Antonio Conte da una parte, Gennaro Gattuso dall'altra. Napoli-Inter, posticipo domenicale che chiuderà il programma della 31ª giornata di Serie A, offre una lunga serie di spunti sia in campo che fuori. Non c'è dubbio che il confronto più affascinante e stimolante sia quello delle panchine. Due allenatori che si presentano all'appuntamento dopo mesi difficili e tormentati durante i quali uno dei loro tratti distintivi è emerso con veemenza: Conte e Gattuso sono due tecnici abituati a navigare nella tempesta, esposti quotidianamente a critiche spesso feroci. Due accentratori, nel senso più responsabile del termine: fanno (spesso involontariamente) da scudo ai loro giocatori tenendoli concentrati esclusivamente su quello che succede in campo. Ripercorriamo la stagione burrascosa di Conte e Gattuso e cerchiamo di capire cosa succederà nell'immediato futuro.
  • I numeri di Conte e Gattuso in Serie A
ClubPanchineVittorie Media punti
ConteAtalanta, Juve, Inter1791212,26
GattusoMilan, Napoli114621,83
Serie A
Conte: "Critiche? L'importante è che non tocchino l'Inter"
17/04/2021 A 12:22

Conte, il tonfo in Champions e la svolta Scudetto

Per Antonio Conte i venti di burrasca sono arrivati a dicembre: soffiavano con violenza dopo l'eliminazione dell'Inter alla fase a gironi di Champions, una delusione cocente per una squadra che aveva affrontato la campagna europea a inizio stagione con ben altre ambizioni. Proprio in quelle settimane è nata l'Inter che ora sta salpando sicura verso lo Scudetto. Dopo lo 0-0 tombale contro lo Shakhtar, i nerazzurri hanno perso sola una volta in 20 partite, a Marassi contro la Samp. Da gennaio undici vittorie di fila hanno fatto maturare un vantaggio di +11 sui cugini del Milan, con la miglior difesa, il secondo miglior attacco (Solo l'Atalanta ha segnato di più) e una media punti di 2,46 a match. Un rendimento superiore all'epoca del Triplete di Josè Mourinho. Conte partita dopo partita si è guadagnato la fiducia di ambiente e tifosi e difficilmente lascerà la Pinetina prima della fine del contratto, ovvero giugno 2022.

Conte: "Critiche? Il problema sono io, non l'Inter"

Gattuso, il silenzio stampa e la volata Champions

Gattuso risponde con sei successi nelle ultime 8 (k.o. solo nel recupero con la Juve). Una riscossa dopo un periodo buio, contraddistinto dagli infortuni di Mertens e Osimhen su tutti, in cui il Napoli era addirittura sprofondato fuori dalla zona Europa. A febbraio, dopo il 4-2 contro l'Atalanta e l'eliminazione dall'Europa League ai sedicesimi per opera del Granada, il tecnico calabrese ha deciso in accordo con la società di iniziare il silenzio stampa, viste anche le voci sul possibile esonero. Da allora nessuno della dirigenza o dello staff tecnico ha rilasciato dichiarazioni durante il campionato. Solo in Europa League si è presentato davanti alle telecamere, per non incorrere in sanzioni da parte dell'UEFA. La squadra si è stretta intorno a Gattuso che, salvo ribaltoni, lascerà comunque il club di De Laurentiis a fine stagione. Al Napoli, come del resto in tutta la sua carriera da calciatore e da allenatore, Gattuso non ha mai fatto un passo indietro, mantenendo sempre il suo Dna da combattente. E gli episodi extracalcistici per farlo tentennare non sono mancati: la scorsa estate è stato colpito dal grave lutto di sua sorella, mentre prima della sosta natalizia ha rivelato di soffrire di una malattia autoimmune, la miastenia. Lui non è arretrato di un centimetro. Sempre a testa alta e pronto ad assumersi le responsabilità. Al Diego Armando Maradona contro Conte si gioca tanto: oltre alla possibilità di battere la capolista, tre punti porterebbero i partenopei al quarto posto, a sette giornate dal gong finale.

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