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La Roma rinasce: Sassuolo schiantato 0-3
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Pubblicato 29/04/2015 alle 20:14 GMT+2
I giallorossi espugnano il Mapei Stadium ritrovando gioco, gol e tre punti fondamentali in chiave Champions: reti di Doumbia e Florenzi nel primo tempo, di Pjanic nella ripresa
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È una serata di risurrezione per la Roma. I giallorossi riprendono da dove avevano lasciato il 30 novembre scorso e, dopo un intero girone di troppi stenti e poche fiammate, ritrovano i gol, il gioco e di conseguenza quella vittoria che dà una spallata alle tensioni e un’iniezione di fiducia nella volata Champions League. Garcia perde Keita nel riscaldamento e si vede costretto ad accantonare l’originaria idea di 4-3-1-2 per tornare al 4-3-3. L’uomo gettato nella mischia all’ultimo e soprattutto il più vessato dalla critica, Seydou Doumbia, si sblocca buttando via quintali di “spazzatura” per dirla alla Garcia. L’indispensabile Florenzi s’inventa un gol da cineteca, Pjanic sentenzia la fine anticipata del match sull’unica azione degna di nota di Gervinho. La Roma torna a essere un’orchestra e tiene il passo della Lazio. Il Sassuolo, non pervenuto, sembra già in vacanza.
LA CRONACA DELLA PARTITA
La Roma entra in campo con una concentrazione e una determinazione che le mancavano da tempo. Pjanic sforna un cross dalla destra, Doumbia sovrasta in marcatura Sansone e supera Consigli, non esente da colpe, di testa. I giallorossi sono padroni del campo e Pjanic impegna su punizione Consigli. Lo 0-2 è questione di pochi giri d’orologio: Florenzi parte dalla linea laterale, si beve Floccari e Brighi per poi entrare in area e far partire un diagonale spaventoso sotto la traversa.
Nella ripresa, il Sassuolo ha un moto d’orgoglio, ma l’unico tentativo pericoloso verso la porta di De Sanctis è di Zaza, appena entrato: l’attaccante arpiona il pallone al volo, ma il portiere della Roma si distende e respinge. Il colpo del ko è firmato Pjanic: Gervinho sfonda sulla destra, ubriaca di finte Longhi e mette al centro; il bosniaco sotto misura non può sbagliare. L’ultimo lampo è di Iturbe, ma Consigli evita lo 0-4.
LA STATISTICA CHIAVE
20 – Le giornate trascorse dall’ultima partita della Roma con almeno tre gol segnati. Era il 30 novembre (4-2 all’Inter), è passato un intero girone. Seydou Doumbia ha trovato la sua prima rete italiana con il primo tiro nello specchio in Serie A (5 totali). Finalmente.
IL TWEET DA NON PERDERE
Turno di campionato ricco di sorprese, regna l’ironia…
IL MIGLIORE IN CAMPO
Alessandro Florenzi: il suo gol è una prodezza degna di un fuoriclasse, un’invenzione di ingegneria applicata al calcio. Lui è semplicemente un gran lavoratore, un esempio di duttilità che anche contro i neroverdi parte suo malgrado dalla posizione di terzino. Poco importa perché lo spirito d’abnegazione paga: trascinatore e anima della Roma.
IL PEGGIORE IN CAMPO
Francesco Acerbi: la difesa a tre non fa per lui. Soffre maledettamente la velocità degli esterni giallorossi, scala sul primo gol degli ospiti lasciando l’improvvisato Sansone in marcatura su Doumbia.
LA DICHIARAZIONE
Miralem Pjanic: "Quella di stasera è stata una bella Roma, è stata una bella risposta dopo la sconfitta di Milano. Per noi era importante vincere, lo abbiamo fatto segnando tre gol senza subirne. Ora dobbiamo riposarci e ripetere la stessa prestazione contro il Genoa”.
IL TABELLINO
SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Taider, Brighi (77’ Biondini), Missiroli, Longhi; Sansone, Floccari (53’ Zaza), Floro Flores (72’ Lazarevic). All. Di Francesco
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Florenzi (80’ Keita), Manolas, Astori, Torosidis; Pjanic (86’ Iturbe), De Rossi, Nainggolan; Ibarbo, Doumbia (68’ Yanga-Mbiwa), Gervinho. All. Garcia
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della Sezione di Bergamo
Gol: 6’ Doumbia, 27’ Florenzi, 74’ Pjanic (R)
Note: Ibarbo, De Rossi, Astori (R), Cannavaro, Zaza, Taider (S)
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