La marea gialla non è bastata. A Valentino Rossi ciò che fa più rabbia è non aver ripagato con un podio il solito pubblico esagerato che ha assalito in massa le tribune del Mugello per godersi l’ennesimo prodigio del campione di Tavullia. Questa volta però il coniglio è rimasto nel cilindro e il Dottore si è dovuto accontentare di un 4° posto, alle spalle di Dovizioso, Vinales e della Ducati clienti di Danilo Petrucci. Un risultato che lo fa sprofondare a -40 dal compagno di squadra Viñales (2° al traguardo) in classifica generale alle spalle anche di Dovizioso.
Se penso che soltanto giovedì scorso non dovevo correre, posso considerarla una buona gara. È però un gran dispiacere non aver raggiunto il podio perché è sempre un obiettivo ma farlo qui al Mugello è ancora più importante di fronte a tanta gente. Sono molto dispiaciuto di aver mancato il podio, ma ad otto giri dalla fine purtroppo avevo finito le energie ed ho cominciato a soffrire molto. Guidare queste moto quando non sei al 100% diventa molto difficile, ho provato a stare con Petrucci ma non ero abbastanza forte per attaccarlo. Mi è dispiaciuto moltissimo che un pilota sia salito sul podio al mio posto, ma il fatto che sia stato Petrucci fa meno male, è un mio amico, ha fatto una gara pazzesca e se lo è meritato. Avrei preferito che fregasse un altro, però è andata così…
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Ora l’incognita è vedere come sarò la condizione di Rossi per Barcellona, dove si correrà fra appena 7 giorni…
Ovviamente avrei preferito una settimana di pausa ma sicuramente ci proveremo, anche perché già oggi la moto ha lavorato bene e sono sempre stato piuttosto veloce. A Barcellona sarà però completamente diverso perché dovremo cercare di farla funzionare con poco grip dato che lì l’asfalto ne ha veramente poco, ma è comunque una pista che mi piace molto. Il mondiale? Corro per fare delle belle gare e salire sul podio e poi vediamo.
Infine Rossi ha applaudito il successo del pupillo Andrea Migno (portacolori del team Sky VR46) e dell’amico Mattia Pasini in Moto3 e Moto2…
Vedere Migno sul gradino più alto del podio mi ha veramente emozionato, la dedizione e serietà che mette ogni giorno negli allenamenti è quasi commovente. Ma per Pasini forse ancora di più! Dopo i suoi problemi fisici tutti lo davano per finito, che non ce l’avrebbe mai fatta. Ma poi come cavolo ha vinto! È la vittoria che ogni pilota sogna: all’ultimo giro sorpassare Marquez alla Casanova-Savelli e Luthi all’Arrabbiata, non c’è niente più di così. Poi sono contento anche per il Dovi.
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