Mihajlovic: "Abbiamo fatto schifo per 25’ poi successo meritato. Cambi vincenti? Tutto c**o"
Dopo il successo in rimonta contro l'Inter, che taglia fuori i nerazzurri dal discorso scudetto, il tecnico del Bologna esprime tutta la sua gioia per questo successo importante e firmato dai gol di due giovanissimi come Barrow e Juwara: "Primi 20-25 minuti abbiamo fatto schifo, non facevamo due passaggi di fila, eravamo impauriti. Poi all'intervallo ho dato coraggio ed abbiamo vinto meritando".
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Game over. La sconfitta che pone la parola fine al sogno di rimonta scudetto. 24 ore dopo il ko della Lazio, un altro crollo spiana la strada alla Juventus verso lo scudetto: quello dell’Inter che in un match ricco di colpi di scena, fallisce la chance di ricucire sul secondo posto e mantenere il passo dei bianconeri che, salvo clamorose sorprese, vedono il nono titolo sempre più vicino. Chi invece può sorridere è il Bologna che archivia la pratica salvezza ed ora può addirittura sognare a inseguire un posto in Europa League. Le dichiarazioni post gara dei giocatori del Bologna
Sinisa Mihajlovic (Allenatore Bologna)
"Devo dire che i primi 20-25 minuti abbiamo fatto schifo, senza fare due passaggi di fila. Poi per fortuna sull'1-0 c'è stato l'intervallo: ci siamo parlati e abbiamo ridato coraggio e certezze ai ragazzi. Senza più nulla da perdere siamo venuti fuori. Non era facile essere in dieci e sotto 1-0: è stata una vittoria di carattere, di convinzione. Alla fine abbiamo vinto meritatamente. Nell'intervallo ho detto che se facevamo un gol la vincevamo? Ho detto una c*****a per dargli coraggio, sennò era impossibile vincere (ride, ndr) ... È successo diverse gol che per cominciare a giocare dobbiamo subire gol. Loro alla fine si sono allungati, noi fisicamente stiamo bene e potevamo fare anche altri go"l.
Mihajlovic oggi ha anche azzeccato tutte le mosse mostrando coraggio, inserendo Musa Juwara, attaccante gambiano classe 2002, al primo gol in Serie A.
"Ho inserito Juwara perché dovevo far riposare Orsolini e Tomiyasu, ma non avendo i cambi perché Skov Olsen e Mbaye si sono fatti male, avevo solo lui. La prima idea era mettere Svanberg a destra, poi guardando la partita mi sono detto: 'Mettiamo Musa. Che con il casino che fa in campo non gli farà capire nulla'. L'avevo detto anche a Bigon che avrebbe fatto gol. E dopo 3 minuti l'ha fatto. Se lo merita: ha giocato a San Siro anche se vuoto, vuol dire avere personalità. Scelte vincenti? Tutto culo. Come dice Berlusconi: 'Quando vinci sei un bravo ragazzo, quando perdi sei un testa di ca...'. Abbiamo cercato di fare cose logiche, dando fiducia ai ragazzi. Che alla fine si sono rifatti dopo un pessimo inizio. Il rosso di Soriano? Ovviamente lo stadio vuoto ha influito. Bisogna capire gli arbitri, che adesso sentono tutte le offese. Sono un po' condizionati. Roberto ha sbagliato, ma con il pubblico l'arbitro non l'avrebbe sentito. Doveva essere più intelligente. Se non giochi in una grande squadra ti puniscono subito".
Prima di congedarsi il tecnico serbo parla del sogno Europa League, a cui dopo questo successo i felsinei possono aspirare.
"Questa vittoria ci dà speranza per poter sperare ancora per un posto in Europa, anche se le squadre davanti continuano a vincere. Questo dimostra ai ragazzi che possono vincere contro chiunque. Prima di cominciare avevano la faccia di chi aveva già perso. Per fortuna abbiamo preso solo un gol".
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