Doveva essere un Alaphilippe contro van Aert, così come doveva essere alla Strade Bianche, così come è stato alla Milano-Sanremo. Questa volta, però, il francese è stato bravo a scattare nel posto giusto e al momento giusto, facendo la differenza là dove van Aert non poteva rispondere immediatamente. In cima alla Gallisterna l'attacco decisivo: van Aert è solo e ha già risposto a diversi scatti e non può rimediare ulteriormente. Alaphilippe riesce così ad arrivare solo al traguardo e a conquistare una maglia iridata più che meritata. Dopo tante sofferenze e problematiche: quest'anno era riuscito a sbloccarsi solo al Tour de France dopo 13 mesi senza vittorie, oltre alla morte del padre malato. Il francese prova a rifarsi e conquista una delle gioie più grandi per un corridore. Van Aert si è dovuto, invece, accontentare del 2° posto: imbattibile nella volata con Hirschi e Kwiatkowski, con il polacco che si piazza soltanto così come Fuglsang e Roglic. A proposito di sloveni, anche oggi ha fatto parlare di sé Pogacar con uno scatto a 42 km dalla fine (forse troppo presto). L'Italia c'è stata, ma sulla Gallisterna si è sfilato Nibali, mentre Damiano Caruso è riuscito comunque a chiudere nei 10.

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L'ordine d'arrivo

CorridoreNazioneTempo
1. Julian ALAPHILIPPEFrancia6h38'34''
2. Wout VAN AERTBelgio+24''
3. Marc HIRSHISvizzera+24''
4. Michal KWIATKOWSKIPolonia+24''
5. Jakob FUGLSANGDanimarca+24''
6. Primoz ROGLICSlovenia+24''
7. Michael MATTHEWSAustralia+53''
8. Alejandro VALVERDESpagna+53''
9. Max SCHACHMANNGermania+53''
10. Damiano CARUSOItalia+53''

7 in fuga. Svizzera a lavoro davanti al gruppo, ma la Francia...

Al km 6 parte la fuga di giornata con 7 uomini all'attacco: Koch (Germania), Traeen (Norvegia), Friedrich (Austria), Fominykh (Ucraina), Arashiro (Giappone), Grosu (Romania) e Castillo (Messico). I sette accumulano un vantaggio massimo di 6'30'' sul gruppo guidato dalla Svizzera di Hirschi e dalla Slovenia di Pogacar e Roglic, poi arrivano anche i danesi di Fulsang e i polacchi di Kwiatkowski. Al terzo giro si staccano dalla testa della corsa Grosu e Friedrich, mentre il gruppo resta sempre a 5 minuti di distanza. Via via la fuga perde i pezzi e restano all'attacco solo Koch e Traeen, mentre dietro è la Francia la prima a muovere il plotone a 70 km dall'arrivo con un'andatura importante imposta da Pacher e Peters.

Pogacar se ne va a 42 km, van Aert controlla

A 68 km dall'arrivo la fuga si arresta e c'è ancora la Francia che prova ad accelerare per portare via l'azione decisiva. Non parte nessuno in realtà, ma da quel momento si comincia a fare sul serio con il Belgio di van Aert a fare l'andatura. A 42 km prova a partire Pogacar e il vincitore del Tour de France accumula subito un vantaggio di 10'': il Belgio prova a ricucire lo strappo, mentre Nibali ha a disposizione Bettiol, Masnada, Ulissi e Damiano Caruso.

Pogacar prende e se ne va: lo sloveno parte ai -42

Roglic, invece, resta a sorvegliare la situazione visto che c'è Pogacar davanti. A 21,8 km dal traguardo, attacco di Dumoulin che va subito a riprendere Pogacar e dietro il Belgio resta con solo due uomini: van Aert e Van Avermaet.

Alaphilippe se ne va ai -17 km. Van Aert non lo ripiglia e si prende l'argento

Qualche scattino, ma nessuno fa la differenza. Ci provano Landa, Damiano Caruso e Nibali, ma van Aert marca tutti. Un tentativo lo fa anche Marc Hirschi, ma risponde sempre van Aert. In cima alla Gallisterna ecco che parte Alaphilippe e questa è l'azione decisiva, dietro a giocarsi la medaglia restano Kwiatkowski, van Aert, Hirschi, Fuglsang e Roglic mentre si stacca Nibali proprio prima di scollinare.

L'attacco decisivo di Alaphilippe: Magrini e Gregorio impazziscono

Alaphilippe manterrà sempre un vantaggio di circa 10'' e riuscirà ad arrivare in solitaria nonostante le trenate di van Aert. Il belga si deve così accontentare del 2° posto battendo in volata Hirschi (che si prende l'argento) e Kwiatkowsi. Poi Fuglsang e Roglic. Matthews vince la volata per il 7° posto, con Caruso che si piazza 10° e Nibali 15°.

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