Max Verstappen perdona Kimi Antonelli: "L'incidente? Errori che capitano, li abbiamo commessi tutti. Il titolo? Non ci penso più da tempo"

F1, GP AUSTRIA - Max Verstappen si mostra maturo e comprensivo nei confronti di Kimi Antonelli dopo l'incidente che l'ha estromesso dal GP di casa della Red Bull dopo una manciata di metri. "È tutto ok, sono cose che succedono, errori che abbiamo commesso tutti. È bello che sia venuto subito a scusarsi. Il Mondiale? Non ci penso più da tempo. Prendo le cose gara per gara".

Wolff: "Dobbiamo difendere Antonelli da chi lo ha elevato a leggenda dopo un podio"

Video credit: SNTV

Il ritardo con cui Kimi Antonelli è uscito dall'abitacolo della sua Mercedes dopo l'incidente al primo giro con Max Verstappen aveva fatto temere il peggio. Che fosse un modo, totalmente auto-protezionistico, per evitare un possibile duro scontro verbale a caldo con il campione del mondo.
Invece no. Kimi e Max hanno lasciato la pista assieme, l'uno al fianco dell'altro, chiacchierando e spiegandosi in maniera tranquilla e professionale. Un'immagine che sottintende due cose. La prima: la maturità di Verstappen, ormai lontano dal pilota nervoso e focoso di inizio carriera. Che ha forse rivisto in quell'errore di Antonelli uno dei suoi (tanti) incidenti di pura foga agonistica innescati nei primi mesi in Red Bull.
"Con Kimi è tutto ok, sono cose che succedono - ha dichiarato Max nel dopo-gara -. Ho visto cosa è successo, e penso semplicemente che tutti abbiano commesso un errore del genere nella loro carriera. Kimi è un grande talento e imparerà da questo incidente, va bene così. Abbiamo già parlato, anche dopo: è stato un gesto molto bello il fatto che sia venuto a scusarsi. Nessun pilota fa queste cose apposta, può capitare".
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Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli dopo l'incidente nelle prime curve del GP d'Austria 2025

Credit Foto Getty Images

La resa ormai incondizionata nella lotta per il titolo con le McLaren

La seconda: la bandiera bianca già alzata nella lotta al titolo. Lo zero raccolto in Austria, unito al misero punticino post-penalizzazione in Spagna, ha aperto un gap di 61 lunghezze con Oscar Piastri alla vigilia della gara di metà campionato. Un campionato in cui la McLaren ha ribadito in maniera prepotente la propria superiorità con un'altra doppietta incontrastata in pista. Un campionato a cui Max ha ormai smesso di pensare da tempo, e che lo porta, dunque, ad accettare gli imprevisti con una serenità maggiore.
"Non penso più da tempo alla lotta per il titolo. Prendiamo le cose gara per gara e cerchiamo di migliorare la vettura".
Verstappen, d'altronde, lo ripete da tempo. Anche a fronte dei due GP vinti in Giappone e a Imola, sa di aver ingaggiato più volte duelli rusticani con le McLaren per puro e semplice desiderio di regalare show e intrattenimento al pubblico. Senza di lui, sarebbe un Mondiale di una noia mortale. E la speranza è che continui a dar battaglia alle papaya, gara dopo gara, per puro divertimento e amore per il motorsport. Anche con il quinto titolo consecutivo ormai fuori portata.
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