Primo atto biancorosso

Il Mantova si aggiudica il primo atto della finale Playoff superando il Torino per 4-2. Cioffi (9’), Noselli (47’) e Caridi(22’ e 67’)i marcatori virgiliani; per il Toro a segno Longo (6’) e Abbruscato (74’).

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Nella Bombonera biancorossa di Mantova risuonano i canti in stile brasiliano dei sostenitori di casa, mentre i 2400 granata in avanscoperta in Lombardia fanno risuonare i cori e le emozioni del popolo torinista assiepato in Piazza San Carlo nel capoluogo piemontese. Di Carlo deve rinunciare ad un uomo chiave come Grauso, per il quale il giudice sportivo ha confermato la squalifica, ma ci sono problemi a centrocampo anche per De Biasi per l'infortunio muscolare di Ardito.
Il primo atto di qeusta finale play-off inizia all'insegna dello spettacolo non solo sugli spalti, ma anche e soprattutto in campo. Il primo assaggio arriva già dopo soli 42 secondi quando Tarana libera bene nel cuore dell'area granata Gasparetto, che però sciupa l'occasione calciando tra le braccia di Taibi. Poco oltre il sesto minuto Torino colpisce con il suo uomo play-off: da corner Raffaele Longo é il più lesto a prendere tempo e posizione e a firmare il quarto centro del suo campionato, ma soprattutto il bis dopo la rete pesantissima segnata a Cesena.
Passano però solo 2 minuti e ancora su calcio piazzato arriva il pareggio dei virgiliani: dalla destra spiove in area la punizione di Brambilla, Cioffi vince il duello fisico con Melara e va al tuffo di testa infilando imparabilmente Taibi e scatenando la festa del Martelli, prontamente rivitalizzato dopo il colpo a freddo di Longo. Dopo il pareggio la furia agonistica sembra quietarsi, ma il Mantova é pronto ancora una volta alla perfetta applicazione della tesi presentata da Di Carlo a Coverciano, vale a dire la palla inattiva in fase offensiva: questa volta a sbucare nel cuore della difesa granata é il piccolo centrocampista Gaetano Caridi che beffa l'intera retroguardia del Toro, compreso Taibi che si ritrova a raccogliere il secondo pallone in fondo al sacco nel giro di poco più di dieci minuti.
Il Torino é poco lucido e rischia ancora sull'aggressione del Mantova portata dalla botta dalla distanza di Noselli, con Taibi che non trattiene e Nicola costretto a scaraventare il pallone in angolo. Gli ospiti non riescono a ritrovare la fluidità dei primi minuti, le maglie bianche sembrano sempre il doppio e solo un'ingenuità di Tarana offre a Muzzi l'occasione di centrare la porta di Brivio: la punizione del bomber granata gira un pizzico di troppo e si spegne sui tabelloni pubblicitari.
Alla ripresa del gioco si capisce subito che il Torino non ha recuperato la necessaria lucidità: il calcio d'angolo regalato al Mantova é un'ingenuità colossale, tanto più che sulla successiva battuta la trattenuta di Brevi su Gasparetto viene punita da Pieri con il calcio di rigore. Pathos sulla panchina del Mantova, il presidente Lori non vuole guardare, Noselli reclama il diritto a calciare invece del designato Caridi e la sua determinazione porta i frutti migliori, con Taibi freddato per la terza volta.
A questo punto De Biasi rimescola le carte in tavola, dando alla sua squadra un'impronta quasi spregiudicata con l'inserimento di Fantini per Music, ma é ancora la retroguardia granata a soffrire con Brevi che rischia l'assegnazione di un nuovo calcio di rigore al Mantova con questo intervento sul tiro di Tarana. Nell'occasione Pieri grazia il capitano del Toro.
Il direttore di gara non perdona invece questo fallo di Tarana su Balestri: per il numero 33 virgiliano é il secondo giallo, con il Mantova che si ritrova in dieci uomini e sceglie Sommese al posto dell'acclamatissimo Noselli. La risposta di De Biasi arriva con due cambi significativi: Rosina dentro per Longo e Abbruscato, al rientro dopo il problema all'occhio, per Muzzi. La faccia offensiva del Torino però non si vede perché i granata riescono a fare un'altra incredibile frittata: la difesa sbanda sull'inserimento di Gasparetto che viene affossato da Taibi. Il guardalinee Giordano segnala il fallo a Pieri e stavolta tocca veramente a Caridi andare alla battuta del calcio di rigore: palla lenta, Taibi tocca, ma per il Mantova é il 4-1 e per il Torino é un colpo durissimo.
Rosina prova ad ispirare la reazione granata, ma prosegue il momento d'oro di Pierluigi Brivio in questo finale di stagione e la porta del Mantova resta chiusa. Anche sul bel colpo di testa di Fantini, che stacca bene su Sacchetti, ma trova ancora una volta l'opposizione del portiere virgiliano. La girandola di emozioni però non é certo finita perché sul successivo corner, e quindi ancora su sviluppi da calcio piazzato, arriva la rete numero 2 del Torino: la firma é quella di Elvis Abbruscato, che dimostra ancora una volta il suo grande tempismo e senso della posizione andando a girare in rete la sponda di testa di Brevi.
E' il momento dell'orogoglio granata, ma a dieci minuti dal termine é ancora Brivio a salire sugli scudi con la respinta che dice no alla bella giocata di Fantini abile a stoppare di petto e a concludere tempestivamente di destro. Quello del Torino é un assalto totale: bella ma fuori dello specchio della porta la prima vera conclusione di Roberto Stellone controllata comunque ancora dall'attentissimo Brivio.
Il Mantova resiste all'assedio e può festeggiare il ritorno alla vittoria al Martelli dopo quasi tre mesi, al termine di una match intensissimo, probabilmente il migliore giocato dai virgiliani in questa stagione che si aggiudicano meritatamente il primo round.
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