MotoGP 2020: è il mondiale di Mir e Quartararo

Ottavo atto della MotoGP in archivio. Fabietto Quartararo è tornato al successo dopo un periodo difficile. Ora è lui il favorito per il mondiale? Lui e Mir sono sicuramente i favoriti, mentre gli altri crollano. Dopo il successo di settimana scorsa Viñales fallisce a Barcellona. Rossi invece cade per la seconda volta di fila, mentre Ducati e Dovizioso sono allo sbando.

Eurosport

Credit Foto Eurosport

Il weekend di Barcellona è consegnato alla storia. Sul circuito catalano Fabio Quartararo ha portato a casa il terzo successo della carriera. 25 punti fondamentali in ottica mondiale: El Diablo, dopo diverse gare sottotono, torna a salire sul gradino più alto del podio che lo rimette in testa alla generale. Ora il francese comanda con 8 punti di vantaggio su Mir, 18 su Viñales, ben 24 su Dovizioso.
LA CLASSIFICA PILOTI
PILOTAPUNTI
Quartararo108
Mir100
Viñales90
Dovizioso84
Morbidelli77
Miller75
Nakagami72

Ma non era Viñales il favorito per il mondiale?

E' difficile trovare il padrone di un mondiale così equilibrato. Solo sette giorni fa Viñales sembrava il più lanciato verso il titolo dopo la vittoria di Misano. Ma Top Gun a Barcellona, dopo una pessima partenza, si è spento come spesso gli accade, chiudendo con una anonima nona posizione. Viñales è così, purtroppo per lui: se tutto gira al meglio può vincere tutte le gare, se invece c'è un minimo intoppo, ad esempio una partenza non felice, non riesce a tirarsi fuori dai guai, soccombendo prima di testa e poi, naturalmente, nella prestazione. In tanti pensavano che dopo il successo di Misano 2 fosse scattato nella sua testa quel clic mentale che lo avrebbe portato a conquistare il titolo, ma dopo solo una settimana siamo di nuovo punto e a capo. Ora Maverick rimane comunque in lotta, su una Yamaha che si dimostra assolutamente competitiva, ma i suoi soliti alti e bassi non lo pongono più come favorito.

Dovi e Ducati allo sbando

Se Viñales non è più il favorito per il mondiale, di certo non lo è Dovizioso. Il forlivese chiude come peggio non poteva un weekend estremamente negativo, l'ennesimo di questa stagione. Il Dovi da una vita non riesce più ad essere competitivo, sia in qualifica che in gara. Da Spielberg 1, Andrea non è più riuscito a fare una gara decente, ma almeno sino a Misano era riuscito ad arrivare al traguardo. Purtroppo a Barcellona la sua corsa è terminata in curva 2, coinvolto nel crash con Zarco. La notizia positiva per l'italiano è che Miller e Bagnaia riescono ad usare meglio questa moto, ma c'è poco altro di cui essere felici. Ora non è più leader della generale e può correre con meno pressione. Certo bisogna dare una scossa a questo mondiale, dato che per lui può essere l'ultima occasione di vincerlo, dato che l'anno prossimo, al momento, non sarà in griglia.

Valentino Rossi fuori dai giochi

Se per Dovizioso non sono tempi facili, non c'è da festeggiare neanche nel box del Dottore. Valentino Rossi si chiama fuori dai giochi per il mondiale dopo i due zeri consecutivi, dovuti a suoi errori. Dopo il bel quarto posto della prima gara di Misano, sono arrivate brutte cadute. Errori decisivi per Rossi, che butta al vento due grosse occasioni per fare bene. Sia a Misano 2 che a Barcellona, la Yamaha aveva il passo per fare bene, ma Valentino non ha per nulla sfruttato le prestazioni della sua moto. Ora l'alfiere di Tavullia si ritrova a 50 punti di distacco da Quartararo, con sei gare al termine iniziano ad essere tanti, forse troppi.

E' la MotoGP di Quartararo e Mir

E così diventa il mondiale della nuova generazione, di Quartararo e Mir. El Diablo è in testa al campionato, unico ad aver vinto più di una gara in stagione, addirittura tre. Difficile capire il motivo della crisi delle settimane precedenti: forse l'ascesa di Morbidelli, forse la troppa pressione per la vetta della generale hanno destabilizzato il francese. Quando ha perso la leadership della generale però è tornato a correre alla grande, vincendo a Barcellona. Ora è tornato in testa al campionato, chissà cosa vedremo nelle prossime settimane.
Unico in grado di stare al passo è il sorprendente Joan Mir. Forte di quattro podi nelle ultime cinque gare, lo spagnolo è quello che sta più stupendo in questo periodo. Joan è in uno stato di forma spaziale sia in termini di prestazioni che di testa. Inoltre la Suzuki si conferma la moto più completa del circus, sicuramente quella che sfrutta al meglio le gomme Michelin 2020. Ora si va a Le Mans ed è possibile che ci sia pochissimo grip, esattamente come a Barcellona. Attenzione quindi a lui. La prima vittoria in carriera non è ancora arrivata, ma è solo questione di tempo. Poi, il secondo step, è lottare per il bersaglio più grosso. Avrà le capacità per farlo? Riuscirà a resistere all'enorme pressione?
Più di 3 milioni di utenti stanno già utilizzando l'app
Resta sempre aggiornato con le ultime notizie, risultati ed eventi live
Scaricala
Condividi questo articolo
Pubblicità
Pubblicità