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Semplicemente magnifica
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Pubblicato 23/10/2006 alle 13:18 GMT+2
Mondiale da incorniciare per Vanessa Ferrari, entrata nei cuori degli italiani con il successo iridato nel concorso generale ottenuto ad Aarhus. Prosegue la crescita della nazionale femminile, già oro europeo a Volos, mentre il settore maschile spera di u
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Menichelli, Carminucci, Chechi, Cassina e, perché no?, Andrea Massucchi, argento al volteggio ai Mondiali di San Juan nel "96 prima di volare ancora più in alto; erano tutti maschili i nomi che legavano l"Italia alla ginnastica artistica, lo erano prima dell"avvento di Vanessa Ferrari che a soli 15 anni ha invertito la tendenza ai Mondiali di Aarhus conquistando il titolo iridato nel concorso generale.
Poco importa che in gara non ci fossero le americane Liukin e Memmel, poco importa che la cinese Pang Panpan sia caduta al volteggio nell'ultima rotazione, perché la giovane bresciana l'ha detto: "Se dovevo vincere, avrei vinto comunque".
Il successo di Vanessa ha portato la ginnastica artistica sulle prime pagine dei quotidiani e, soprattutto, sulle bocche di tutti gli italiani, esaltati dalla potenza espressa dal suo fisico minuto eppure così esplosivo. La Ferrari, da sola, ha costruito il medagliere azzurro mettendo accanto all'oro All-Around anche i due bronzi conquistati alle parallele asimmetriche e al corpo libero. Un altro oro, peraltro, avrebbe potuto arrivare dalla trave: la caduta nella fase finale dell'esercizio, in un movimento mai sbagliato prima, ha privato Vanessa di un altro record, ma poco importa perché c'è ancora tanto tempo per riscrivere pagina dopo pagina il libro della ginnastica azzurra.
Con Vanessa Ferrari procede la crescita della squadra femminile. L'esperta Monica Bergamelli ha guidato una schiera di ragazzine terribili (oltre a Vanessa anche Macrì, Giovannini, Bradaschia e Coza) fino al 9° posto nella gara a squadre, un risultato più che positivo nonostante la beffa della posizione in classifica (le prime 8 si qualificavano per la finale) considerando anche il fatto che ad Aarhus non c'erano Lia Parolari e Francesca Benolli. Le prospettive azzurre in vista di Stoccarda 2007 sono dunque brillantissime.
Discorso diverso per la squadra maschile. I ragazzi di Maurizio Allievi hanno faticato, inutile negarlo, e l'immagine di Igor Cassina steso sotto quella sbarra che era "sua" è certamente la fotografia di un mondiale in chiaroscuro. La squadra, priva di due perni come Pozzo e Busnari (infortunati), è arrivata sino al 15° posto, un risultato che comunque lascia spazio alla speranza di una qualificazione olimpica. A Stoccarda, con la squadra al completo, arrivare tra i primi 12 sarà difficile ma non certo impossibile.
Lo stesso Cassina cercherà in Germania la sua rivincita. Per sfatare il tabù che lo accompagna dal successo olimpico di Atene Igor probabilmente rinuncerà al suo movimento per eseguire un esercizio più sicuro e più adatto al nuovo codice dei punteggi. Anche Coppolino e Angioletti lavoreranno tutto l'anno per essere nuovamente protagonisti delle finali di specialità . Per Andrea rimane il rammarico dell'errore in uscita agli anelli senza il quale sarebbe potuto arrivare addirittura un argento, mentre Matteo spera di poter entrare nei migliori 8 anche al volteggio.
Stoccarda 2007 sembra già vicinissima, ma c'è da godersi tutto un anno di ginnastica artistica prima di arrivarci, un anno che porterà con sé l'indelebile immagine di Vanessa Ferrari, la "Pulce di Orzinuovi" trasformata in Campionessa del Mondo.
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