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Milan-Napoli 0-0
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Pubblicato 05/02/2012 alle 13:56 GMT+1
Partita ad alta tensione a San Siro: ma alla fine è un nulla di fatto: lo svedese si fa cacciare al 64' per una manata ad Aronica e ora rischia di saltare la sfida alla Juventus. Rosso anche per Allegri nel finale
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Un'occasione persa dopo l'altra per il Milan, che proprio non vuole saperne di scavalcare la Juventus in testa alla classifica. I bianconeri pareggiano 0-0 in casa con il Siena e il Diavolo fa altrettanto nello scontro di San Siro con il Napoli. Aggiungendo però un elemento che destabilizzerà non poco l'ambiente di Milanello nelle prossime settimane: il cartellino rosso preso da Zlatan Ibrahimovic al 64'. Tutta colpa di una manata a Salvatore Aronica che probabilmente gli costerà la sfida con la Juventus del 25 febbraio prossimo.
SEEDORF TITOLARE, CANNAVARO RECUPERATO - Massimiliano Allegri riporta Seedorf nell'undici titolare alle spalle di Robinho e Ibrahimovic, mentre a centrocampo è confermato van Bommel con Emanuelson interno destro e Ambrosini che resta in panchina. In difesa torna Antonini, mentre Mexes rimpiazza Nesta in coppia con Thiago Silva. Ancora fuori per infortunio Gattuso, Cassano, Yepes, Flamini, Boateng, Aquilani, Pato, Strasser e Merkel. Walter Mazzarri recupera in extremis Cannavaro e lo schiera al centro della difesa titolare con Campagnaro e Aronica. Davanti, invece, si rivede il tridente delle meraviglie con Cavani supportato da Hamsik e Lavezzi, mentre Pandev siede in panchina insieme a Inler, che è sostituito dal connazionale Dzemaili in mediana. L'esterno sinistro, infine, non è Dossena ma Zuniga.
BRUTTA PARTITA, GRANDE DIFESA DEL NAPOLI - Poche emozioni, molti errori in fase di impostazione e un paio di episodi da moviola. Il primo tempo di Milan-Napoli è tutto qui. I rossoneri provano a fare la partita, ma dalla trequarti in avanti non trovano più spazi perché gli azzurri chiudono a meraviglia, rientrando con tutto l'organico dietro alla linea del pallone. Il risultato è lo stallo totale, nel quale soltanto Ibrahimovic prova a dannarsi l'anima per conquistare palloni su palloni e andare al tiro. Al 5' arriva il primo episodio che fa arrabbiare lo svedese, con Campagnaro che lo chiude con un contatto sospetto in area. Al 33', invece, è Robinho a protestare per un altro contatto in area napoletana sugli sviluppi di un corner. In entrambi i casi, però, Rizzoli lascia correre. Di occasioni da gol neanche l'ombra o quasi. Il Napoli ne ha una buona al 15', quando Cavani anticipa tutti sugli sviluppi di un corner ma non trova la porta di testa. Al 29' il Milan ne ha un'altra con Emanuelson, che la mette alta con un sinistro a giro che esce non di molto. Tutto il resto è noia.
IBRA VEDE ROSSO, IL MILAN IMPATTA - La ripresa si apre all'insegna con l'infortunio di Abbiati, che viene subito rimpiazzato da Amelia per colpa di un'elongazione alla coscia. Quanto meno, il match si accende con ribaltamenti di fronte e qualche occasione da una parte e dall'altra. La più clamorosa arriva al 50', quando Robinho fallisce un gol fatto a "tu per tu" con De Sanctis. La svolta, invece, è al 64'. Rizzoli ferma il gioco perché vede Zuniga a terra. I giocatori in campo non si capiscono e credono che sia stato fischiato fallo, così nasce una piccola mischia. Ibrahimovic, molto nervoso per l'andamento del match e lo scarso supporto ottenuto dai propri compagni, rifila una manata al volto di Aronica. Che risponde con uno schiaffo a Nocerino. Il guardalinee Cariolato vede solo in parte e Rizzoli finisce per espellere lo svedese, che così molto probabilmente si perderà Milan-Juventus. La partita, però, è ancora viva e vibrante. Al 70' Cavani potrebbe chiuderla con un colpo di testa fallito da un passo (dopo l'ennesimo errore di Abate), mentre Mazzarri rischia tutto inserendo prima Inler per Dzemaili (75') e poi Pandev per Aronica (81'), passando al 4-3-3. Allegri, invece, si fa prendere dalla paura e rischia il meno possibile con Ambrosini per Seedorf (76', con tanto di fischi di San Siro) e Maxi Lopez per Robinho (86'). Finisce 0-0, con anche Allegri espulso all'88' per proteste. Il risultato più giusto è questo. Ma, forse, per il Milan anche quello più pesante.
ALLEGRI DELUDE, MAZZARRI TIENE - Altra brutta partita del Milan, che conferma una certa carenza di idee in fase offensiva nonostante un Ibrahimovic che sino al 64' aveva fatto un'ottima partita. Proprio il fatto che lo svedese stesse predicando nel deserto (Robinho resta irriconoscibile) è la reale ragione del suo nervosismo. Ma ciò che è peggio è che Allegri si è preso anche i primi fischi di San Siro dopo il cambio Seedorf-Ambrosini, quando i rossoneri erano sì in inferiorità numerica ma l'inerzia del match non era affatto cambiata. E, con la Juventus bloccata sullo 0-0 con il Siena, un po' di coraggio in più non avrebbe fatto male. Il Milan non segna per due gare di fila e sale a quota 44 restando a -1 dalla capolista, mentre il Napoli va a 31 e subisce l'aggancio del Palermo. Gli azzurri non vincono da cinque partite, ma a San Siro hanno confermato che quando vogliono sanno costruire una cerniera difensiva invidiabile. Semmai, è mancata la vivacità del tridente offensivo. Cavani ha sbagliato un gol fatto, Lavezzi e Hamsik si sono visti poco. Ma il percorso di guarigione può dirsi iniziato.
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