaxy dichiarano di volerlo riportare negli Usa. Il prestito, come sanno ormai anche i sassi, scade il prossimo 8 marzo, il che renderebbe disponibile l'inglese solo per i sedicesimi di finale contro il Werder Brema. Meglio allora non rischiare, vista anche l'abbondanza di giocatori dai piedi buoni tra i rossoneri, e tenere in caldo un posto per l'eventuale ritorno di Ringhio, magari per la finale del 20 maggio a Istanbul.
Sempre che nelle prossime ore non arrivino dagli Stati Uniti segnali incoraggianti...
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