Andrea Iannone: dall'Abruzzo con furore!

E' lui il volto nuovo di questa MotoGP. Andrea Iannone al Mugello ha dato spettacolo, nonostante non fosse al 100% per i soliti problemi alla spalla. L'abruzzese classe 1989 ora ha raggiunto la piena maturità sportiva ed è pronto a cogliere il primo successo nella classe regina. Ma chi è veramente Andrea Iannone? Andiamo a conoscerlo meglio (foto LaPresse)

Eurosport

Credit Foto Eurosport

Sapete dov'è Vasto? E' un paese di 40.000 anime praticamente sul mare situato in provincia di Chieti, in Abruzzo. E' li dove Andrea Iannone è nato e abita. Ora a Vasto c'è tutto il "quartier generale" del pilota della Ducati, salito agli onori della cronaca dopo lo stupendo weekend del Mugello: pole e secondo posto sul podio, il miglior risultato della carriera in MotoGP, nonostante una spalla tutt'altro che al 100%.
LEGGI:
E' lui il volto nuovo di questa MotoGP, la sorpresa del 2015. E dire che Iannone non ha una carriera fatta di titoli mondiali, di successi e di numerosi allori portati a casa. E' invece una vita fatta di sacrifici, suoi e soprattutto della famiglia, che ha sganciato enormi quantità di denaro nel passato, sperando che il figlio potesse diventare qualcuno. Non parliamo quindi di un fenomeno della natura come Valentino Rossi, né di una famiglia di extraterrestri come quella dei Marquez. La vita di Andrea Iannone è come quella di qualsiasi ragazzo di provincia, che però è riuscito a realizzare il suo sogno.
Classe 1989, inizia a correre già a tre anni in Minimoto seguendo le orme di suo fratello più grande Angelo. Tra i bambini è il migliore con le due ruote, a scuola meno e viene espulso più volte. I primi successi degni di nota arrivano a 14 anni nel 2003, quando vince il campionato italiano Minimoto. L'anno successivo decide di passare alle moto vere, ma è tutto un altro mondo...
Già, perché il team Abruzzo Junior lo fa debuttare con l'Aprilia sia nel Campionato italiano che in quello spagnolo, ma i sacrifici da fare sono enormi. Il papà Regalino per seguirlo è costretto a lasciare il lavoro, investendo sul figlio qualcosa come 100.000 euro solo per quella stagione. I risultati fortunatamente arrivano: Andrea si classifica quinto nella generale, nonostante alcune gare in meno. E così si aprono le porte del Motomondiale, sempre con Aprilia.
Il resto è abbastanza conosciuto da tutti. In 125 passerà cinque anni con quattro vittorie all'attivo. Nel 2010 la SpeedUP gli offre un contratto per la neonata categoria intermedia e lui decide di fare il salto. In Moto2 le cose andranno molto meglio che nell'ottavo di litro, con ben otto vittorie in tre stagioni, sempre concluse al terzo posto nella generale. Si arriva quindi al 2013 e la Pramac lo fa debuttare in MotoGP. Ma è nella scorsa stagione che Andrea si mette in luce: nonostante la moto non ufficiale riesce ad ottenere ottimi piazzamenti, quasi sempre in top ten, tanto da meritarsi la chiamata nella squadra Factory per l'anno successivo.
Arriviamo ai giorni nostri. Per Andrea il 2015 è un sogno da cui non vuole svegliarsi: il debutto col podio in Qatar e il weekend del Mugello sono sintomo di un pilota che si è fatto le ossa, è maturato e ora è veramente pronto a vincere. Madre natura non gli avrà dato il talento puro di Rossi o Marquez, ma con la dedizione, la voglia di fare, il lavoro e la capacità di non arrendersi, è riuscito ad arrivare ai vertici della disciplina, in un periodo storico fatto di campioni che stanno facendo la storia del motociclismo.
Il futuro? Sarà ancora meglio. La Ducati sta facendo un lavoro incredibile sulla GP15, sempre più competitiva e ormai quasi alla pari con Honda e Yamaha. E inoltre nel 2016 tutte le moto saranno OPEN, per cui la casa di Borgo Panigale parte addirittura avvantaggiata. Che dire: dall'Abruzzo con furore!
***
Più di 3 milioni di utenti stanno già utilizzando l'app
Resta sempre aggiornato con le ultime notizie, risultati ed eventi live
Scaricala
Condividi questo articolo
Pubblicità
Pubblicità