Sebastian Vettel è pronto per dare il via ad un fine settimana assolutamente particolare. Il ferrarista, infatti, correrà la sua gara di casa sul circuito di Hockenheim che dista pochi chilometri dal luogo dove è nato (Heppenheim) per una tre giorni ricchissima di emozioni per il quattro volte campione del mondo. Impossibile, ovviamente, che non tornino alla mente dell’ex Red Bull le immagini dell’incidente di un anno fa alla Sachs-Kurve che, sostanzialmente, ha fatto svoltare la sua carriera dal possibile sogno iridato ad una crisi che lo ha visto vincere una sola volta nelle ultime 21 uscite.
Nel corso della conferenza stampa che ha dato il via ufficiale al weekend del Gran Premio di Germania 2019 di Formula Uno, Vettel ha esordito spiegando cosa significhi per lui correre in casa e davanti al proprio pubblico:
Devo dire che ho vissuto una preparazione tranquilla e lineare verso questo evento. Ovviamente mi piace molto essere qui dove sono nato e ho bellissimi ricordi, anche dell’anno scorso, nonostante tutto. L’atmosfera che abbiamo vissuto, con tanti tifosi tedeschi e della Ferrari, era eccezionale, peccato solo per il risultato. Se riuscissi a salire sul gradino del podio in questa occasione sarebbe splendido, anche se non siamo nella posizione giusta per poter pensare di vincere
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Il campionato sta proseguendo con la consapevolezza che la SF90 sia una vettura particolarmente complicata da settare: “In alcune occasioni la nostra monoposto è andata molto bene, in altre meno, ma penso che sia normale, tutto dipende da circuito a circuito. Ci sono occasioni nelle quali mi regala sensazioni piacevoli di guida, a differenza di altre. Dopo i test invernali nei quali eravamo andati alla grande, e le prime gare disputate, abbiamo fatto un quadro della situazione del perché non riuscissimo a tornare a quel livello. Siamo comunque riusciti a compiere dei progressi ma non siamo competitivi come vorremmo. Di sicuro, però, siamo nella giusta direzione”.
Secondo il tedesco i rapporti in pista tra le scuderie più importanti sono chiari:
La Mercedes ha un chiaro vantaggio su tutti, su questo non c’è alcun dubbio. Faticano solamente dove c’è maggiore degrado come in Austria, ma in fatto di velocità pura sono il punto di riferimento. Noi e la Red Bull abbiamo vissuto battaglie ravvicinate, ma questo non è il nostro obiettivo. Vogliamo puntare alle vittorie
La vittoria. Un aspetto che inizia a pesare in maniera notevole sia per il pilota sia per il team? “No, non sono alla ricerca disperata di un successo, ma bisogna essere realisti. Non penso di arrivare a questo fine settimana come favorito, ma abbiamo una chance e proveremo a capire se saremo in grado di sfruttarla o meno. Quando sento parlare di fardello dico che non è certo un peso, ma un privilegio, poter correre per questo marchio. L’obiettivo mio, e di tutto il team, è tornare ad una striscia vincere, da quel momento potremo di nuovo pensare a vincere un titolo”.
Ultima battuta sul futuro del pilota classe 1987 tra voci di possibile ritiro e voglia di proseguire ancora a lungo:“Non so quanto gareggerò ancora oppure se arriverò a 40 anni come Kimi Raikkonen, ma posso assicurarvi che la mia gioia di guidare è immutata come la mia motivazione di centrare l’obiettivo con la Ferrari. Questo detterà per quanto rimarrò, o meno, in questa categoria“.
alessandro.passanti@oasport.it
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