Diego Lopez, unico orgoglio del Milan in tempi bui

Il portiere del Milan è stato per l'ennesima volta il migliore in campo tra le fila rossonere in occasione della sfida con il Napoli. L'ex Real Madrid ha parato un rigore a Gonzalo Higuain e ha evitato che la sconfitta assumesse contorni ancora più larghi. Il Milan del futuro non può prescindere dal portiere galiziano

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I tifosi del Milan sono sempre più ebbri d'amore per il "portierone" Diego Lopez, unico vero portatore sano di quel vecchio cuore rossonero ormai in via d'estinzione. Nonostante una stagione a dir poco fallimentare - le statistiche parlano infatti del peggior Milan dei 29 anni di dinastia Berlusconi - il popolo rossonero ha almeno un motivo per sorridere. Lo strepitoso balzo dell'estremo difensore galiziano a disinnescare il rigore calciato con forza da Gonzalo Higuain - secondo penalty parato da Diego Lopez dopo quello intercettato a Candreva in occasione della prima giornata di campionato - non è bastato ad evitare la sconfitta al Milan, ma per l'ennesima volta l'ex Real Madrid si è rivelato per distacco il migliore in campo tra le fila rossonere. Qualunque Milan si prospetti all'orizzonte, non potrà prescindere dalla presenza tra i pali del gigante di Lugo, uno degli undici portieri a potersi vantare di aver parato un rigore a Sua Maestà Leo Messi: successe in un Barcellona-Villarreal al Camp Nou valido per il ritorno dei quarti di finale della Coppa del Re 2007-2008.
L'hashtag #DiegoEsMiPortero continua a impazzare su twitter: i tifosi rossoneri l'hanno mutuato dai tifosi del Real Madrid, che l'estate scorsa avevano mostrato tutta la loro indignazione per la cessione del loro beniamino, sacrificato perché la titolarità di Iker Casillas non venisse (più) scalfita.
Lo slogan venne poi riutilizzato dagli aficionados del Madrid all'indomani dell'infamante poker subito dai cugini dell'Atletico in un sanguinoso derby di Liga per la casa blanca e oggi va per la maggiore tra i tifosi rossoneri smaniosi di testimoniare il loro affetto e la loro riconoscenza per questo valoroso calciatore, raggio di luce in una stagione tinta di nero tenebra. E pensare che qualcuno storceva il naso per il "contrattone" quadriennale da 2,5 milioni l'anno offerto da Galliani al portiere.
Il rigore parato da Diego Lopez ad Antonio Candreva (LaPresse)
Sono tante le squadre cui l'attuale guardiano della porta del Milan farebbe gola, ma lui ha già dichiarato l'intenzione di onorare il contratto quadriennale che lo lega al club rossonero: "La mia testa dice sempre che il Milan tornerà e io voglio restare per quel momento". Parole da leader, parole da capitano. Già, per quanto visto sinora in campionato Diego Lopez di certo sarebbe degno di portare quella prestigiosa fascia al braccio: di lui si ricorda un unico passaggio a vuoto, a Parma in quel pirotecnico 4-5 della seconda giornata, su un retropassaggio di De Sciglio. Dopodiché una serie ininterrotta di prestazioni superbe, spesso esposto al fuoco incrociato delle squadre avversarie.
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