Il terzultimo weekend stagionale della MotoGP va in archivio con il primo, sorprendente, successo del 2018 di Maverick Viñales, che mette fine al digiuno di successi della Yamaha di ben 25 gare, la striscia più lunga della storia nella top class della casa di Iwata. Una vittoria netta, un dominio incontrastato sullo "strano" circuito di Phillip Island.

La Yamaha non è rinata, l'Australia fa storia a sé

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28/10/2018 A 06:52
La pista australiana fa storia a sé. Un tracciato con solo due grosse frenate e tante curve veloci, spesso con tanto vento e con temperature abbastanza fredde. Questo mix ha riportato la M1 al vertice dopo un anno alquanto avaro di risultati, con Top Gun che, in lacrime, ritrova la vittoria che mancava da Le Mans 2017, una vita. Una gara fantastica dello spagnolo, partito un po' in sordina per poi rimontare e stravincere in solitaria.

Viñales ride, Valentino no

Valentino Rossi (Yamaha)

Credit Foto Getty Images

A Phillip Island è solo "mezza gioia" per la Yamaha. Il digiuno di vittorie - durato 25 Gran Premi e ben 490 giorni - è terminato, ma si sorride solo da una parte del box, dall'altra ci si lecca le ferite. Valentino Rossi non va oltre la sesta piazza, con la gomma posteriore ancora scivolosa e con poco grip. Una corsa amara per il Dottore, che viene battuto anche dalle due Ducati e le Suzuki. Ma soprattutto tante incognite e molti dubbi a fine corsa, con ruota che spinna ancora troppo e che non accelera a dovere, mentre il compagno di squadra vola davanti a tutti. Tanto divario tra i due e Rossi non ne sa il motivo.
È un bel risultato per Maverick, ma per tutta la squadra e per la Yamaha, perché era tanto che non vincevamo, però dobbiamo continuare a lavorare per l'anno prossimo. Sicuramente è una grande iniezione di fiducia
Valentino, dall'alto della sua esperienza, vede il lato positivo nel risultato di Viñales, segno che la moto ha fatto qualche passo in avanti. Ma c'è poco da festeggiare, dato che tra sette giorni in Malesia i valori in campo potrebbero tornare i soliti.
Le gare del 2018 dove Viñales è arrivato davanti a Rossi
GAREROSSIVINALES
Argentina19°
Usa
Olanda
San Marino
Thailandia
Australia

Con Top Gun la Yamaha può vincere il titolo?

Spero che la Yamaha abbia visto che può vincere le gare con me e fare un piccolo sforzo per darmi una moto più competitiva il prossimo anno"
Con questa frase Viñales si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Criticato aspramente da molte parti, lo spagnolo in Australia ha dimostrato di saper riportare la moto alla vittoria e vuole spingere i giapponesi a dargli maggiore ascolto in termini di sviluppo. Lui e il Dottore sono molto diversi come guida e caratteristiche, si dice che spesso la casa del Sol Levante abbia dato più retta a Rossi che al compagno, con questo successo Maverick vuole far cambiare idea a tutti, anche guardando la scialba prestazione di Valentino. Leggendo i risultati della stagione però (la tabella qui sopra), lo spagnolo ha battuto l'italiano in solo sei occasioni su sedici gare corse ed sempre dietro nella generale. E' anche vero che Viñales ha rimesso la Yamaha sul primo gradino del podio, mentre Rossi non è mai riuscito ad andare oltre il terzo posto. Su chi puntare quindi in termini di sviluppo per la prossima stagione? Dai test di Valencia ne sapremo di più.
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