Del centro sportivo di Trigoria ha preso possesso solo da inizio settimana Tiago Pinto che, dopo 21 giorni di isolamento per la positività al Coronavirus, si è presentato ai nuovi tifosi in conferenza stampa. Con lui aumenta la colonia dei portoghesi nelle posizioni che contano nel club capitolino. Connazionale del tecnico Paulo Fonseca, il 36enne ex direttore sportivo del Benfica, avrà il compito ingombrante di riuscire dove tanti dirigenti qualificati e con grande esperienza del campionato italiano (da Sabatini a Massara passando per Petrachi solo per fare i nomi dei ds più recenti che hanno ricoperto il ruolo di direttore sportivo nel club nell’interregno di James Pallotta) non sono riusciti, portare la Roma a vincere qualcosa di concreto: un trofeo, che manca addirittura dal 2008.

Sono felice di essere qui e sono molto motivato per questo progetto. Confesso che i primi giorni non sono stati facili perché sono stato costretto a lavorare da casa, fortunatamente da ieri sono presente a Trigoria. Le prime sensazioni non possono che essere positive. Cosa mi ha convinto a venire qui? I colloqui avuti con i Friedkin che mi hanno spiegato il loro progetto e quello che vogliono costruire. Colloqui che mi hanno motivato e mi hanno fatto capire di essere importante e ho capito di poter rendere la Roma una squadra più competitiva e in grado di vincere trofei”.

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Tiago Pinto sarà il nuovo Direttore Generale della Roma
18/11/2020 A 16:19

"Progetto a medio-lungo termine, Pellegrini simbolo"

Con Fonseca non abbiamo il problema della lingua. Stiamo lavorando quotidianamente per trovare le soluzioni migliori per la Roma. Questo è un progetto a medio-lungo termine, ma insieme ai Friedkin stiamo lavorando per rendere questa squadra più competitiva. Rinnovo Pellegrini? Lui incarna il nostro progetto: giovane, di talento e legato alla Roma. Presto faremo il poossibile per portare avanti il rinnovo”.

La decisione finale sul mercato spetterà ai Friedkin

Qui lavoriamo in squadra e nessuno si sente una super star, non è questo il modo di lavorare né quello dei presidenti. Lavorerò sempre a stretto contatto con Dan e Ryan Friedkin ai quali spetta la decisione finale. Noi siamo qui per lavorare e cercare di far crescere la Roma, lavorando in sinergia con tante altre persone. Non sarà l'acquisto di Tiago Pinto perchè lavoro sempre di squadra.Mercato di gennaio? Siamo molto attenti sul mercato, stiamo lavorando intensamente e tutti i giorni anche per operazioni a medio-lungo termine. Prometto che sarò disponibile a rispondere alle vostre domande su quello che abbiamo fatto o non abbiamo fatto sul mercato. Il mio ruolo? Il mio ruolo è quello di general manager dell'area sportiva, arrivo qui per lavorare con le persone che già sono alla Roma. Conoscerò i collaboratori per capire i processi che hanno implementato. Mi occuperò della gestione dell'area sportiva con Dan e Ryan Friedkin. Per quanto riguarda l'area scounting, ritengo che attualmente sia importantissimo avere un'area scounting molto forte e solida. Sono cambiate le analisi dei giocatori in questi anni. È fondamentale avere uno scouting forte: non significa che chi già c'è nono sia preparato, ma vogliamo uno scouting della Roma, una banca dati più ampia possibile per prendere le migliori decisioni".

Fonseca: "Tiago Pinto sa chi può migliorare la Roma"

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