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Torino - Mantova
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Pubblicato 11/06/2006 alle 19:50 GMT+2
Questa sera brividi per i 60.000 presenti al Delle Alpi per la finale dei Playoff tra Torino e Mantova. Seguite tutti gli aggiornameti della partita cliccando sul simbolo Live a partire dalle ore 20:15.
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L'allenatore Di Carlo ha già definito "partita della leggenda" quella che il suo Mantova disputerà a Torino contro i granata e che vale la promozione in serie A. Adesso ci si mette anche l'assessore allo sport dello città virgiliana Fabio Aldini, che ritiene il ritorno al Delle Alpi per i tutti i mantovani "quasi una finale del campionato mondiale".
Due iperboli, certo, ma che danno la misura di che cosa rappresenti per un'intera provincia e i suoi 375 mila abitanti il ritorno con il Torino: il viatico non solo per entrare nella storia del calcio (nessuno prima del Mantova sarebbe riuscito a conquistare tre promozioni consecutive dalla C2 alla A) ma anche per ribadire il legame, quasi viscerale, tra un territorio e la sua squadra in un panorama calcistico dove il Mantova è l'unica formazione professionistica della provincia e la maggiore espressione dal punto di vista dei risultati sportivi (con la sola Sterilgarda di Castel Goffredo, campione d'Europa e d'Italia nel tennis tavolo femminile, fatte le debite proporzioni tra le due discipline, a tenere il passo).
E allora non c'è da stupirsi se saranno più di 4 mila i tifosi biancorossi che seguiranno la squadra al Delle Alpi, mentre altri cinque-seimila trepideranno di fronte al maxi schermo che l'Amministrazione comunale ha allestito in piazza Bordello, nel cuore storico della città , a due passi dal vescovado e da palazzo Ducale. E senza contare quelli che si raduneranno nelle case di amici, nei bar o nei circoli privati per assistere, pieni di speranze, alla partita in tv.
In, fondo, la serie A è distante appena un pareggio o una sconfitta con un gol di scarto. La fiducia di Di Carlo e del presidente Lori è massima, soprattutto dopo la prestazione casalinga di giovedì sera. Una fiducia che fa passare in secondo piano i 'cattivi pensieri' che attraversano le teste dei mantovani dopo le lamentele dei vertici societari granata verso l'arbitraggio di giovedì scorso al Martelli. E che lasciano presagire 90 minuti difficili al Delle Alpi per il direttore di gara designato, Stefano Farina da Novi Ligure. Lori, dal canto suo, invita tutti alla calma e sprona la sua squadra: "Non siamo ancora stati promossi e, quindi, domani dovremo lottare sino in fondo".
Sulla stessa lunghezza d'onda Di Carlo, che già da due giorni va ripetendo che "il Mantova dovrà fare la sua partita anche a Torino, senza timori riverenziali e, soprattutto, mettendo cuore e umiltà in ogni giocata per centrare quell'obiettivo che non è ancora scontato".
La sua squadra ha il morale alto, così come la condizione atletica. La formazione è già fatta: sarà quella di giovedì con l'innesto di Grauso al posto di Tarana squalificato. L'unico dubbio riguarda l'attacco. Probabili le due punte ma a Noselli potrebbe essere affiancato subito Graziani, un nome che solo a sentirlo pronunciare dovrebbe evocare dolci ricordi tra i tifosi del Toro: "E invece - dice il figlio del Ciccio, bomber granata - giovedì gli ultra del Toro al Martelli mi hanno insultato e questo mi ha fatto molto male".
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