Voci dagli spogliatoi

[03/08/03] – Al termine della sfida della Supercoppa, gli stati d’animo di Lippi e di Ancelotti sono decisamente inversi rispetto a quelli di Manchester. In sala stampa, il tecnico bianconero fa i complimenti sai suoi, mentre Ancelotti si rammarica per la mancata vittoria.

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[03/08/03] – Al termine della sfida della Supercoppa, gli stati d’animo di Lippi e di Ancelotti sono decisamente inversi rispetto a quelli di Manchester. In sala stampa, il tecnico bianconero fa i complimenti sai suoi, mentre Ancelotti si rammarica per la mancata vittoria.
È sorridente Marcello Lippi. Tutto un altro stato d’animo rispetto alla finalissima di Champions League persa ai rigori. “Innanzi tutto bisogna dire bravi a tutti i giocatori scesi in campo perché hanno giocato questa partita in condizioni climatiche difficili e con una condizione approssimata”, attacca il tecnico viareggino che poi ricorda che “la Juventus forse ha meritato la vittoria nel corso dei 120’, facendo qualcosina in più del Milan”. Un bravo, poi, per tutti i suoi ragazzi: “Hanno sofferto, lottato, giocato bene, creato azioni da gol. Tutti i momenti sono stati positivi”, sottolinea Marcello Lippi che poi non accetta il confronto con la finalissima persa ai rigori all’Old Trafford. “Questa partita non c’entra nulla con quella di Champions League. Questa è la prima della nuova stagione e l’abbiamo vinta”.
Una stagione che inizia e con quale obiettivo? Scudetto o Champions League. “Dopo cinque scudetti in sei anni sceglierei la Coppa dei Campioni, ma non si può scegliere niente!”. Uomo decisivo del match è stato Gianluigi Buffon, parando il rigore calciato da Brocchi. “La cosa paradossale è che ho vinto la Supercoppa parando un solo rigore, mentre ho perso la Coppa Campioni parandone due”, dice il portiere bianconero che poi fa i complimenti ai suoi compagni per aver recuperato una partita che al 106’ sembrava finita. ”Complimenti perché ci hanno creduto. Fosse stato per me sarei stato già sotto la doccia”.
Questa volta il finale ai rigori non ha premiato il Milan di Carlo Ancelotti, ma il tecnico rossonero aveva anche assaporato la vittoria al termine del primo tempo supplementare. “Pensavamo che fosse già finita dopo il rigore di Pirlo - dice Ancelotti - siamo stati disattenti e la Juve ha pareggiato con Trezequet che è stato un vero opportunista. Peccato perché con un briciolo di attenzione in più avremmo vinto la partita”.
In ogni caso complessivamente è stato un buon Milan e il tecnico può essere solo soddisfatto di quello che la sua squadra ha fatto vedere nell'arco di tutta la partita. “È stata una gara avvincente - continua l’allenatore rossonero - al di sopra delle mie stesse aspettative perché si è giocato a un gran ritmo con tanti capovolgimenti di fronte, nonostante il gran caldo e il grado non avanzato di preparazione. Abbiamo cercato di tenere il comando della partita attraverso un gioco offensivo e per buona parte della gara ci siamo riusciti. Il primo match è andato alla Juve, ma con i bianconeri è una sfida infinita e ci saranno altre occasioni per noi”.
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