Fabio Aru ha ripreso in mano la sua carriera sportiva e lo ha fatto dal basso. Il Cavaliere dei Quattro Mori ha deciso di ripartire dal fango del ciclocross con l’obiettivo di rinascere dal punto di vista agonistico e ragalarsi delle stagioni degne di note, con l’intento di ottenere risultati in linea con quelli dei giorni migliori (vittoria alla Vuelta di Spagna 2015, due volte sul podio al Giro d’Italia, quinto al Tour de France 2017). Le ultime tre stagioni alla UAE Emirates sono state durissime, il 30enne è ora approdato alla Qhubeka-Assos e domani sarà in gara al Cross di Cremona, dopo il quarto posto di Ancona e il 15mo posto di San Fior.
Fabio Aru è decisamente più pimpante e sorridente rispetto a quattro mesi fa, quando si ritirò dalla Grande Boucle, in un’intervista concessa a Tuttobiciweb: “Avevo bisogno di ricominciare dalle cose più semplici e familiari. Era da un po’ che ci pensavo, e questa cosa di tornare al cross mi frullava per la testa già da un anno, ma questa volta l’ho messa in pratica e di questo non posso che esserne felice e ringraziare Mauro Gianetti e Matxin Joxean Fernandez, i miei due dirigenti alla Uae Emirates che mi hanno messo nelle condizioni di poterlo fare e lo stesso devo dire della Qhubeka Assos, la formazione per la quale correrò quest’anno“.

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30/12/2020 A 17:41
Il 30enne guarda anche al futuro: “Poi spero di fare ancora qualche corsa, perché non avete idea di quanto mi stia divertendo. Sono felice di correre, con la testa libera e il cuore leggero. Sono tornato in un ambiente che considero la mia famiglia. Dopo anni ho ritrovato tanti amici, da Fausto Scotti, con il quale ho un rapporto bellissimo, alla famiglia Guerciotti“. Viva anche la suggestione di una partecipazione ai Mondiali di fine gennaio: “Ho letto di questa cosa, ma col CT non ne ho ancora parlato. Vediamo, è chiaramente suggestiva, ma ne devo anche parlare con la mia nuova squadra“. Anche perché a fine mese dovebbe incominciare il ritiro con la Qhubeka-Assos, probabilmente in Spagna.
Non si sa ancora quale sarà il programma delle gare su strada di questa stagione, verosimilmente lo rivedremo al Giro d’Italia. Fabio Aru è molto convinto quando gli si domanda cosa chiede al 2021: “Non chiedo più nulla, voglio divertirmi per tornare a divertire. Voglio fare le cose con più leggerezza, che non significa fare le cose meno bene“. E alla domanda se è felice, risponde nel modo più semplice: “Sì, lo sono“.

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