Inter: arbitri a parte, manca la continuità. E Lukaku è diventato un problema
Pubblicato 09/01/2023 alle 09:59 GMT+1
SERIE A - Nell'analisi del lunedì del nostro Roberto Beccantini focus su casa Inter: è davvero tutta colpa dell'arbitro lo stop di Monza? Simone Inzaghi sa che non è così, ma all'Inter più che le polemiche serve trovare continuità e il miglior Lukaku, che da soluzione sta diventato un problema.
Romelu Lukaku
Credit Foto Eurosport
Non è tutta colpa dell’arbitro, e Simone Inzaghi è il primo a saperlo. L’Inter che, nel giro di tre giorni trasloca dal libidinoso 1-0 al Napoli al rocambolesco 2-2 di Monza, deve guardarsi dentro, inquieta, e non solo intorno, sospettosa. Il gol di Francesco Acerbi era valido e avrebbe sancito il 3-1 all’81’. Da "la sventurata rispose" a "lo sventurato fischiò", il tragitto letterario è suggestivo. Juan Luca Sacchi verrà sospeso, ho letto. Ricordo sommessamente che, al pronti-via, aveva sorvolato su un intreccio malizioso tra lo stesso Acerbi e Patrick Ciurria. Per Paolo Casarin del "Corriere della Sera" era rigore; per Edmondo Pinna del "Corriere dello Sport-Stadio", no; per Giulio Saetta della "Gazzetta" ci poteva stare. Ahi serva Italia, di dolore ostello.
Il tifoso ragiona di pancia. Di Milan-Spezia 1-2 i devoti del Diavolo rammentano ancora la iella "colposa" di Marco Serra che, sull’uno pari, invalidò il 2-1 di Junior Messias per fallo (e relativa punizione) su Ante Rebic. Si era agli sgoccioli. Dimenticano, giulivi, il penalty ciccato da Theo Hernandez e il dettaglio, non marginale, del raddoppio spezzino. In Juventus- Salernitana allo Stadium, il 3-2 di Arkadiusz Milik era regolare. Al Var sfuggirono le immagini di Antonio Candreva pascolante nei pressi del corner. Ripeto: al Var. Ciò premesso, né la Salernitana meritava di perdere né Madama di vincere.
Le grandi squadre devono essere più forti degli episodi. L’Inter non è così "brutta" come la Juventus, ma ogni tanto esce dalla partita. Non va inoltre trascurato che l’uno-due di Matteo Darmian e Lautaro Martinez era stato propiziato da dormite e "fotte" clamorose. Non aveva mai pareggiato. Segno di un’andatura nervosa. Vanta il secondo attacco (37 gol) ma in difesa è un mezzo macello (24 gol). Soprattutto in trasferta. I cambi non sempre l’aiutano. Sabato sera, inoltre, non le si chiedeva di espugnare il Bernabeu o Old Trafford: semplicemente, di domare il giropalla del Monza.
Passi per Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella: uscite forzate. Passi, anche, per Denzel Dumfries, che nell’impatto ad alta quota con Luca Caldirola non sarà stato esemplare ma neppure fortunato. Il problema è Romelu Lukaku. Lontanissimo da un rendimento dignitoso. Come se l’infortunio e il Mondiale lo avessero imbalsamato. Voce dal fondo: meglio dall’inizio, non sarà mai "un" Altafini. Inzaghi dovrà ragionarci su. E anche il belga. A proposito del mister. Il fine stratega che, mercoledì, aveva incartato Luciano Spalletti tornerà l’ottuso mestierante delle cinque sconfitte: scommettiamo? Lo scudetto rimane nelle mani del Napoli, schizzato a + 10, i distacchi da Milan e Juventus sono colmabili. Occhio alle romane: sprecano, recuperano, non mollano.
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L'amarezza di Romelu Lukaku e Lautaro Martinez dopo il 2-2 del Monza, Monza-Inter, Getty Images
Credit Foto Getty Images
In Europa, la doppia sfida con il Barça rivelò una concentrazione che, al netto degli sgorbi balistici al Camp Nou, da noi spesso latita. D’accordo, in Brianza mancava Marcelo Brozovic: pedina grandiosa e preziosa. Il turco l’ha surrogato in bellezza. Ci sono cali di tensione, e di pressione, che esulano dai piedi e coinvolgono le teste, limiti che gli avversari colgono e sfruttano. La linea dei tre stopper è un confine fisso: lo vorrei più elastico. E su Milan Skriniar, il capitano in scadenza di contratto, patti chiari: se entro il 31 gennaio si presentano con un cinquantello, arrivederci e grazie. In caso contrario, o firma o lo si accetta così, per quello che ha fatto e per come lo ha fatto, senza pensieri travianti. A proposito: dov’è finito Stefan De Vrij?
Ricapitolando: 1) Inzaghi sia meno "minestraro"; là dove le radici spingono verso la gestione del gruzzolo, osi di più; 2) Lukaku si svegli. 3) le riserve siano più coinvolte ma si diano una mossa. Fuori tema, complimenti a Raffaele Palladino: tra Adriano Galliani in tribuna e Sacchi in campo il Monza "sembrava" il Milan.
Per commentare o fare domande potete inviare una e-mail a roberto.beccantini@fastwebnet.it o visitare il suo blog, www.beckisback.it.
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Inzaghi: "Skriniar dà tutto ed è innamorato dell'Inter"
Fonte del video: Eurosport
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