Sole, mare e social network. Il 2021 di Jorge Lorenzo dal suo buen retiro al Baglioni Resort nelle Maldive non smette di rispondere a chiunque mette in dubbio i propri risultati in pista e il proprio palmares. Dopo aver ingaggiato nelle scorse settimane qualche battibecco con colleghi (Crutchlow e Jack Miller su tutti), Por Fuera nelle ultime ore ha voluto spiegare a un tifoso che lo provocava perché i suoi tre mondiali vinti in MotoGP fra il 2010 e il 2015 non sono stati fortunati, bensì meritati.

Il botta e risposta fra Lorenzo e l’utente

MotoGP
Valentino Rossi su Marquez: "Perdonarlo per il 2015? Impossibile"
08/02/2021 A 13:06
Su Twitter, un follower del 5 volte campione del mondo maiorchino ha voluto esporre l’opinione che dietro ai tre exploit in classe regina di Lorenzo ci sia anche un pizzico di buona sorte in quanto: nel 2010 Rossi si ruppe tibia e perone prima della quarta gara e Jorge vinse di fatto il suo primo titolo in MotoGP senza il Dottore in pista; nel 2012 Lorenzo si avvantaggio invece dell’infortunio di Stoner, costretto a saltare tre gare per un infortunio alla caviglia, che lo mise di fatto fuori dai giochi nella lotta per il campionato infine nel 2015, la famigerata annata del celebre screzio fra Marquez e Rossi in Malesia, il Dottore – che rimase leader per gran parte della stagione – proprio in virtù del calcio rifilato a Marquez a Sepang fu costretto l’ultima gara a partire ultimo e di fatto a non potersi giocare ad armi pari il titolo con il compagno di squadra, Lorenzo.
La risposta del maiorchino non si è fatta attendere e armato di numeri ha spiegato perché i suoi 3 titoli in MotoGP sono inoppugnabili e meritati.
"Al Mugello avevo 9 punti più di Rossi, quando si è infortunato. Sono diventato Campione del Mondo a 23 anni con il record di punti. Nel 2012 dopo 6 gare ne avevo già vinte 4 e a Indianapolis (prima dell’infortunio di Stoner) potevo vantare 33 punti di vantaggio su Casey e una vittoria in più, infine nel 2015 sono stato il pilota di gran lunga più veloce e con grande sfortuna in pista (ma questa è una mia opinione...)

Jorge Lorenzo e i piloti connazionali che lo scortarono al traguardo a Valencia, Dani Pedrosa e Marc Marquez

Credit Foto Eurosport

Per avvalorare la propria tesi sulla propria superiorità rispetto a Rossi nel 2015, Lorenzo snocciola tutta una serie di dati che vanno dalle pole position (5-1 a favore di Lorenzo), alle vittorie (7-4 a favore del Maiorchino), ai giri veloci (6-4), giri in testa (274 a 50), partenze in prima fila (14-5 per Lorenzo) fino alle entrate in testa (25-2 per Lorenzo).
Riguardo alla famigerata ultima gara di Valencia, Lorenzo ricorda come "quello fosse un tracciato Honda" e come "Valentino sarebbe arrivato quarto anche se non fosse partito ultimo ma davanti in griglia perché i tre piloti davanti (Lorenzo, Marquez e Pedrosa; ndr) sono stati in quella circostanza estremamente bravi a differenza di Rossi... ".
A chiosa della sua spiegazione, Lorenzo ha tenuto a puntualizzare che “i numeri sono come il cotone… non ingannano e non si possono cambiare”. Solo qualche settimana fa Rossi riguardo al mondiale 2015 ha dichiarato: “Penso molto al 2015 e riguardo a Sepang e all’episodio con Marquez a Sepang, la mia sensazione è la stessa di quella domenica dopo la gara anche a distanza di 5 anni e penso sarà sempre così”.

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