Le pagelle del Milan

Gianluigi DONNARUMMA 6,5 - Sempre ben posizionato, anche se il demerito è pure dei tiratori napoletani. La parata più complicata è dopo pochi minuti su Callejon.

Serie A
Milan e Napoli si fermano a vicenda: a San Siro finisce 0-0
26/01/2019 A 18:55

Davide CALABRIA 6 - Si divide equamente tra una complicata marcatura su Insigne e tante sovrapposizioni. I suoi cross, però, non giungono a destinazione.

Mateo MUSACCHIO 6 - Ha maggiori difficoltà nel secondo tempo, dopo il passaggio al tridente del Napoli. Sfiora il gol in acrobazia.

Alessio ROMAGNOLI 6,5 - Rientra dopo la squalifica e tiene in piedi la difesa rossonera con buone chiusure. Anche lui trema più di una volta nel secondo tempo.

Ricardo RODRIGUEZ 6 - Piantato sulla linea difensiva per tenere a bada Callejon e Mertens, non vive 90' sereni ma ha il merito di non crollare.

Franck KESSIÉ 5 - Vivace, volenteroso ma molto impreciso per tutta la partita. Ha sul sinistro la palla dell'1-0, ma trova Malcuit sulla propria strada.

Tiemoué BAKAYOKO 5,5 - Fa buone cose e altre meno buone. Ma, sia in copertura che in costruzione, non lascia una traccia indimenticabile.

Lucas PAQUETÁ 6 - Altra buona partita, anche se non al livello di quella di Genova. Buon piede, buoni inserimenti partendo da dietro (dal 69' Fabio BORINI 5,5 - Entra nell'azione che manda in porta Piatek, poi sparisce)

SUSO 6 - Sprizza energia e voglia di fare, ma anche scarsa vena nei momenti topici. Si sono visti Suso migliori.

Patrick CUTRONE 5,5 - Si muove generosamente lungo il fronte d'attacco, ma manca l'intesa con i compagni. Ha l'occasione dell'1-0 dopo 10 minuti, ma non la sfrutta (dal 72' Krzysztof PIATEK 6 - Cambia volto all'attacco, sfiorando il gol e propiziando la girata di Musacchio. La prima impressione è buona)

Hakan ÇALHANOGLU 5 - Tante giocate, qualche buon lampo ma anche parecchi errori. Inizia in attacco, chiude da mezzala. Ed esce tra i fischi di San Siro (dal 90' Diego LAXALT s.v.)

All. Gennaro GATTUSO 6 - Prova a vincerla con i cambi in corsa, senza riuscirci. Ha comunque risposte incoraggianti dai suoi.

Insigne, Musacchio - Milan-Napoli - Serie A 2018/2019 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Le pagelle del Napoli

David OSPINA 6,5 - Il riflesso su Musacchio nella ripresa vale quasi quanto un gol. Nessuna sbavatura nemmeno nelle altre occasioni in cui viene chiamato in causa.

Kevin MALCUIT 6,5 - Deve fronteggiare le iniziative di Çalhanoglu, Paquetá e Borini, ma non trema: sempre buone le sue chiusure.

Raul ALBIOL 5,5 - Ritrova il "gemello" Koulibaly, ma è tutt'altro che perfetto negli interventi: rischia di regalare un gol a Kessié e si fa ammonire.

Kalidou KOULIBALY 7 - Torna nello stadio del misfatto e non si fa prendere dall'emozione. Anzi: in difesa troneggia e nel finale nega il vantaggio a Piatek.

Mario RUI 6 - Preciso nelle chiusure difensive, meno quando sale al cross. Non pochi i suoi errori di misura (dal 72' Faouzi GHOULAM 6 - Colleziona 20 minuti conservativi)

José Maria CALLEJON - Sfiora immediatamente il gol del vantaggio e dà spesso una sensazione di pericolosità. Nemmeno lui riesce però a mutare i destini del match.

Fabian RUIZ 5,5 - Non esaltante e dominante come contro la Lazio. Si fa scappare qualche avversario alle spalle e nel finale viene (immeritatamente) espulso.

Piotr ZIELINSKI 6,5 - Da centrocampista centrale patisce qualcosa difensivamente. Meglio quando Ancelotti passa al 4-3-3, liberandolo più volte alla conclusione.

Lorenzo INSIGNE 6 - Uno dei più attivi in casa azzurra anche nel primo tempo, tra assist e conclusioni dirette. Sempre insidioso quando avanza palla al piede (dall'88' Adam OUNAS s.v.)

Dries MERTENS 5,5 - Anonimo per tutti i primi 45 minuti, si sveglia nella ripresa. Partendo da destra non riesce però a lasciare il segno (dall'80' Simone VERDI s.v.)

Arek MILIK 5 - Spettatore come Mertens per un tempo intero, combina qualcosa di più dopo l'intervallo e ha la palla del vantaggio. Stavolta delude.

All. Carlo ANCELOTTI 6 - L'idea di spostare Insigne sull'esterno non funziona. Meglio quando risistema la squadra passando al tridente.

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